giovedì 27 febbraio 2020

Alitalia: chiesta cigs per 3.960 Durata di sette mesi, da marzo ad ottobre


Una nuova procedura di cassa integrazione straordinaria per quasi 4 mila dipendenti Alitalia che tiene conto anche dell'emergenza coronavirus. L'azienda ha chiesto altri sette mesi di cigs, dal 24 marzo al 31 ottobre, per complessivi 3.960 dipendenti. Si tratta di 1.175 persone (di cui 70 comandanti 95 piloti e 340 assistenti di volo e 670 del personale di terra), cui vanno ad aggiungersi altri 2.785 per imprevisti legati all'emergenza coronavirus: 143 comandanti, 182 piloti, 780 assistenti di volo, 1.680 personale di terra.
    Numeri che saranno comunque oggetto di trattativa.
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Patuanelli, prime misure per le imprese delle zone rosse Accesso automatico fondo Pmi. In secondo pacchetto indennità


Il Ministero dello sviluppo economico è pronto ad attuare a breve un "set d'interventi" per le imprese nei comuni colpiti dal coronavirus. Lo annuncia il ministro Stefano Patuanelli su Facebook elencando il primo pacchetto di norme. Si va dal potenziamo del fondo per le Pmi (che viene portato da circa 600 a 750 milioni di euro, con priorità automatica e accesso senza oneri alle imprese nella zona rossa) allo stop dei pagamenti di premi assicurativi, bollette di gas, luce e acqua e rate dei mutui bancari (in accordo con l'Abi).
Inoltre, annuncia il ministro, "con il ministero dell'Economia e delle Finanze si stanno valutando le indennità per danno diretto e indiretto, che attueremo con un secondo pacchetto più ampio assieme ad altre misure".
L'elenco in dettaglio delle misure in preparazione arriva nel giorno in cui imprese e sindacati lanciano insieme un appello a superare l'emergenza, tornando "rapidamente" alla normalità.
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Rottamazione delle cartelle, entro il 28/2 1 milione alla cassa Lazio, Campania, Lombardia in prima fila. Stop a chi non paga


Nuovo appuntamento con la rottamazione delle cartelle per oltre 1 milione di contribuenti.
Il 28 febbraio è il termine stabilito per il versamento della rata prevista dal piano dei pagamenti già comunicato nei mesi scorsi. Lo ricorda l'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Nella classifica per regione, si trova in testa il Lazio con 181.334 contribuenti chiamati alla cassa, seguito dalla Campania (144.039) e dalla Lombardia (137.555). Chi non paga - ricorda l'Agenzia - perde i benefici.
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Europa teme coronavirus, Piazza Affari a picco. Spread vola Il petrolio accentua le perdite


 Precipitano le Borse in Europa dopo l'apertura di Wall Street. Lo Stoxx Europe 600 cede il 4%, il peggior ribasso dopo quello provocato dalla Brexit, trascinato al ribasso dai titoli del settore turismo e svago (-6,2%), materie prime (-5,7%) e banche (-5,3%). Le azioni europee hanno così spazzato via tutti i guadagni ottenuti dalla fine di ottobre. Anche l'indice VStoxx della volatilità nell'area euro intanto questa settimana è aumentato al livello più alto degli ultimi due anni.

Ulteriore giro di vite sul listino di Piazza Affari dopo dati Usa che evidenziano un rallentamento della prima economia mondiale. L'indice Ftse Mib segna un calo del 3% a 22.715 punti. Crollano Banco Bpm e Tenaris (-5% entrambe), insieme a Poste (-4,8%), Saipem (-4,7%) e Intesa Sanpaolo (-4,6%). Caute Italgas, Enel e Recordati che lasciano sul campo lo 0,5%. Sotto pressione anche Parigi (-3,76%) dove Air France cede l'11%, mentre Lufthansa lascia sul campo il 5,43% a Francoforte (-3,3%).
Lo spread Btp-Bund vola a 164 punti base da 150 di ieri, con gli investitori in fuga dal rischio e con un netto afflusso di capitali - innescato dal coronavirus - verso i titoli meno rischiosi che ha fatto scendere il rendimento del Bund, amplificando il differenziale Italia-Germania. Lo spread è ai massimi da metà gennaio, con un rendimento del Btp decennale a 1,08%.

Apertura in territorio negativo per Wall Street con il coronavirus e il primo caso negli Stati Uniti dalle origini non accertate. Il Dow Jones perde l'1,86% a 26.454,40 punti, il Nasdaq cede il 2,54% a 8.761,88 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,89% a 3.057,53 punti.

Il petrolio accentua le perdite e cede a New York il 4,9% a 46,35 dollari al barile.
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Prometeia,Italia in recessione,Pil -0,3% Calo nel primo trimestre e analogo anche in media 2020


Il primo trimestre 2020 registrerà una contrazione del Pil dello 0,3% portando l'Italia in recessione tecnica (due trimestri consecutivi di segno meno), "la quarta recessione dal 2009". E' lo scenario "molto probabile" delineato da Prometeia in un rapporto aggiornato dopo lo scoppio dei casi di coronavirus in Nord Italia, "pur assumendo che si mettano in atto politiche di sostegno alle imprese in difficoltà e che la situazione tenda a normalizzarsi entro metà marzo". Prometeia prevede "una caduta del Pil di analogo ammontare nella media d'anno".
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Coronavirus, appello imprese-sindacati Lavorare insieme, superare questa fase con rapidità e efficacia


Da banche, imprese e sindacati un appello congiunto a lavorare tutti, insieme, "per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace". "Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate", scrivono Abi, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria, Alleanza Cooperative, Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), Cgil, Cisl, Uil.
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Fiducia pre-emergenza virus,giù famiglie Istat,segnali febbraio eterogenei. Dati precedenti casi italiani


A febbraio l'indice del clima di fiducia dei consumatori scende rispetto a gennaio (da 111,8 a 111,4) invece per le imprese si registra un aumento (da 99,2 a 99,8). Lo rileva l'Istat, specificando che l'indagine si è conclusa prima che emergessero i primi casi di italiani contagiati da Coronavirus sul territorio nazionale. L'Istituto, nel commento ai dati, parla di "segnali eterogenei": torna a peggiorare l'umore delle famiglie mentre le aziende recuperano un po' di ottimismo, anche se l'indicatore resta sotto la soglia 100.
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Borsa: Milano in forte calo (-1,87%) Indice Ftse Mib a quota 22.994 punti. Giù anche Europa


Avvio di seduta in forte calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede l'1,87% a 22.994 punti. Partenza molto debole anche per tutti i
marcati azionari del Vecchio continente: Londra ha aperto con un
calo dell'1,9%, Parigi in ribasso del 2% e Francoforte del 2,3%. 
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Gualtieri, pronti uso flessibilità conti Su virus serve una risposta concertata a livello europeo


(ANSA) - ROMA, 27 FEB - "Noi siamo pronti a usare gli spazi di flessibilità" concessi dalle Regole di bilancio Ue in caso di eventi eccezionali come il Coronavirus.
    Lo ha detto a Radio24 il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, ribadendo che serve "una risposta concertata" a livello europeo e che i conti 2019 "saranno migliori del previsto". Gualtieri ha affermato anche che il Governo intende rispettare la tabella di marcia sul taglio dell'Irpef e "fare di più sulle partite Iva".
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mercoledì 26 febbraio 2020

Borsa: Milano rimbalza in positivo Bene le banche, spread sotto 150 punti, lusso in ripresa


La Borsa di Milano rimbalza verso l'alto dopo due sedute negative, nei giorni dell'emergenza coronavirus. Il listino principale è positivo, tranne A2a (-1,1%) all'indomani dei conti e in vista di una cambio al vertice, Ferrari (-0,5%) in controtendenza col comparto, Mediobanca (-0,5%) e Generali (-0,4%).
    Al top Saipem (+4,9%) col ritorno all'utile e al dividendo, in un giorno in cui il greggio è affondato ai minimi da un anno, per poi rialzarsi solo momentaneamente dopo l'aumento più contenuto delle attese delle scorte Usa. Meno entusiasta Eni (+0,7%). In cima al Ftse Mib anche Fca (+4,6%) col dividendo e a Parigi ha brillato Peugeot (+4,7%) col fatturato record di Psa.
    Bene Tim (+3,5%) alla vigilia del Cda e cogli occhi sul dossier rete. Guadagnano le banche, e lo spread è sotto 150, da Bper (+2,2%), a Intesa (+2,1%) e Ubi (+1,8%). Lusso in ripresa con Ferragamo (+1,9%) e Moncler (+1,6%). Su Juve (+2,8%), Poste e Enel (+1,9%). Brilla Mediaset (+4,5%) dopo la sentenza di Amsterdam favorevole a Mfe.
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Istat, il lavoro delle donne è per lo più precario e part time Il lavoro part time non è quasi mai su base volontaria


Precarietà, minore accesso alle figure apicali, crescita del part time involontario e della 'sovraistruzione'. Sono queste, secondo l'Istat, le caratteristiche del lavoro femminile. Le donne che lavorano a tempo determinato sono, nella media dei primi tre trimestri del 2019, il 17,3% e quelle a part time sono ormai un terzo, il 32,8% contro l'8,7% degli uomini.
Il part time "non è cresciuto come strumento di conciliazione dei tempi di vita, ma nella sua componente involontaria" che ha superato il 60% del totale contro il 34,9 dello stesso periodo del 2007.
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Istat: export extra Ue gennaio +5,4% Su base congiunturale, import +7,2%. Saldo negativo per 280 mln


A gennaio 2020 l'export verso i paesi extra Ue segna un aumento congiunturale del 5,4% mentre l'import registra un aumento del 7,2%. Lo rileva l'Istat aggiungendo che.
    le esportazioni sono in netto aumento anche su base annua (+4,4%) con un incremento rilevante per energia (+24,5%) e beni strumentali (+10,1%). Le importazioni registrano un aumento tendenziale del 2,3%, determinato da energia (+11%), beni di consumo non durevoli (+6,2%) e beni strumentali (+3,8%).
    Il saldo commerciale a gennaio 2020 è negativo per 280 milioni (-586 milioni a gennaio 2019). Aumenta l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici (da +2.719 milioni per gennaio 2019 a +3.319 milioni per gennaio 2020).
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Borsa Europa nervosa, a Milano rally Tim Coronavirus pesa di più su altri listini, Francoforte -1,6%


(ANSA) - MILANO, 26 FEB - Le Borse europee sono nervose per l'espandersi del coronavirus non solo in Italia con i conseguenti timori per l'impatto sui conti aziendali e sulle economie. A Milano l'indice Ftse Mib (-0,45%), che lunedì ha guidato il crollo dei mercati, ha perso oltre il 10% dai massimi toccati il 19 febbraio e lo spread sale ora a 153 col rendimento del decennale all'1%. Sostengono il listino Saipem (+3%) dopo i conti e Tim (+3,9%) alla vigilia del Cda col dossier Kkr. La maglia nera è oggi di Francoforte (-1,61%) mentre a Londra, dove l'indice Ftse 100 (-0,78%) è finito sotto soglia 7.000 su livelli che non vedeva da un anno, Diageo (-1,8%) soffre dopo l'annuncio che il coronavirus ridurrà di 325 milioni di sterline le vendite quest'anno. Sempre sotto pressione poi le compagnie aeree in particolare Ryanair (-4,2) mentre a Parigi (-0,97%) Air France cede l'1 per cento.
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