sabato 2 maggio 2020

600 euro, stop iscrizione esclusiva Ente Abrogato articolo dl imprese, chance per migliaia professionisti


(ANSA) - ROMA,  - Altolà al requisito dell'iscrizione esclusiva dei professionisti ad un Ente di previdenza per poter ottenere l'indennità (da 600 euro) introdotta dal decreto Cura Italia, per sostenere finanziariamente i lavoratori danneggiati dall'emergenza epidemiologica da Covid-19: è quanto si legge nella bozza del nuovo provvedimento governativo che, nello specifico, stabilisce l'abrogazione dell'articolo 34 del decreto imprese, con cui erano stati rivisti (in maniera più stringente) i criteri per la richiesta del sussidio. Una scelta, quella del Legislatore, che rimette adesso 'in pista' migliaia di associati alle Casse private con redditi al di sotto dei 35.000 euro annui, che non avevano potuto presentare domanda per l'indennizzo, a causa dell'apertura di una doppia posizione pensionistica. Nel contempo, recita la bozza, l'indennità è "cumulabile con l'assegno ordinario di invalidità".
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Borsa: Tokyo, apertura in ribasso Cambi: yen più debole su dollaro ed euro


(ANSA) - TOKYO,  - La Borsa di Tokyo ritraccia nell'ultima seduta della settimana, in un contesto di scambi ridotti e appesantita dalla correzione degli indici azionari Usa - in particolare sul settore tecnologico -, con gli investitori che mostrano maggiore cautela sugli sviluppi di un vaccino contro il coronavirus. In apertura l'indice Nikkei cede l'1,02% a quota 19.987,33, con una perdita di 206 punti. Sul mercato valutario lo yen perde terreno sul dollaro a 106,60 e sull'euro a 117,40.
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Cribis, stima aumento tempi pagamento A fine marzo ancora non impatti ma in arrivo ripercussioni


(ANSA) - ROMA,  - "A marzo l'emergenza sanitaria in corso non aveva ancora avuto impatti significativi, ma l'ottimismo è fuori luogo ed è facile quindi prevedere, nei prossimi mesi, ripercussioni economiche negative dovute all'emergenza Covid-19 sui tempi di pagamento delle imprese".
    Questa la stima di Marco Preti, amministratore delegato Cribis (gruppo Crif), secondo cui "da alcuni gruppi merceologici emergevano infatti segnali di sofferenza: ad esempio il commercio al dettaglio dell'abbigliamento (+8,5% i ritardi) o i servizi ricreativi (+5%)".
    Gli ultimi dati disponibili dal rapporto Studio pagamenti, aggiornato ai primi tre mesi del 2020, realizzato da Cribis evidenziavano come, a fine marzo, le aziende che pagano clienti e fornitori con grave ritardo sono il 10,6%, un dato appena superiore rispetto al quarto trimestre 2019 (10,5%). Oltre la metà delle imprese (54,5%) adempie i propri obblighi di pagamento con un ritardo massimo di 30 giorni (54,8% lo scorso trimestre).
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Confcommercio, -84 miliardi di consumi Oltre tre quarti in alberghi, bar-ristoranti, moda, svago e auto


Un crollo dei consumi per il 2020 pari a quasi 84 miliardi di euro (-8% rispetto al 2019): è la stima aggiornate dell'Ufficio studi di Confcommercio sugli effetti del lockdown a causa del coronavirus, secondo una valutazione prudenziale e basata su una ipotesi di progressiva e graduale riapertura delle attività economiche, considerando la data del primo ottobre per il ritorno ad una fase di totale normalità. Oltre tre quarti della perdita dei consumi, prosegue, sono concentrati in pochi settori: vestiario e calzature, automobili e moto, servizi ricreativi e culturali, alberghi, bar e ristoranti. Questi ultimi due sono i comparti che registrano le cadute più pesanti: -48,5% per i servizi di alloggio e -33,3% per bar e ristoranti. Le cadute, rimarca Confcommercio, potrebbero risultare a consuntivo "decisamente più gravi" se il ritorno alla "nuova" normalità sarà particolarmente lento. "Con un crollo della domanda così pesante - sottolinea - la sopravvivenza di questi comparti è messa a serio rischio".
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Fase 2: consulenti, 4,4 mln a lavoro, più over50 e a Nord 'Paradossi' ripresa attività, 2,7 milioni addetti restano a casa


Scatterà lunedì 4 maggio la 'fase 2' per 4,4 milioni di lavoratori, mentre "2,7 milioni" resteranno ancora a casa. La ripresa, però, non è esente da "paradossi": in attività torneranno, infatti, soprattutto gli 'over50', rispetto ai giovani, in prevalenza nel Nord Italia, area più esposta al contagio da Covid-19. Lo rilevano i consulenti del lavoro.
Nel dettaglio, su 100 addetti 'fermi' nella nostra Penisola per effetto dei provvedimenti governativi di sospensione delle attività a causa del Coronavirus, "il 62,2%" andrà nuovamente a svolgere la propria occupazione, da dopodomani. E, di questi, "3,3 milioni sono uomini (il 74,8% del totale), e 1,1 milioni donne (25,2%)". La 'fase 2', scrivono i consulenti del lavoro, "interesserà principalmente i dipendenti dell'industria, dove l'attività potrà tornare a pieno regime (col 100% dei settori riaperti)", e su 100 addetti che riprenderanno le redini del proprio impiego il 60,7% opera "nel settore manifatturiero, il 15,1% nelle costruzioni, il 12,7% nel commercio e l'11,4% in altre attività di servizio".
La 'fase 2' presenta "un quadro non coerente rispetto alla diffusione della pandemia", a giudizio dei consulenti del lavoro: dal 4 maggio, infatti, la ripresa delle attività produttive "si concentrerà proprio nelle aree più interessate dal Coronavirus", perché a fronte di 2,8 milioni di occupati nel Settentrione, "saranno 812.000 al Centro e 822.000 nel Mezzogiorno" a ricominciare a svolgere le proprie mansioni. Tra le regioni interessate, si legge nello studio dei professionisti, "Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto e Marche, dove il tasso di rientro oscilla intorno al 69%;". Differenti le percentuali nelle altre zone del Paese, ossia "in Valle d'Aosta (49,3%), Lazio (46,7%), Sicilia (43,4%), Calabria (42,5%) e Sardegna (39,2%)": qui, recita il dossier, la 'fase 2' coinvolgerà meno di un lavoratore su due tra quelli 'sospesi' per effetto dei decreti del governo.
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Lavoro e sostegno al reddito, arriva un pacchetto di 44 norme: dal rinnovo della Cig al nuovo Rem Stop licenziamenti per altri 3 mesi, 600 euro di bonus babysitter


   Un pacchetto di 44 norme per il sostegno ai redditi e la protezione del lavoro. E' quello contenuto in una prima bozza del decreto, anticipato oggi dalla stampa con le nuove misure anticoronavirus che dovrebbe andare in Cdm entro metà settimana. Si va, come annunciato, dal rinnovo delle misure già previste con il decreto Cura Italia, come Cig e cassa in deroga all'introduzione del nuovo Rem, il reddito di emergenza. Confermato lo stop per altri 3 mesi ai licenziamenti. Previsti altri 15 giorni di congedi speciali e altri 600 euro di bonus babysitter.
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Fase 2: consulenti,4,4 milioni al lavoro 'Paradossi' ripresa attività, 2,7 milioni addetti restano a casa


(ANSA) - ROMA,  - Scatterà lunedì 4 maggio la 'fase 2' per 4,4 milioni di lavoratori, mentre "2,7 milioni" resteranno ancora a casa. La ripresa, però, non è esente da "paradossi": in attività torneranno, infatti, soprattutto gli 'over50', rispetto ai giovani, in prevalenza nel Nord Italia, area più esposta al contagio da Covid-19. Lo rilevano i consulenti del lavoro.
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venerdì 1 maggio 2020

Primo maggio senza piazze. Landini: 'E' il momento della responsabilità' La festa del lavoro segnato dall'emergenza coronavirus


   "Noi abbiamo fatto un protocollo che è diventato legge perché il governo lo ha recepito nell'ultimo decreto", con cui si prevede che "si lavora solo se ci sono le condizioni di sicurezza, altrimenti si sospende l'attività per ripristinarle. Oggi è il momento della responsabilità". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parlando della fase due allo speciale del Tg3 sul Primo maggio e rimarcando che quindi va "applicato in tutti i luoghi di lavoro. Deve prevalere questa logica da parte di tutti, salute e sicurezza vengono prima di ogni altra cosa".
"Dobbiamo mettere in sicurezza il Paese, in sicurezza sanitaria ed economica". Quindi serve "un grande patto sociale, che dia degli obiettivi chiari al Paese e strumenti per realizzarli. Bisogna ripensare ad un modello di crescita e di sviluppo". Così la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, ad Unomattina su Rai1 parla del Primo maggio, quest'anno con lo slogan "Il lavoro in sicurezza: per costruire il futuro". Un patto sociale "significa mettere al centro il lavoro e le persone e quindi dare priorità a investimenti che creano lavoro e coesione sociale".
"Più che essere una festa, è un Primo maggio di impegno per il lavoro in sicurezza e per ricostruire il nostro futuro. L'austerità non serve, bisogna fare gli investimenti, in sicurezza, nelle infrastrutture, in ricerca, innovazione e digitalizzazione". Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, parlando ad Unomattina del Primo maggio che quest'anno fa i conti con l'emergenza Covid. "Vorrei - dice - un patto per il Paese e per l'Europa, un patto tra le imprese e i lavoratori, che ci permetta, insieme, di rilanciare la nostra economia e la nostra società. Un patto per il Paese, per il lavoro e per la società". E, prosegue, "partiamo dai più deboli. Le scuole per ora non riapriranno, alle donne non possiamo dare il congedo solo per 15 giorni e al 50% e per gli anziani facciamo la legge sulla non autosufficienza". Il numero uno della Uil rimarca, quindi, il ruolo centrale del lavoro e della sanità, soprattutto in questa pandemia: "Il mio pensiero - dice - va a tutte le vittime, a tutti gli anziani abbandonati senza il conforto familiare, a tutti gli operatori sanitari che hanno perso la vita".
PRIMO MAGGIO VIRTUALE - Un Primo maggio senza piazze, segnato dall'emergenza Covid ma che non rinuncia a celebrare la giornata dei lavoratori ricorrendo ad una veste insolita. "Il lavoro in sicurezza: per costruire il futuro", è lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil per l'edizione 2020, che non vede i sindacati sfilare in cortei e manifestazioni. Interventi e messaggi sono affidati a tv e social: una piazza virtuale, imposta dal rispetto delle norme anti-coronavirus, che punta più che mai sulle priorità del lavoro e della sicurezza, le leve per ripartire. Alla vigilia della fase due e per la ripresa economica del Paese.
    La pandemia ha imposto l'annullamento della manifestazione nazionale che per quest'anno Cgil, Cisl e Uil avevano scelto di fare nella città di Padova, "Capitale europea del volontariato".
    Così come sarà tutto in tv il tradizionale concertone di piazza San Giovanni a Roma. Ma il lavoro resta protagonista. "Sarà proprio il lavoro che combatterà e sconfiggerà questo virus", afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel video messaggio diffuso sui social. "Tutti assieme mettiamo innanzitutto la priorità del lavoro per far ripartire il Paese, di un lavoro in sicurezza per tutti gli uomini e le donne", sottolinea la leader della Cisl, Annamaria Furlan, nel suo video messaggio. "Il Primo maggio in una condizione così difficile non lo avevamo mai fatto, ma diamo un messaggio di speranza e di certezze", dice il numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo.
    "La forza, la generosità, la responsabilità con cui il mondo del lavoro si sta muovendo per combattere il virus ci indicano la strada da seguire, ci dicono con forza che il lavoro e la sicurezza devono essere un riferimento per tutti, che al centro ci devono stare i diritti delle persone: la salute, il lavoro e l'istruzione", dice Landini, richiamando all'unità e alla giustizia sociale. Temi sottolineati anche da Furlan, che poi si rivolge in particolare ai giovani: è un Primo maggio che "vogliamo rivolgere alla speranza per i giovani, sta a loro creare un futuro migliore dove il lavoro sia promotore di benessere, di uguaglianza ed ovviamente di giustizia sociale".
    Ma su tutti, sottolinea Barbagallo, "il nostro pensiero va alle vittime di questa pandemia, agli operatori che sono morti sul lavoro, agli anziani abbandonati. Questa pandemia ci ha trovato impreparati, ma bisogna reagire, stringere i denti e andare avanti". 
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Primo maggio senza piazze. Catalfo: 'Oltre 20 miliardi, sostegno a tutti i lavoratori' La festa del lavoro segnato dall'emergenza coronavirus


 
"Come governo stiamo facendo tutto il possibile per quei cittadini che vogliono ripartire dopo che hanno dovuto interrompere, seppur temporaneamente, la loro attività" a causa dell'emergenza coronavirus. Lo afferma la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, in un video su Facebook per il Primo maggio, ricordando alcuni numeri. "Come prima risposta all'emergenza abbiamo garantito un sostegno a circa 19 milioni di persone. Lo abbiamo fatto stanziando 10 miliardi di euro dei 25 totali del decreto Cura Italia, solo per il capitolo lavoro. Nel nuovo decreto che verrà approvato nei prossimi giorni, le risorse stanziate saranno più che raddoppiate - sottolinea - per sostenere negozianti, commercianti, dipendenti, ma anche colf e badanti: tutte le categorie di lavoratori che ne hanno bisogno". Catalfo rimarca, tra l'altro, che nel nuovo decreto sono previsti finanziamenti a fondo perduto per le piccole imprese e che gli ammortizzatori sociali saranno rifinanziati ed estesi "per altre nove settimane" oltre al Reddito di emergenza che "per alcuni mesi".
PRIMO MAGGIO VIRTUALE - Un Primo maggio senza piazze, segnato dall'emergenza Covid ma che non rinuncia a celebrare la giornata dei lavoratori ricorrendo ad una veste insolita. "Il lavoro in sicurezza: per costruire il futuro", è lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil per l'edizione 2020, che non vede i sindacati sfilare in cortei e manifestazioni. Interventi e messaggi sono affidati a tv e social: una piazza virtuale, imposta dal rispetto delle norme anti-coronavirus, che punta più che mai sulle priorità del lavoro e della sicurezza, le leve per ripartire. Alla vigilia della fase due e per la ripresa economica del Paese.
    La pandemia ha imposto l'annullamento della manifestazione nazionale che per quest'anno Cgil, Cisl e Uil avevano scelto di fare nella città di Padova, "Capitale europea del volontariato".
    Così come sarà tutto in tv il tradizionale concertone di piazza San Giovanni a Roma. Ma il lavoro resta protagonista. "Sarà proprio il lavoro che combatterà e sconfiggerà questo virus", afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel video messaggio diffuso sui social. "Tutti assieme mettiamo innanzitutto la priorità del lavoro per far ripartire il Paese, di un lavoro in sicurezza per tutti gli uomini e le donne", sottolinea la leader della Cisl, Annamaria Furlan, nel suo video messaggio. "Il Primo maggio in una condizione così difficile non lo avevamo mai fatto, ma diamo un messaggio di speranza e di certezze", dice il numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo.
    "La forza, la generosità, la responsabilità con cui il mondo del lavoro si sta muovendo per combattere il virus ci indicano la strada da seguire, ci dicono con forza che il lavoro e la sicurezza devono essere un riferimento per tutti, che al centro ci devono stare i diritti delle persone: la salute, il lavoro e l'istruzione", dice Landini, richiamando all'unità e alla giustizia sociale. Temi sottolineati anche da Furlan, che poi si rivolge in particolare ai giovani: è un Primo maggio che "vogliamo rivolgere alla speranza per i giovani, sta a loro creare un futuro migliore dove il lavoro sia promotore di benessere, di uguaglianza ed ovviamente di giustizia sociale".
    Ma su tutti, sottolinea Barbagallo, "il nostro pensiero va alle vittime di questa pandemia, agli operatori che sono morti sul lavoro, agli anziani abbandonati. Questa pandemia ci ha trovato impreparati, ma bisogna reagire, stringere i denti e andare avanti". 
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Borsa: Tokyo, apertura in ribasso Cambi: yen più debole su dollaro ed euro


(ANSA) - TOKYO,  - La Borsa di Tokyo ritraccia nell'ultima seduta della settimana, in un contesto di scambi ridotti e appesantita dalla correzione degli indici azionari Usa - in particolare sul settore tecnologico -, con gli investitori che mostrano maggiore cautela sugli sviluppi di un vaccino contro il coronavirus. In apertura l'indice Nikkei cede l'1,02% a quota 19.987,33, con una perdita di 206 punti. Sul mercato valutario lo yen perde terreno sul dollaro a 106,60 e sull'euro a 117,40.
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giovedì 30 aprile 2020

Wall Street apre in calo, Dj -1,13% S&P 500 perde lo 0,65%


(ANSA) - NEW YORK,  - Wall Street apre in calo. Il Dow Jones perde l'1,13% a 24.354,92 punti, il Nasdaq cede lo 0,10% a 8.911,32 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,65% a 2.920,45 punti.
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