mercoledì 8 ottobre 2014

Faro su Amazon, Ue apre indagine su regime fiscale Lussemburgo

Almunia: Giusto che le filiali delle multinazionali non beneficino di un trattamento preferenziale
La Commissione europea ha aperto un'indagine approfondita sul regime fiscale che il Lussemburgo applica ad Amazon. "E' giusto che le filiali delle multinazionali paghino la loro parte di tasse e non beneficino - ha detto il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia - di un trattamento preferenziale che equivarrebbe a sovvenzioni mascherate".
L'inchiesta lanciata oggi dall'Antitrust Ue si aggiunge a quelle già avviate in giugno nei confronti già del Lussemburgo per il trattamento fiscale di Fiat Finance and Trade, dell'Olanda per Starbucks e dell'Irlanda per Apple. Il sistema dei 'tax ruling' consiste in lettere d'intenti delle autorità fiscali di un paese che spiegano a una società come verranno calcolate le imposte che dovrà pagare, in particolare per i prezzi dei trasferimenti di beni e servizi da una filiale all'altra dello stesso gruppo. Questo sistema, se non applicato correttamente, può influenzare i benefici netti di un gruppo e costituire un aiuto di stato anti-concorrenziale se dà un vantaggio selettivo a una società. Il sistema che il Lussemburgo applica ad Amazon Sarl, la filiale del gigante delle vendite online americano che registra il grosso dei benefici Ue della casa madre, è in vigore dal 2003 e secondo la Commissione "potrebbe non essere conforme" alle regole Ue consentendo ad Amazon di "pagare meno tasse".
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Katainen, problemi di due o tre Paesi non pesino su tutta l'Eurozona

Il Commissario Ue richiama anche i Paesi in surplus, come la Germania, alle loro responsabilità: 'Facciano investimenti per stimolare l'economia'
"Bisogna continuare ad avere politiche di bilancio responsabili, per evitare che i problemi di 1-2-3 Paesi abbiamo impatto su tutta l'Eurozona" che ha bisogno di investire: così il vicepresidente designato a lavoro, crescita e investimenti Jyrki Katainen (attuale commissario all'economia), in audizione al Parlamento Ue.
Katainen, investimenti ma senza nuovo deficit-debito che mettono a rischio la ripresa "Ci serve uno slancio nuovo per crescita, occupazione e investimenti, ma senza creare nuovo debito'', ha detto,"Nei Paesi non c'è spazio di manovra per nuovo deficit e debito''.'' Gli investimenti, ha spiegato Katainen, avranno bisogno di risorse sia pubbliche che private: "I fondi pubblici serviranno laddove il settore privato non è pronto a prendersi i rischi", come ad esempio per "progetti complessi a lungo termine". Il vicepresidente designato ha anche spiegato che, a questo scopo, "bisogna usare in modo intelligente i fondi del bilancio Ue", che possono "catalizzare" fondi privati
Paesi in surplus facciano investimenti - "E' importante che i Paesi in surplus facciano investimenti per stimolare l'economia"
Rinvio pareggio? Tutti trattati stesso modo - "Non commento la richiesta italiana, ma dobbiamo trattare tutti i Paesi nello stesso modo": così il commissario agli affari economici Jyrki Katainen risponde a chi gli chiede cosa pensa dell'annuncio dell'Italia di rinviare il pareggio al 2017.
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Legge Stabilità: premier, manovra da 23-24 mld

Padoan: crescita Ue-18 a 0,8%
La Legge di Stabilità conterrà una manovra da 23-24 mld. Lo ha annunciato Renzi ai rappresentanti di Polizia e Cocer, spiegando che verrà confermato 'in maniera strutturale' il bonus di 80 euro e che ci saranno 3 mld per evitare l'aumento di tasse attraverso la clausola di salvaguardia. Il ministro Padoan intanto calcola che la crescita 2014 in Eurozona sarà 'inferiore allo 0,8%' e il commissario Ue Katainenribadisce: 'prima la stabilità, poi gli investimenti, ma senza aumento del debito che metterebbe a rischio la ripresa'. Domani il vertice Ue a Milano, Berlino chiarisce: nessun conflitto con Roma sulla crescita.
Renzi a sindacati, troppe 5 forze polizie
Cinque forze di polizia sono troppe, è indifferibile la discussione su questo punto. Lo ha detto, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, il premier Matteo Renzi durante l'incontro con sindacati di polizia e Cocer. Mi inchino di fronte alle donne e agli uomini che difendono il Paese, ha aggiunto il premier, ma alcune dichiarazioni vanno al di fuori delle regole: chi all'interno del Cocer minaccia lo sciopero è fuori dalle regole. Non può essere Stato contro Stato.
Può essere la legge di stabilità lo strumento per sbloccare i tetti salariali di forze di polizia e militari. Lo ha comunicato - a quanto si apprende - il premier Matteo Renzi incontrando a Palazzo Chigi i sindacati di polizia ed i Cocer.
"Rispettiamo le forze dell'ordine. ma non accettiamo da nessuno, tantomeno da loro, che si metta in discussione la legalità". Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Palazzo Chigi. "La minaccia di sciopero - ha ribadito - è contro la legge. Ma la stragrande delle sigle ha poi preso le distanze da quel comunicato e ora c'è un clima diverso e la discussione è stata positiva".
Un momento dell'incontro pubblicato su Instagram da Filippo Sensi, portavoce del premier
 
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Ore 11: Forze dell'ordine #cosedilavoro #palazzochigi #salaverde
Padoan, verso crescita Eurozona sotto 0,8% in 2014 - La crescita 2014 dell'Eurozona sarà "probabilmente inferiore allo 0,8%". Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. "A sei anni dall'inizio della crisi l'Ue sta ancora affrontando stagnazione e deflazione", ha aggiunto. Le prossime stime della Commissione Ue sono attese per il 4 novembre, quelle del Fmi nel fine settimana. Il ministro ha riproposto le ultime stime del Fondo monetario che indicano una disoccupazione in Eurolandia all'11,5%, sottolineando che l'inflazione sarà invece "troppo bassa". A trainare a livello mondiale saranno dunque soprattutto le economie asiatiche emergenti, "che rappresenteranno il grosso della crescita", con tassi superiori al 6%. In Europa sono invece "necessari nuovi indirizzi per evitare di arrivare alla stagnazione". Le ultime stime del Fondo monetario pubblicate a luglio 2014 indicavano per l'Ue una crescita dell'1,1%. Quelle della Commissione europea, relative a maggio, dell'1,2%. Da allora però l'Italia ha tagliato drasticamente le sue previsioni (passate in negativo), così come la Francia. Il Fondo monetario, nel summit di questo fine settimana, potrebbe inoltre rivedere al ribasso anche quelle della Germania.
Katainen, investimenti ma senza nuovo deficit-debito - "Ci serve uno slancio nuovo per crescita, occupazione e investimenti, ma senza creare nuovo debito": così il vicepresidente designato per lavoro, crescita e investimenti Jyrki Katainen (attuale commissario agli affari economici), in audizione al Parlamento Ue. "Nei Paesi non c'è spazio di manovra per nuovo deficit e debito", ha aggiunto. Gli investimenti, ha spiegato Katainen, avranno bisogno di risorse sia pubbliche che private: "I fondi pubblici serviranno laddove il settore privato non è pronto a prendersi i rischi", come ad esempio per "progetti complessi a lungo termine". Il vicepresidente designato ha anche spiegato che, a questo scopo, "bisogna usare in modo intelligente i fondi del bilancio Ue", che possono "catalizzare" fondi privati.
"Bisogna continuare ad avere politiche di bilancio responsabili, per evitare che i problemi di 1-2-3 Paesi abbiamo impatto su tutta l'Eurozona" che ha bisogno di investire: così Katainen (attuale commissario all'economia), in audizione al Parlamento Ue.
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Jobs act e Art.18: Caos in Aula, protesta M5s. Renzi: 'Cambieremo l'Italia'

Ripresa la discussione generale al Senato sul ddl delega. Boschi: c'è bisogno di correre con le riforme
Bagarre in aula al Senato all'arrivo del maxiemendamento sul jobs act, sul quale il governo pone la fiducia. Protestano i senatori di M5S.
E' ripresa la seduta dell'Aula del Senato sul Jobs act, sospesa per la protesta del M5s, ma subito è stata aggiornata alle 16. "Visti gli orari, gli interventi di fine seduta li faremo dopo", ha spiegato Roberto Calderoli presiedendo i lavori.
Il presidente del Senato Pietro Grasso, a causa delle proteste del M5S, ha sospeso la seduta dell'Aula del Senato durante l'intervento del ministro del Lavoro Giuliano Poletti sul Jobs act. Sospeso da parte del presidente Grasso il capogruppo M5S Vito Petrocelli. I senatori M5S, incluso il capogruppo Vito Petrocelli espulso dal presidente Grasso stamani, sono usciti dall'Aula del Senato in quanto alle 16 inizierà una nuova seduta. E, secondo quanto si apprende, il provvedimento di espulsione decade. "Ritengo di poter rientrare", spiega Petrocelli.

''Possono contestarci ma la verità vera è che questo paese lo cambiamo''. Lo ha detto il premier Matteo Renzi ad Assago (Milano) rispondendo ad una domanda sulle contestazioni al ministro Poletti al Senato. 'Al Senato porteremo a casa il risultato oggi, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi: non molliamo di un centimetro e con tenacia raggiungeremo l'obiettivo''. 
                     LA BOZZA DEL MAXI EMENDAMENTO
Il voto di oggi sulla fiducia al Jobs Act riguarda evidentemente l'articolo 18. Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi, contrariamente a quanto riportato da notizie di stampa. La delega, osservano, attribuisce al Governo il dovere di superare l'attuale sistema e il presidente del Consiglio ha indicato con chiarezza la direzione.

"L'articolo 18 non è l'alfa e l'omega della nostra riflessione. Io rispetto tutte le considerazioni ma credo siano forse state eccessive in senso positivo e negativo. Si tratta di un argomento rilevante ma meno decisivo". Lo dice il ministro del Lavoro Giuliano Poletti intervenendo in Aula al Senato sul Jobs act.

Grasso espelle Petrocelli, M5S gli fanno scudo
Il presidente del Senato Pietro Grasso ordina l'espulsione del capogruppo di M5s Vito Petrocelli dall'Aula del Senato, ma i parlamentari pentastellati gli si mettono tutti intorno, come una sorta di scudo umano, per impedire che i commessi lo portino fuori. Gli assistenti parlamentari hanno dovuto allontanare i parlamentari 5s uno ad uno mentre alcune senatrici gridavano e protestavano con forza.

                     LA DIRETTA DAL SENATO
Urla e protesta M5S in Aula, andate a casa

Urla e proteste da parte del M5S mentre il ministro del Lavoro Giuliano Poletti interviene in Aula sul jobs Act. "Andate a casa" è stato più volte gridato dai senatori 5S contro il ministro che è stato più volte interrotto. Tra i più accesi il capogruppo Vito Petrocelli, richiamato per ben due volte dal presidente Pietro Grasso e Paola Taverna. In piedi, nel corso della protesta 5S, anche tutti i senatori della Lega.
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Consumi: Confcommercio,lieve ripresa agosto,ma quadro debole

Recupero molto contenuto, livello resta sotto minimi
Lieve ripresa dei consumi ad agosto, ma il recupero risulta ancora debole rimanendo al di sotto dei minimi di un anno fa. Lo rileva l'indicatore dei Consumi Confcommercio che registra ad agosto una crescita dello 0,1% rispetto a luglio e -0,1% su agosto 2013. E' la terza variazione congiunturale positiva di fila, ma "non permette - spiega Confcommercio - una lettura ottimistica" poichè "l'entità appare troppo contenuta e insufficiente a garantire una significativa ripresa dei livelli di consumo delle famiglie.
   
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Borsa: Europa debole con Londra e Francoforte, Piazza Affari tiene

Tokyo chiude a -1,19%, pesa taglio delle stime di crescita del Fmi
Borse europee deboli ma senza crolli nella prima ora di scambi: i mercati più pesanti sono al momento quelli di Francoforte e Londra che cedono lo 0,3%, mentre Milano (Ftse Mib -0,05% dopo qualche passaggio in territorio positivo) appare la migliore e oscilla attorno alla parità. In Piazza Affari bene Buzzi (+1,4%), tengono Telecom (+0,4%), Eni (+0,2%) ed Enel (sulle stesse quotazioni di ieri dopo una partenza positiva). Deboli Mediolanum (-1,2%) ed Exor (-1,1%), Fiat piatta.

Lo spread tra il Btp e il Bund apre stabile a 144,7 punti con un rendimento al 2,35%. Ieri in chiusura aveva segnato quota 143,8 dopo aver avviato gli scambi a 145 punti.

Tokyo chiude a -1,19%, incertezza crescita dopo Fmi

Le prospettive incerte sull'economia globale, dopo il taglio delle stime di crescita annunciato dall' Fmi, pesa sulla Borsa di Tokyo che termina gli scambi a -1,19%. L'indice Nikkei, col dollaro in calo sullo yen, cede 187,85 punti, a 15.595,98, sui minimi dell'ultimo mese. Il Giappone ha segnato ad agosto un surplus delle partite correnti di 287,1 miliardi di yen. Con l'export a +1% e l'import a +2,3%, il deficit commerciale è salito a 831,8 miliardi di yen.
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