venerdì 20 marzo 2020

Coronavirus: Bain, impatto significativo, ricetta per imprese


 Coronavirus avrà un impatto significativo seppur differenziato per settori sull'economia italiana. La ricetta di Bain & Company per i Ceo dei vari settori economici e industriali: pianificare, ottimizzare ed accelerare la digital transformation.
Anche solo guardando al settore dei beni di consumo la priorità delle ultime settimane è stata quella di mettere in sicurezza le strutture produttive e logistiche per garantire la disponibilità dei prodotti. Da un punto di vista delle vendite, l'impatto è molto positivo solo per la Gdo alimentare e per il commercio di generi di prima necessità. Al contrario, i dati risultano critici per chi opera nel mercato dei consumi fuori casa/Horeca (Bar, ristoranti) e in generale in tutti i comparti del Non food, che prima della serrata generale hanno sofferto di un calo tra il 40 e l'80%, per poi chiudere tutti i punti vendita e operare, pochi e in via residuale, attraverso il delivery e l'e-commerce.
"Il comportamento dei consumatori è cambiato significativamente nelle ultime settimane. L'e-commerce sta vivendo un boom (+82%) nella prima settimana di marzo in tutti i settori merceologici, compreso l'alimentare, e questo fenomeno rimarrà nelle abitudini di acquisto dei consumatori italiani, dando così la possibilità al mercato italiano di recuperare il gap con gli altri Paesi europei", puntualizza Duilio Matrullo, Partner della practice Consumer Goods di Bain & Company.
"Inoltre, l'emergenza ha reso necessario un ripensamento dei modelli di lavoro: smart working, collaboration e virtual tools, e-learnings rappresentano oggi la nuova normalità". In aggiunta, Andrea Petronio, Partner della practice Retail evidenzia che "per tutti i retailer del settore il cash flow, oggi da difendere "a oltranza", dovrà essere destinato non solo a recuperare il gap sull'e-commerce , ma anche a sostenere un' offerta e politica commerciale che potrebbe essere radicalmente diversa dal passato, in un contesto economico e sociale di sicura tensione sul potere di acquisto e di cambiamento delle priorità e modalità di spesa dei consumatori".
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Intesa Sanpaolo, 6 giorni ferie in più a personale filiali Sindacati, apprezziamo scelta Ad, da tutti grande responsabilità


Accordo tra Gruppo Intesa Sanpaolo e sindacati per riconoscere, nella fase straordinaria dovuta all'emergenza coronavirus, sei giorni di ferie aggiuntive al personale che continua a lavorare nelle filiali e a quello che non lavora in smart working. Lo fanno sapere le organizzazioni sindacali del Gruppo che ringraziano, in una nota, 'tutte le colleghe e i colleghi che stanno affrontando con coraggio e fermezza questa emergenza senza precedenti ed in particolar modo chi lavora in prima linea a contatto con la clientela o nei contesti maggiormente a rischio'.
    'Dopo le insistenze del sindacato, che da tempo chiede tutele per la sicurezza dei Lavoratori - prosegue la nota - le banche hanno accettato sia l'utilizzo dello smart working, sia una netta chiusura di agenzie. Vale la pena di ricordare - osservano i sindacati - che per poter chiudere tutte le agenzie servirebbe esclusivamente un intervento del governo in quanto le banche sono ritenute dalla legge 146/90 servizi pubblici essenziali'.
    In questo contesto, prosegue il comunicato, 'Intesa Sanpaolo ha comunque deciso di riconoscere sei giornate di ferie aggiuntive rispetto alle previsioni di Legge e del CCNL. Le giornate saranno fruibili dalla fine dell'emergenza coronavirus e sino al 30 novembre 2020 con possibilità di monetizzare una parte delle stesse (indicativamente tre giornate). Le sei giornate di ferie aggiuntive sono rivolte ai colleghi che lavorano in filiale per assicurare i servizi al pubblico ed ai colleghi che svolgono attività che non permettono il ricorso allo smart working'.
    'Apprezziamo la scelta dell'Amministratore Delegato del Gruppo Carlo Messina di aver concesso le ferie aggiuntive e le sue dichiarazioni - sottolineano i sindacati- che confermano ciò che sosteniamo da sempre: tutti i colleghi del Gruppo stanno dimostrando in questa fase di straordinaria complessità un grande senso di responsabilità'.
    I sindacati del gruppo Intesa Sanpaolo, conclude la nota, 'continueranno nelle proprie rivendicazioni a tutela delle lavoratrici ed i lavoratori, forti anche del sostegno delle segreterie nazionali che continuano a confrontarsi con Abi e con le massime autorità del Paese per far valere la voce dei bancari, affinchè siano salvaguardati al massimo'.
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giovedì 19 marzo 2020

Alitalia: interesse Almaviva, con cordata Con altre società italiane del settore Information technology


Il Gruppo Almaviva ha promosso una cordata, in partnership con altre società italiane del settore Information Technology, per la presentazione di una manifestazione d'interesse relativa alla procedura Alitalia, formalizzata entro il termine del 18 marzo 2020. Lo rende noto un comunicato della società. "La decisione - spiega la società - è motivata dalla volontà di portare il contributo di consolidate esperienze d'impresa e competenze digitali per guardare alla prospettiva della compagnia nell'ambito di un più ampio progetto di rilancio per il turismo e il Made in Italy".
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Sindacati, protocollo sicurezza per Pa Sollecitato il ministero per intesa che ricalchi quella del 14/3


Cgil, Cisl e Uil hanno sollecitato il ministero della P.a a stendere un protocollo sulla sicurezza per il pubblico impiego, che ricalchi quanto fatto il 14 marzo per il privato. L'obiettivo è arrivare a dettagliare le regole da adottare per la salvaguardia dei dipendenti pubblici di fronte all'emergenza Coronavirus. 
La Cgil spiega infatti che il ricorso allo smart working, diventato ordinario per legge in tempo di emergenza, "è molto frammentato" sul territorio, si va da picchi del "90% ed oltre, come nelle Camere di commercio e nei Centri per l'impiego" ad enti che invece preferiscono "mettere il personale in ferie, come è successo nella Provincia di Pisa e addirittura in quella di Milano".
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Borsa Milano chiude in rialzo (+2,29%) Rimbalzo dopo mossa della Bce ed effetto sullo spread


Piazza Affari chiude in deciso rialzo. L'indice Ftse Mib segna un progresso del 2,29% a 15.446 punti. A favorire il rimbalzo è stato il programma da 750 miliardi di acquisto di titoli dell'area euro, varato alla vigilia dalla Bce, che ha portato a un restringimento dello spread Btp-Bund sotto la soglia dei 200 punti.
Ben intonate anche le piazze europee. Londra ha chiuso con un rialzo dell'1,83% dopo che la Bank of England ha tagliato i tassi di interesse e ha incrementato il suo Quantitative easing di 220 miliardi.
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Coronavirus: Borse europee in altalena dopo la Bce. Wall Street gira in positivo Le cure della Banca ridanno fiato ai mercati. Salvini: 'Meglio tardi che mai'

Coronavirus: Borse europee in altalena dopo la Bce. Wall Street gira in positivo

Le cure della Banca ridanno fiato ai mercati. Salvini: 'Meglio tardi che mai'

Funziona la cura messa in campo dalla Bce e ridà un po' di fiato ai mercati che dopo una buona apertura sono però ora in altalena.
Dopo una partenza spumeggiante le Borse europee girano in negativo, in controtendenza Milano (+1%) che ha ridotto il rialzo rispetto all'avvio. Sul versante valutario l'euro è ancora in calo. La moneta unica segna un ribasso dello 0,2% a 1,076 dollari. L'indice d'area stoxx 600 cede lo 0,6%. In rosso Londra (-1,6%), Francoforte (-0,9%), Parigi (-0,6%) e Madrid (-0,3%). Ad appesantire i listini il comparto dell'auto (-3%), l'hi-tech (-1,7%), energia (-1,3%). A Piazza Affari restano ancora sospesi Fca con un calo teorico del 9,3%, Exor (-9%), dopo l'annuncio della sospensione della produzione in Nord America, e Leonardo (-2,5%). In calo Prysmian (-1,9%), Bper (-1,3%), Enel (-1,1%) e Nexi (-1,4%). In forte rialzo Campari (+9,5%), A2a (+8,4%) e Poste (+8,1%).
Wall Street gira in positivo. Il Dow Jones sale dello 0,22% a 19.966,61 punti, il Nasdaq avanza del 2,28% a 7.155,41 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,73% a 2.416,03 punti.
Lo spread Btp/Bund, dopo aver aperto in picchiata a 180 torna a salire sopra quota 200, a 210 punti base, con il rendimento del decennale del Tesoro all'1,88%.
Alla luce del lancio del nuovo piano da 750 miliardi della Bce, lo spread tra il Btp e il Bund dovrebbe attestarsi intorno ai "180 punti base nel secondo trimestre e scendere poi a 130 punti base nel quarto trimestre". E' quanto prevedono gli analisti di Citigroup.
"Con la decisione di ieri abbiamo reso disponibili 1.100 miliardi di euro, una cifra enorme" che mostra "la volontà molto determinata di fornire sostegno all'economia italiana ed europea". Così Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Bce, al Tg1 dopo il piano di acquisti di titoli anti-pandemia. "La presidente della Bce Christine Lagarde ha chiarito che non c'è un limite ai nostri interventi per far sì che l'economia europea possa proseguire un cammino di crescita".
Il portavoce del gruppo Ppe al Parlamento europeo per gli affari economici e monetari, l'eurodeputato tedesco Markus Ferber, accoglie con favore il nuovo programma di acquisto di emergenza della Bce, ma si domanda se si possa rimediare alle interruzioni della supply chain a causa della diffusione del coronavirus. "È lodevole che la Bce sia determinata a combattere le ricadute economiche del coronavirus, ma si consiglia alla Bce di mostrare moderazione. Anche il più grande programma di acquisto di asset non sarà in grado di riparare le interruzioni della supply chain. La Bce deve stare molto attenta a non oltrepassare il limite del finanziamento statale monetario", afferma Ferber chiedendo che il programma sia limitato nel tempo.
Anche dalla politica italiana arriva un plauso alla decisione della Banca Centrale. Dall'opposizione Matteo Salvini commenta: "Meglio tardi che mai".
A causa del Coronavirus, l'indice Ifo che misura la fiducia delle imprese in Germania è crollato a 87,7 punti a marzo, rispetto ai 96,0 di febbraio. Lo ha annunciato lo stesso istituto economico di Monaco. Si tratta dell'arretramento peggiore mai registrato dal 1991 e del livello minimo raggiunto dal 2008.
Intanto la Fed apre 'swap lines' con altre nove banche centrali per combattere l'impatto del coronavirus sull'economia. Le linee, che forniscono liquidità in dollari a termini più favorevoli fuori dagli Usa, sono temporanee e sono state aperte con le banche centrali di Australia, Brasile, Danimarca, Corea del Sud, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Singapore e Svezia. La Fedd ha già linee analoghe con la Banca centrale canadese, la Bank of England, la Bank of Japan, la Bce e la banca centrale svizzera.
Gli Stati Uniti - fa sapere nel frattempo il segretario del tesoro americano Steve Mnuchin - non hanno alcun problema a emettere debito. Mnuchin prevede un "gigantesco" rimbalzo dell'economia nel quarto trimestre. Secondo indiscrezioni, la Casa Bianca sta valutando l'emissione di debito a 50 anni e 25 anni.
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Cura Italia: arriva congedo genitori, sarà retroattivo Si chiede in azienda, non serve Pin. C'è anche bonus baby sitter


Arriva il congedo straordinario per i genitori che a causa della chiusura delle scuole per l'emergenza coronavirus sono a casa per prendersi cura dei figli. Con l'entrata in vigore del decreto Cura Italia i lavoratori dipendenti e i collaboratori con figli fino a 12 anni potranno chiedere all'Inps il congedo con un limite massimo di 15 giorni per famiglia.
Entro questa settimana dovrebbe essere pubblicata la circolare applicativa del decreto ma intanto il presidente Inps, Pasquale Tridico ha fatto sapere che la richiesta va fatta all'azienda che non può rifiutarlo.
Potrà essere chiesto per un periodo continuativo o essere spezzettato tra i genitori e potrà essere retroattivo ovvero chiesto a partire dal 5 marzo, la data a partire dalla quale sono state chiuse le scuole. E' prevista un'indennità pari al 50% della retribuzione (50% del reddito giornaliero per i giorni chiesti per i collaboratori).
Se si è già chiesto il congedo parentale (senza retribuzione o quello con un'indennità pari al 30% della retribuzione per chi ha figli fino a sei anni) questo sarà convertito nella nuova misura. Per questo congedo è prevista la contribuzione previdenziale figurativa che non c'è invece per il congedo parentale normale senza retribuzione. Non sarà conteggiato nel limite massimo previsto per il congedo parentale per la cura dei figli fino a 12 anni (sei mesi per ogni genitore con un limite complessivo di 11 se il padre ne utilizza almeno tre).
L' indennità è estesa ai genitori lavoratori autonomi iscritti all'Inps ed è commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.
Possono chiedere alternativamente il congedo entrambi i genitori purché l'altro genitori lavori e non sia disoccupato, senza lavoro o beneficiario di altri strumenti di sostegno al reddito come ad esempio cassa integrazione, Naspi o reddito di cittadinanza per le quali al momento, viste le regole contro la diffusione del contagio, non è prevista alcuna attivazione nella ricerca del lavoro. Se si hanno figli disabili non si applica il limite di età se il figlio frequenta la scuola o è normalmente ospitato in un centro diurno. Se si hanno figli tra i 12 e i 16 anni si può chiedere il congedo senza riconoscimento dell'indennità né della contribuzione figurativa sempre che l'altro genitore lavori e non sia disoccupato o destinatario di strumenti di sostegno al reddito.
Le stesse norme valgono per i genitori affidatari. In alternativa alla richiesta del congedo si può chiedere la corresponsione di un bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, che salgono a 1.000 per i lavoratori del settore sanitario,per quelli della Polizia di Stato, per la sicurezza e per i settori impegnati a fronteggiare l'emergenza Covid, da utilizzare per il periodo di chiusura delle scuole. Il bonus per i servizi di baby sitting viene erogato mediante il libretto famiglia.
Le modalità operative per accedere al congedo e al bonus sono stabilite dall'Inps che su queste farà un monitoraggio. Se emergerà il superamento del limite di spesa le domande saranno rifiutate. Al momento per queste misure sono previsti 1,23 miliardi per i dipendenti privati, gli autonomi e i collaboratori. Il congedo può essere richiesto anche dai dipendenti pubblici e l'erogazione dell'indennità, nonché l'indicazione delle modalità di fruizione del congedo saranno a cura dell'amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro.
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mercoledì 18 marzo 2020

Coronavirus: Pubblicato dl 'Cura Italia', ecco le norme Pubblicato in Gazzetta. Dai fondi al sistema sanitario alle misure a sostegno del lavoro


Scattano da subito le norme del decreto 'Cura Italia' con la pubblicazione su una edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale, che riporta la data di ieri pur essendo stato pubblicato in nottata. Il provvedimento su "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" è stato firmato questa notte dal presidente della Repubblica ed è composto da 127 articoli che confermano l'impianto anticipato nei giorni scorsi.
Il provvedimento, per il quale sono state necessarie 67 pagine della Gazzetta Ufficiale, è suddiviso in cinque maxi capitoli: misure di potenziamento del servizio sanitario; misure a sostegno del lavoro; misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario; misure fiscali a sostegno delle famiglie e delle imprese; ulteriori disposizioni.
In quest'ultimo 'titolo', che spazia dalla pulizia straordinaria delle scuole al potenziamento delle reti di telecomunicazioni, vi sono anche le norme per la costruzione delle newco di Alitalia, con un fondo da 500 milioni, e per il rinvio del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari che si potrà indire entro duecentoquaranta giorni dall'ordinanza che lo ha ammesso e che risale a fine gennaio (ultima data utile il 22 novembre).
Nel capitolo per il potenziamento del servizio sanitario vi sono gli incentivi al personale, il potenziamento delle reti di assistenza, norme per la produzione di dispositivi medici e anche di mascherine protettive, la possibilità di utilizzare aree sanitarie temporanee, la requisizione di beni, l'arruolamento temporaneo di medici e per la permanenza di chi dovrebbe andare in pensione, il potenziamento di molte strutture e disposizioni urgenti per la sperimentazione di medicinali e dispositivi anti-coronavirus.
Per il lavoro è prevista l'estensione di ammortizzatori sociali su tutto il territorio nazionale, per la cassa integrazione ordinaria e per quella in deroga, ma anche per chi ha già attivato assegni di solidarietà o ha una cassa integrazione in corso. Un articolo riguarda il congedo parentale 15 giorni, con partenza retroattiva dal 5 marzo, per i genitori che hanno figli o della possibilità di utilizzo di un bonus di 600 euro per baby sitter. La norma vale sia per i dipendenti del settore privato sia per gli autonomi. Norme specifiche sono previste per il settore pubblico. Nel capitolo del lavoro è prevista anche un contributo di 600 euro in favore dei lavoratori titolari di Partita Iva e per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi. Previsti ammortizzatori anche per gli stagionali del settore turistico e per i lavoratori agricoli. Vengono sospesi anche i termini di pagamento dei contributi previdenziali per l'assicurazione dei lavoratori domestici e la sospensione delle procedure di impugnazione dei licenziamenti.
Di rilievo le misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario, che aiutano il credito all'esportazione, aiutano le grandi e le piccole imprese, potenziano il fondo di solidarietà per i mutui prima casa, garantiscono supporto alle Regioni per l'acquisto dei beni necessari a fronteggiare il coronavirus. L'effetto leva di queste misure - secondo i calcoli del ministero dell'Economia - dovrebbe consentire di immettere risorse per complessivi 340 miliardi di euro.
Il capitolo delle misure fiscali fissa invece rinvii al 20 marzo per le imposte dovute lunedì scorso e lo stop fino al 31 maggio dei tributi dovuti dai settori e dalle imprese più colpite dall'emergenza Covid. Vi sono poi lo stop alle cartelle esattoriali e sconti alle imprese e alle persone che effettuano donazioni per misure di contrasto all'emergenza coronavirus.
Previsti anche un credito d'imposta pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione dei luoghi di lavoro e un premio di 100 auero ai lavoratori dipendenti con reddito inferiori a 40mila euro che rapportare ai giorni di lavoro svolti nella propria sede nel mese di marzo.
Ampliamento del raggio di azione e potenziamento del Fondo centrale di garanzia delle Pmi cui verrà assegnata una dotazione di 1,5 miliardi di euro.
Il fondo per la sospensione delle rate dei mutui prima casa, ora riservato a chi perde il lavoro o subisce un decesso in famiglia, viene esteso anche ai lavoratori autonomi e ai professionisti che hanno subito una flessione del fatturato di oltre il 33% e riceve una dotazione ulteriore di 400 milioni di euro. Per accedervi basterà l'autocertificazione. Il decreto assegna poi 1,73 miliardi di euro a garanzia pubblica della moratoria dei finanziamenti bancari a micro, piccole e medie imprese colpite, che potranno sospendere le rate dei pagamenti fino al 30 settembre 2020. Fino a quella data non potranno essere revocati i finanziamenti accordati. Previsti anche 500 milioni per garantire, tramite la Cdp, prestiti alle imprese con un effetto leva da 10 miliardi.
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Coronavirus, Spread Btp-Bund sfonda quota 300, massimo novembre 2018 Asia pesante dopo calo forniture dalla Cina


Lo spread tra Btp e Bund sfonda la soglia dei 300 punti base a 306, rivedendo i massimi da novembre 2018. Il rendimento del decennale del Tesoro è salito al 2,76%.

Piazza Affari riduce il calo segnato in apertura (Ftse Mib -1,3%) nel primo giorno di blocco totale delle vendite allo scoperto.
 Resta però in difficoltà con Fca (-4,17%) e Cnh (-5,73%), che scontano il blocco degli impianti che ormai interessa l'intero comparto industriale europeo. Sotto pressione anche Stm (-4,6%) ed Enel (-3,41%), mentre Eni (-1,27%) risente del calo del greggio insieme a Saipem (-1,65%), che ha concluso il proprio piano di riacquisto titoli. Pochi i rialzi, limitati a Tim (+7,71%), spinta dall'intero comparto telefonico in Europa per il ricorso al lavoro agile. Occhi puntati su Terna (+4%), Prysmian (+3,55%), Snam (+3%) Tenaris (+2,8%) e Atlantia (+2,17%), riammessa agli scambi. A due velocità le banche, con lo spread che risale in area 280 punti. Giù Intesa (-2,78%), Ubi (-1%) e Unicredit (-0,86%), bene invece Banco Bpm (+2%). Poco mossa Molmed (-0,11%), salita ieri dell'80% per effetto dell'Opa di Agc.

Apertura pesante per le principali borse europee. Francoforte cede il 3,64% a 8.613 punti, Londra il 2,61% a 5.156 punti e Parigi il 2,16% a 3.905 punti.

Continua la discesa dei prezzi del petrolio ulteriormente in calo sul mercato after hour di New York. Il Wti del Texas cede il 2,34% a 26,31 dollari al barile; il Brent perde l1,25% a 28,34 dollari al barile.

Scatta dalla seduta di oggi il divieto annunciato ieri dalla Consob ad effettuare vendite allo scoperto su tutti i titoli di Piazza Affari per 3 mesi. Il provvedimento, che aveva interessato solo alcuni titoli nel corso delle sedute dello scorso 13 marzo e di ieri, riguarda tutte le cosiddette "posizioni corte", utilizzate per guadagnare in Borsa anche quando i listini scendono, tramite la compravendita di titoli presi a prestito. A questo si aggiunge l'introduzione di un regime di "trasparenza rafforzata" per i 48 titoli a maggior capitalizzazione e ad azionariato diffuso, che prevede la comunicazione di variazioni sull'azionariato a partire dall'1% per le società più grandi e dal 3% per le Pmi, in luogo rispettivamente del 3 e del 5%. Provvedimenti contro le vendite allo scoperto sono stati adottati anche dalle Autorità finanziarie in Spagna, Francia e Belgio.

Nuova giornata difficile per i listini di Asia e Pacifico, ancora una volta legata agli effetti della diffusione del coronavirus. I listini orientali hanno scontato il calo delle esportazioni dalla Cina al Giappone, che in febbraio si sono dimezzate, bloccando di fatto le attività manifatturiere. Tokyo ha ceduto l'1,68%, Shanghai l'1,83% e Taiwan il 2,34%. Più pesanti Seul (-4,86%) e Sidney (-6,43%), legata al prezzo delle materie prime, che a parte l'oro e il minerale di fatto hanno segnato nuovamente il passo. Sotto pressione anche Hong Kong (-3,61%) e Mumbai (-3,94%), ancora aperte. Negativi i futures sull'Europa e su Wall Street, in attesa della bilancia commerciale italiana e dell'Ue e dei dati sulle nuove costruzioni di case negli Usa.
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martedì 17 marzo 2020

Coronavirus: Agenzia delle entrate-Riscossione chiude, stop tutti pagamenti Sportelli chiusi per il periodo dell'emergenza


L'Agenzia della Riscossione chiude gli sportelli al pubblico per l'emergenza coronavirus. Dopo il decreto del Governo si sospendono cosi' tutti i pagamenti, dalla rottamazione alle nuove cartelle.

A seguito del decreto Cura-Italia l'Agenzia chiude quindi gli sportelli. "L'Agenzia delle entrate-Riscossione - si legge in una nota - comunica che il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata di ieri, 16 marzo 2020, ha disposto la sospensione dei termini di versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento e di addebito, in scadenza nel periodo compreso tra l'8 marzo e il 31 maggio 2020. I pagamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il mese successivo il periodo di sospensione ovvero il 30 giungo 2020. Fino al 31 maggio 2020 sono sospese le attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione, sospensione già in atto da alcuni giorni per disposizione del Presidente Ernesto Maria Ruffini. Il decreto dispone anche il differimento al 31 maggio 2020 della rata del 28 febbraio relativa alla cosiddetta rottamazione-ter e della rata in scadenza il 31 marzo del cosiddetto saldo e stralcio. In considerazione delle misure contenute nel decreto legge e al fine di tutelare al meglio la salute dei cittadini e del personale addetto, Il Presidente ha dato disposizione per la chiusura dal 18 al 25 marzo degli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione, presenti su tutto il territorio nazionale, che erogano servizi al pubblico. Il personale dell'Ente, attraverso attività di back office, garantirà l'operatività e la fruibilità dei servizi online, disponibili h24 sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it e sull'App Equiclick, fornendo assistenza con i consueti canali di ascolto che, per l'occasione, sono stati potenziati con nuovi indirizzi mail per eventuali richieste di assistenza, urgenti e indifferibili, riferite, ad esempio, a procedure attivate prima del periodo sospensivo. Per informazioni e assistenza è disponibile anche il contact center di Agenzia delle entrate-Riscossione, attivo tutti i giorni, 24 ore su 24 e, con operatore, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 18, al numero unico 06 01 01, sia da telefono fisso che da cellulare, secondo il proprio piano tariffario.
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