giovedì 30 luglio 2020

Borsa: Europa in rosso con il crollo Pil Germania Su listini pesano banche e auto. Euro in calo su dollaro


(ANSA) - MILANO, Borse europee in rosso dopo il crollo record del Pil della Germania ed in vista dei dati in arrivo dagli Stati Uniti. TRa gli investitori permangono le preoccupazioni per una nuova ondata di contagi da coronavirus. I listini del Vecchio continente sono appesantiti dalle perdite della finanza, delle auto e delle Tlc. In calo l'euro sul dollaro a 1,1744 a Londra.
    L'indice d'area stoxx 600 cede lo 0,8%. In rosso Francoforte (-1,9%), Madrid (-1,4%), Londra (-1,2%) e Parigi (-0,7%). Nel settore finanziario soffrono le banche con Banco Bilbao (-6%), Hsbc (-2,8%), Banco Santander (-2,6%), Credit Agricole (-2,4%) Male anche le auto (-3%) con Volkswagen (-5%), dopo i conti in rosso, Perugeto (-3,6%) e Renault (-2,6%). Male anche le Tlc con Telefonica (-4%), Orange (-3,7%) e Iliad e Vodafone (-2,1%).
    (ANSA).
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Borsa: Europa rallenta ancora, Milano -2,2% Francoforte (-2,4%), Londra (-1,7%) e Parigi (-1,2%)


(ANSA) - MILANO, Le Borse Europee rallentano ancora, dopo il crollo del Pil della Germania. Milano cede il 2,2%, Francoforte (2,4%), Madrid (-2%), Londra (-1,7%), Parigi (-1,2%). (ANSA).
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Demanio e Cdp insieme per valorizzare patrimonio pubblico Siglato accordo di collaborazione


(ANSA) - ROMA, L'Agenzia del Demanio e Cassa Depositi e Prestiti hanno sottoscritto un accordo di collaborazione strutturata e continuativa finalizzata a realizzare iniziative di sviluppo e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.
    L'obiettivo dell'accordo è quello di individuare e implementare progetti strategici di rigenerazione immobiliare urbana su tutto il territorio nazionale.
    L'intesa prevede che venga istituito un Tavolo Tecnico tra le due Istituzioni per coordinare e promuovere l'interlocuzione con tutti gli enti territoriali. Attraverso l'attività di scouting prevista dal Protocollo saranno individuati gli immobili pubblici su cui avviare i progetti di valorizzazione.
    L'accordo è stato firmato dal direttore dell'Agenzia del Demanio Antonio Agostini e dall'amministratore delegato di CDP Fabrizio Palermo.
    "Questa intesa - dichiara il direttore Antonio Agostini - sancisce un lavoro sinergico che l'Agenzia e Cdp portano avanti da tempo. In questa crisi straordinaria che sta attraversando il nostro Paese, l'Agenzia del Demanio sente fortemente la responsabilità di ottimizzare l'uso del patrimonio immobiliare pubblico che deve essere messo al servizio della collettività per creare sviluppo economico e sociale sul territorio. Per avviare e dare gambe ai progetti di valorizzazione sugli immobili pubblici, CDP è per noi un partner imprescindibile".
    "L'intesa siglata con l'Agenzia del Demanio testimonia il nostro impegno congiunto a favore del territorio, sempre più in un'ottica di sistema", afferma l'Amministratore delegato di CDP Fabrizio Palermo . "L'intesa consolida inoltre il legame tra le amministrazioni pubbliche e CDP che, in questi anni, oltre ad aver sviluppato elevate competenze manageriali nella valorizzazione di aree dismesse, ha avviato numerosi progetti sul territorio, anche grazie ai Protocolli di collaborazione firmati con le Città metropolitane su ambiti che vanno dalla finanza locale alla rigenerazione urbana e alle infrastrutture".
    (ANSA).
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Generali: utile 774 milioni per svalutazioni e fondo covid Donnet, pagheremo la seconda tranche del dividendo


(ANSA) - MILANO, Generali ha registrato nel primo semestre un utile netto di 774 milioni (-56,7%), risentendo di 226 milioni di svalutazioni su investimenti derivanti dall'andamento dei mercati finanziari, di 183 milioni per la conclusione dell'arbitrato sulla cessione di BSI e del contributo di 100 milioni per il Fondo Straordinario Internazionale per l'emergenza da covid. L'utile netto normalizzato, escludendo l'onere una tantum del fondo per il Covid-19, si attesta a 1.032 milioni (-21,2%).
    Il risultato operativo è quasi invariato a 2.714 milioni dai 2.724 milioni del primo semestre 2019.
    "Intendiamo pagare il dividendo previsto. Abbiamo già pagato la prima tranche. Il Cda che si terrà l'11 novembre farà le sue valutazioni sulla capacità a confermare il dividendo. Oggi non vedo motivi che potrebbero impedire il pagamento", ha indicato lil Group Ceo di Generali, Philippe Donnet rinviando all'Investor Day del 18 novembre l'aggiornamento della strastegia e dei traget del piano al 2021. (ANSA).
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Eni: perdita semestre 7,34 mld, 0,66 mld adjusted De Scalzi, reazione pronta e radicale a crisi


(ANSA) - ROMA, L'Eni chiude i primi sei mesi del 2020 con una perdita netta pari a 7,34 miliardi di euro (contro un utile di 1,516 dello stesso periodo dello scorso anno) e una perdita netta di adjusted di 0,66 miliardi. Lo comunica il gruppo petrolifero dopo il cda. A fronte del mutato contesto, della sua elevata volatilità e delle azioni messe in atto per fronteggiarne gli effetti, Eni rivede la politica di remunerazione degli azionisti al fine di dare loro la massima visibilità sulla distribuzione di dividendi e piani di buy back futuri.Nel periodo che definisco il peggiore nella storia dell'industria Oil&Gas, colpita dagli effetti della pandemia e della "guerra dei prezzi", la reazione di Eni è stata pronta e radicale". Questo il commento dell'Ad di Eni Claudio De Scalzi ai risultati semestrali e alle nuove strategie messe in atto dal gruppo per far fronte alla crisi. "Abbiamo predisposto una revisione della nostra strategia di breve/medio termine riducendo di 8 miliardi di euro gli esborsi per costi ed investimenti nel biennio 2020-21 che ci aspettiamo sarà il più critico" (ANSA).
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Istat: persi 600 mila occupati rispetto a pre Covid Disoccupazione risale all'8,8%. Per i giovani arriva al 27,6%


(ANSA) - ROMA, Da febbraio 2020 il livello dell'occupazione è sceso di circa 600 mila unità e le persone in cerca di lavoro sono diminuite di 160 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di oltre 700 mila unità". Lo rileva l'Istat nel commento alle stime che aggiornano i dati a giugno, facendo il confronto con il periodo appena precedente al deflagrare dell'epidemia.A giugno il tasso di disoccupazione in Italia risale all'8,8%, in aumento di 0,6 punti rispetto a maggio. Lo rileva l'Istat. La crescita delle persone in cerca di lavoro, sottolinea l'Istituto, è "consistente", pari a 149mila unità in più (+7,3%). Il rialzo, si spiega, "riguarda soprattutto gli uomini (+9,4% pari a +99mila unità, contro il +5,0%, pari a +50mila, delle donne) e interessa tutte le classi di età". La disoccupazione giovanile risale al 27,6%. (ANSA).
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mercoledì 29 luglio 2020

Borsa: Asia contrastata in attesa della Fed, Tokyo -1,15% Riparte il greggio, dollaro stabile, occhi su trimestrali


(ANSA) - MILANO, Borse contrastate in Asia e Pacifico nel giorno in cui la Fed decide sui tassi Usa. In aumento in Germania i prezzi sulle importazioni a giugno, mentre in Francia viene diffusa la fiducia dei consumatori di luglio.
    Dagli Usa, oltre al verdetto della Fed, che dovrebbe lasciare i tassi invariati tra zero e lo 0,25%, sono attese le richieste di mutui, le scorte all'ingrosso e al dettaglio e le vendite di abitazioni.
    In calendario oggi, tra le tante, le trimestrali di Rio Tinto, Barclays, Nomura, Santander e Dutsche Bank, Saipem, Enel e PayPal. Segno meno per Tokyo (-1,15%), Taiwan (-0,36%) e Sidney (-0,24%). In controtendenza Seul (+0,38%) e le piazze ancora aperte: Hong Kong (+0,34%) e Shanghai (+1,61%), a differenza di Mumbai (-0,2%). In rialzo il greggio (Wti +0,17% a 41,11 dollari) e l'oro (+1,35% a 1.954,28 dollari l'oncia).
    Stabile a 1,17 il dollaro sull'euro, mentre si indebolisce a 105 yen. Giornata difficile a Tokyo per gli automobilistici Toyota (-3,06%), Suzuki (-4,85%) e Honda (-1,97%). In calo anche Sony (-1,09%), Casio (-4,01%) e Nikon (-5,96%) dopo i conti trimestrali, balzo del tecnologico Advantest (+4,35%). (ANSA).
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Borsa: Milano apre poco mossa (-0,04%) Ftse Mib a 19.895 punti.


(ANSA) - MILANO, Piazza Affari apre poco mossa.
    L'indice Ftse Mib segna un calo marginale dello 0,04% a 19.895 punti. (ANSA).
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Borsa: in Europa avvio intorno alla parità Parigi +0,4%, Francoforte -0,12%


(ANSA) - MILANO, Avvio intorno alla parità per i maggiori listini europei all'indomani del calo, peraltro contenuto, di Wall Street e con borse asiatiche contrastate.
    Parigi ha aperto in aumento dello 0,4%, Francoforte ha segnato una leggera flessione (-0,12%) e Londra è piatta alle prime battute (+0,07%) . (ANSA).
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Saipem: perdita semestre 885 mln con svalutazioni, ordini record Cao, base solida, confermato posizionamento mercato


Saipem ha chiuso il primo semestre dell'anno con una perdita netta di 885 milioni di euro, a fronte di un analogo utile precedente di 14 milioni, a causa di svalutazioni e oneri per 753 milioni. Sui massimi il portafoglio ordini dopo "importanti acquisizioni per circa 4,8 miliardi di euro" spiega il Gruppo, che ha raggiunto la soglia record dei 26 miliardi, per oltre il 70% nelle attività di ingegneria e costruzioni (E&C) non legate al petrolio.
    Ricavi in calo da 4,51 a 3,67 miliardi di euro, e margine operativo lordo da 574 a 271 milioni, con una perdita operativa di 711 milioni a fronte di un analogo utile operativo precedente di 262 milioni. In utile di 42 milioni il risultato operativo rettificato, a fronte di un analogo dato precedente positivo per 308 milioni. Secondo l'amministratore delegato Stefano Cao il Gruppo "ha confermato il chiaro posizionamento di mercato" grazie al "rafforzamento finanziario e patrimoniale realizzato negli ultimi anni", al "tempestivo orientamento del business verso la transizione energetica", alla "dimensione e diversificazione del portafoglio ordini" e alla "adeguatezza degli asset". Tutti elementi che "garantiscono una solida base alle strategie impostate per affrontare le conseguenze della pandemia e le ulteriori sfide future e cogliere le opportunità al fine di svolgere un ruolo da protagonisti nella fase di ripresa post Covid 19".
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Inps-Bankitalia, oltre metà delle imprese ha usato la Cig-Covid La quota pari al 45% nel Nord Est, al 48% nel Nord Ovest, al 52% nel Centro e al 55% nel Mezzogiorno


Nei mesi di marzo e aprile oltre la metà delle imprese italiane ha fatto uso della Cig-Covid. La cassa integrazione ha riguardato quasi il 40% dei dipendenti del settore privato. È quanto emerge dallo studio "Le imprese e i lavoratori in cassa integrazione Covid nei mesi di marzo e aprile", effettuato dalla Direzione Centrale Studi e Ricerche dell'Inps in collaborazione con la Banca d'Italia.
La quota di imprese che ha fatto ricorso alla Cig-Covid è pari al 45% nel Nord Est, al 48% nel Nord Ovest, al 52% nel Centro e al 55% nel Mezzogiorno. Buona parte delle differenze tra macroaree è spiegata da eterogeneità nelle caratteristiche delle imprese, con riferimento in modo particolare al settore di attività, relativamente più sbilanciato nel Mezzogiorno a favore dei settori dell'alloggio e della ristorazione, delle costruzioni e del commercio al dettaglio non alimentare, che hanno maggiormente subito le conseguenze della crisi.
Nello studio si analizzano i dati relativi all'effettivo utilizzo, nei mesi di marzo e aprile, degli strumenti di integrazione salariale in costanza di rapporto di lavoro, così come modificati dal decreto Cura Italia (DL n.18/2020).
L'analisi è basata sui microdati presenti nell'archivio dell'Inps e si riferisce a tutti gli strumenti di integrazione salariale previsti per fronteggiare l'emergenza sanitaria Covid: Cassa integrazione guadagni (CIG) ordinaria, assegni dei Fondi di solidarietà e del Fondo di integrazione salariale (FIS) e CIG in deroga, sia pagati direttamente dall'INPS sia portati a conguaglio dalle imprese.
I dati, aggiornati al 15 luglio, si riferiscono al mese di competenza del pagamento, cioè al periodo nel quale i lavoratori sono stati sottoposti alla riduzione dell'orario di lavoro e non al mese in cui la Cig-Covid è stata autorizzata dall'Inps: il decreto Cura Italia ha infatti riconosciuto alle imprese la facoltà di richiedere l'autorizzazione all'uso della Cig-Covid anche in un momento successivo all'effettivo utilizzo degli strumenti di integrazione salariale. Ciò comporta, precisa l'Inps, che i dati non possano essere ancora considerati come definitivi.
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Patuanelli, superbonus proseguirà con risorse Ue Alla firma decreti attuativi dell'agevolazione.No costi indebiti


"Ritengo che le risorse ci saranno per portare avanti il superbonus per tutto il settennato della programmazione economica-finanziaria europea" e che potrà essere collegato ai progetti da presentare entro il 15 ottobre alla Commissione "per l'uso delle risorse messe a disposizione dal Recovery fund". Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sul superbonus al 110%, parlando in audizione in commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria.
    Il ministro ha fatto sapere anche che stanno per essere firmati dal Mise i "due decreti attuativi" dell'agevolazione.
    Quello più importante disciplina i requisiti tecnici ed ha anche l'obiettivo, sottolinea Patuanelli, di "evitare un indebito aumento dei costi a carico dello Stato per l'erogazione delle agevolazioni".
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Metà imprese ha usato la Cig, molte anche senza calo ricavi Inps-Bankitalia, cassa per 40% dipendenti privati, reddito -27%


Nei mesi di marzo e aprile oltre la metà delle imprese italiane ha fatto uso della Cig-Covid. La cassa integrazione ha riguardato quasi il 40% dei dipendenti del settore privato. È quanto emerge dallo studio "Le imprese e i lavoratori in cassa integrazione Covid nei mesi di marzo e aprile", effettuato dalla Direzione Centrale Studi e Ricerche dell'Inps in collaborazione con la Banca d'Italia.
    L'utilizzo della Cig-Covid è risultato più elevato nei settori sottoposti a lockdown in marzo e aprile. Tuttavia anche in settori in cui i livelli produttivi o il fatturato non sono diminuiti rispetto al periodo precedente la pandemia, l'utilizzo della Cig-Covid ha coinvolto una quota significativa di imprese (circa il 20% nella manifattura e il 30% nei servizi).
    Ogni impresa in Cig-Covid ha risparmiato circa 1.100 euro per dipendente presente in azienda. Tra le imprese più piccole, che hanno utilizzato prevalentemente la CIG-Covid in deroga, l'importo medio risparmiato grazie alla riduzione dell'orario di lavoro è stato pari a 3.900 euro nel bimestre. Le imprese più grandi del settore dei servizi, che hanno fruito dell'assegno ordinario Covid, hanno risparmiato in media quasi 24.000 euro.
    Per le imprese della manifattura, che ricorrono prevalentemente alla Cassa ordinaria Covid, il risparmio è stato di circa 21.000 euro. In media, spiega il rapporto, ogni lavoratore in Cig-Covid ha subito una riduzione oraria di 156 ore, il 90 per cento dell'orario mensile di lavoro a tempo pieno (pari a 173 ore in marzo e aprile), perdendo, secondo le attuali stime, il 27,3% del proprio reddito lordo mensile.
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Borsa: Milano peggiora (-0,86%) con banche, pesa Saipem -11% Virano in calo Ubi e Intesa


(ANSA) - MILANO, Piazza Affari peggiora (-0,86%) e fa peggio della altre borse europee dove svetta Parigi (+0,57%) coi futures Usa poco mossi in attesa della Fed dalla quale tuttavia non sono previsti annunci di nuove misure ma conferme sui tassi e sul programma di finanziamenti per l'emergenza covid. Sul listino milanese continua a pesare Saipem (-11% a 1,93 euro), fermata in asta di volatilità più volte nel corso della mattinata dopo la maxi perdita segnata nel semetre.
    Vendite anche su Stm, (-2,54%) e Tenaris (-2,4%). Ha virato in calo anche il settore bancario, comprese Ubi (-0,47%) e Intesa (-0,83%) con l'opas che termina domani, dove le peggiori sono Banco Bpm (-2,4%) e Unicredit (-1,9%) dopo lo stop della Bce ai dividendi per tutto il 2020. Mantiene tuttavia il rialzo Mediolanum (+0,7%), così come Banca Generali (+0,92%), quest'utima ancora in attesa dei conti. Lo stesso fa Amplifon (+1%) . Già premiata alla vigilia per i risultati continua intanto a guadagnare terreno Campari (+1,1%) superata solo da Nexi (+1,5%). Fuori dal paniere principale corre Ima (+12,7% a 67,6 euro) che è volata fin dall'avvio a ridosso del prezzo dell'opa di Sofima col nuovo socio Bc Partners. (ANSA).
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martedì 28 luglio 2020

Così la pandemia ha accelerato il declino del dollaro Il dollar index è in calo del 9%. Il biglietto verde è sceso di circa il 3% dall'inizio dell'anno: uno scenario che offre opportunità, ma anche rischi

coronavirus declino dollaro euro
La pandemia sta accelerando il declino del Re dollaro, che per 50 anni è stato l'incontrastata valuta di riserva mondiale. E la faccenda sta diventando seria. Il dollar index, che misura il valore del biglietto verde rispetto alle altre sei principali valute internazionali, è in calo del 9% circa rispetto ai massimi di marzo ed è sulla buona strada per archiviare questo luglio come il suo mese peggiore dal 2011.

Il biglietto verde è sceso di circa il 3% dall'inizio dell'anno, dopo essersi rafforzato negli ultimi due anni. Non c'è dubbio che l'indebolimento del dollaro dipenda dalla percezione che gli Stati Uniti riceveranno dalla pandemia di coronavirus, e soprattutto da questa seconda micidiale ondata di contagi, un colpo alla crescita superiore a quello delle altre economie mondiali.
Lo dimostra l'impennata dell'euro, che oggi ha registrato il nuovo top da 22 mesi sul dollaro a quota 1,1781. Il rally del'euro sul biglietto verde è iniziato 10 giorni fa con l'annuncio dell'accordo europeo sul Recovery Fund ed è proseguito in modo deciso perché gli investitori percepiscono l'area euro come più sicura degli Stati Uniti. Lo stesso è accaduto all'oro, volato al record storico, e ai titoli tech, acquistati di riflesso all'indebolimento della divisa statunitense.
"Il dollaro più debole sta quasi diventando una profezia che si autoavvera, con i guadagni per le attività a rischio che vedono il dollaro indebolirsi ulteriormente, alimentando a loro volta il rafforzamento di questi asset", ha commentato Michael Brown, analista senior presso la società di pagamenti Caxton. Un dollaro più debole rende le esportazioni statunitensi più competitive all'estero e aiuta le multinazionali statunitensi rendendo più economico per loro convertire i profitti nella loro valuta nazionale.
In compenso un'ulteriore debolezza del dollaro è sicuramente uno sviluppo indesiderato per le economie dell'Europa e del Giappone, poiché le loro valute in aumento minacciano di pesare sulla crescita e sugli sforzi per far risalire l'inflazione. Inoltre, un dollaro più debole potrebbe essere di scarso beneficio politico a breve termine per il presidente Donald Trump, che cerca un secondo mandato alle elezioni di novembre.
L'inquilino della Casa Bianca ha sempre spinto per un indebolimento dei dollaro a sostegno dell'export Usa, ma in questa fase, notano gli analisti, la debolezza del biglietto verde richiederebbe almeno un anno per alimentare il settore manifatturiero: "un periodo troppo lungo per avere un impatto favorevole per il presidente alle elezioni di novembre", dichiara Alan Ruskin, capo stratega internazionale di Deutsche Bank.
Insomma, il dollaro debole è un problema per molti e non appare una faccenda di breve durata, visto che gli analisti di Goldman prevedono che la valuta Usa scenderà di un altro 5% nei prossimi 12 mesi.
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Gualtieri, in dl agosto terremoto e pertinenze spiagge Risposto a istanze Parlamento, spero ci siano altri spazi


(ANSA) - ROMA, Gli interventi "su automotive e turismo e anche sulla questione del terremoto e sulla questione pertinenziali" delle spiagge che saranno nel prossimo decreto di agosto "sono temi che questa commissione aveva affrontato e aveva chiesto di assumere e sono interventi che il governo introdurrà su indicazione del Parlamento. Auspichiamo che ci siano comunque spazi specifici per iniziative del Parlamento anche in questo decreto". Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione su Pnr e scostamento rispondendo alle domande di deputati e senatori delle commissioni Bilancio sui contenuti del decreto agosto. (ANSA).
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Bankitalia raccomanda stop dividendi fino a gennaio Via Nazionale aggiorna Raccomandazioni di marzo


(ANSA) - ROMA, La Banca d'Italia, anche alla luce delle indicazioni della Bce, aggiorna le proprie raccomandazioni di marzo sulla distribuzione dei dividendi. Lo si legge in una nota di Via Nazionale. "In linea con quanto previsto dalla raccomandazione del Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS) del 27 maggio 2020 e dalla Bce nei confronti delle banche significative, la Banca d'Italia raccomanda, fino al primo gennaio 2021, alle banche meno significative, di non pagare dividendi relativi agli esercizi 2019 e 2020 (ivi incluse le distribuzioni di riserve) e non assumere alcun impegno irrevocabile per il pagamento dei dividendi relativi agli stessi esercizi; non procedere al riacquisto di azioni miranti a remunerare gli azionisti. (ANSA).
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Ferragamo: con Inwit nel progetto Portrait Milano Lusso e tecnologia per ex Seminario Arcivescovile a fine anno


(ANSA) - MILANO, Lusso e tecnologia si alleano nel progetto Portrait Milano. Lungarno Collection, la società di gestione alberghiera di proprietà della famiglia Ferragamo ha firmato con Inwit un accordo per la realizzazione di una rete di impianti indoor per la connessione mobile all'avanguardia nell'albergo che a fine anno nascerà nel Quadrilatero della Moda, nell'ex Seminario Arcivescovile, un edificio seicentesco che ospiterà anche ristoranti, una galleria commerciale, un fitness & Spa e un'ampia area eventi. (ANSA).
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Expo Dubai: nella newsletter in un video 'assaggio'di futuro Da convertiplano ad orologio atomico, le anticipazioni


(ANSA) - ROMA, Il convertiplano, l'orologio atomico e la trivella spaziale:E' un vero e proprio assaggio di futuro quello contenuto nella newsletter di Italia Expo 2020 Dubai. Nel primo numero dell'appuntamento che a cadenza regolare consentirà di essere sempre aggiornati sul percorso di avvicinamento ad Expo, un video inedito offrirà un'anticipazione di quello che i visitatori potranno vedere. Focus quindi sul"l'innovazione e la sostenibilità nell'aerospazio che, spiega la newsletter "sono fra i tratti distintivi della partecipazione del nostro Paese a Expo Dubai grazie anche alla presenza del Platinum Sponsor Leonardo nel Padiglione Italia".
    (ANSA).
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Intesa: ok grandi soci Car a Opas su Ubi,successo a un passo Garantito superamento 66,7% necessario per controllo assemblea


Il Car, il patto di sindacato che riunisce alcuni grandi azionisti di Ubi Banca, ha deciso di aderire all'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo sull'ex-Popolare.
    Una decisione assunta "dopo il parziale riconoscimento - spiegano i grandi azionisti che controllano quasi il 19% di Ubi - del valore economico di Ubi Banca" a seguito del rilancio di Intesa con un premio di 57 centesimi per azione, oltre allo scambio di 17 titoli della banca offerente ogni 10 consegnati.
    L'adesione del Car garantisce all'Opas l'intera quota, proiettando Intesa verso l'agevole superamento del 66,7% di capitale di Ubi, necessario per controllarne l'assemblea straordinaria. Con la proroga di due giorni dei tempi per l'adesione disposta dalla Consob, i titoli si sono riallineati in Piazza Affari al valore dell'Opas. Ubi Banca (+7,5%) viene scambiata a 3,55 euro, determinando uno scarto di soli 2 centesimi rispetto al calcolo basato sul prezzo di Intesa (-1,39% a 1,77 euro).
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