domenica 2 agosto 2020

Bankitalia: Italia poco connessa, rete sotto stress Covid Per esperti interruzioni possibili. Investire in formazione e 5g


Un'Italia ancora troppo poco 'connessa' che registra ritardi nello sviluppo di reti a banda larga ultra veloce, diffuse in maniera non uniforme sul territorio nazionale. E con l'emergenza Covid, che ha costretto le persone nelle proprie case, obbligando aziende pubbliche e private a ricorrere allo smart working, i nodi sono venuti ancor più al pettine.
    A mettere sotto la lente di ingrandimento la situazione del nostro paese nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione oltre che della cultura del digitale è uno studio della Banca d'Italia (un 'Occasional Paper firmato da Emanuela Ciapanna e Giacomo Roma) nel quale si spiega anche che ''l'emergenza Covid ha messo la rete sotto stress" e "sebbene gli esperti di telecomunicazioni concordino nel considerare che il collasso di internet sia un evento estremo sono anche convinti che ci dovremo aspettare interruzioni e perdite in termini di velocità e qualità dei collegamenti". Lo studio propone di accelerare investimenti, anche nel 5G, e formazione di cittadini e lavoratori.
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Scatta l'ecobonus auto, oltre tremila prenotazioni in 2 ore Fino al 31 dicembre sarà possibile prenotare sul sito ecobonus.mise.gov.it l'incentivo per l'acquisto di veicoli a basse emissioni. Lo sconto può arrivare a 10mila euro


Scatta l'ecobonus per acquistare auto non inquinanti. Fino al 31 dicembre sarà possibile prenotare sul sito ecobonus.mise.gov.it l'incentivo per l'acquisto di veicoli a basse emissioni. Lo sconto, ricorda il ministero dello Sviluppo, può arrivare a 10 mila euro.
In particolare, è stata ampliata la gamma di veicoli a basse emissioni per i quali sarà possibile richiedere il contributo statale, che potrà arrivare fino a 8 mila euro per l'acquisto con rottamazione e fino a 5 mila euro per l'acquisto senza rottamazione.
All'ecobonus si potranno poi aggiungere sconti fino a 2 mila euro, che verranno riconosciuti direttamente dai concessionari. Il bonus massimo spetta alle auto con emissioni da 0 a 20 g/km di CO2, cioè le 100% elettriche, con prezzo fino a 61 mila euro iva inclusa. La fascia di emissioni da 21 a 60 g/km di CO2 dà accesso a bonus fino a 6.500 euro.
Nelle prime due ore di prenotazioni sull'apposita piattaforma - secondo quanto apprende l'ANSA da fonti del ministero dello Sviluppo - sono arrivate 3.000 prenotazioni.
"Con il decreto di agosto, potremmo estendere ai veicoli commerciali leggeri gli incentivi all'acquisto". Lo ha detto all'ANSA la sottosegretaria al ministero per lo Sviluppo economico, Alessia Morani (Pd). "E' una proposta - ha spiegato - da discutere con la maggioranza e con il ministro Patuanelli. Il bonus potrebbe impiegare una cinquantina di milioni del mezzo miliardo stanziato per l'automotive. Sarebbe un modo per aiutare settori colpiti dalla crisi e per garantire un ricambio del parco dei mezzi attualmente in circolazione, con vantaggi sia ambientali sia in termini di sicurezza".
Le auto che rientrando nella fascia 61-110 g/km di CO2 possono beneficiare di un bonus che arriva fino a 3.500 euro: si tratta di modelli di larga diffusione con motorizzazioni hybrid e mildhybrid, ma anche diesel, benzina, bifuel Gpl e metano. Gli incentivi sono stati introdotti con il decreto rilancio, approvato in via definitiva due settimane fa.
Per i bonus, il governo ha messo a disposizione altri 50 milioni di euro, che si aggiungono ai 100 milioni di euro stanziati per l'anno 2020 e ai 200 milioni per il 2021. L’estensione del bonus alle auto Euro 6 è stata il frutto di una lunga battaglia in commissione, che ha diviso la maggioranza. Era favorevole il Pd, non era contraria Leu, mentre si opponevano i Cinque Stelle.
In particolare, al Movimento non piaceva il fatto che gli incentivi riguardassero anche auto a benzina e diesel. Il compromesso è stato raggiunto grazie alla limitazione del bonus per l’acquisto di modelli «a combustione» ma con basse emissioni. Scopo della misura è anche aiutare le case automobilistiche a smaltire gli stock di vetture invendute nei mesi della quarantena.
Un altro fattore determinante per il raggiungimento dell’accordo è stata la limitazione temporale dei bonus. In pratica, considerando che nei mesi estivi le vendite vanno al rallentatore e che a fine anno subiscono un nuovo freno (le auto immatricolate a novembre e dicembre dopo pochi mesi sono già considerate «vecchie» di un anno), di fatto i bonus faranno il pieno in due mesi: settembre e ottobre.
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venerdì 31 luglio 2020

Fincantieri: Bono, settore resiliente, crociere cresceranno C'è un positivo trend di ripresa del mercato


(ANSA) - TRIESTE, Il settore nel quale opera il Gruppo Fincantieri "è resiliente, lo si è visto anche in passato. E come in passato, anche in futuro il comparto crocieristico crescerà. Non è solo una previsione nostra ma diffusa anche tra gli armatori, tra i nostri clienti". Lo ha detto l'a.d. Fincantieri Giuseppe Bono nel corso della conference call convocata per illustrare agli analisti i conti del primo semestre 2020, approvati ieri dal CdA. Secondo i dati delle prenotazioni per le crociere per il 2021, "c'è un positivo trend di ripresa che riporta il mercato ai livelli storici", ha indicato Bono.
    Nel settore infrastrutture "abbiamo le competenze necessarie perché ci sia una ripartenza; possiamo portare un nuovo approccio dal momento che nel nostro Dna c'è rispetto di costi e tempi", ha proseguito Bono, sottolineando che "il ponte ha dato a Fincantieri una visibilità internazionale. In un anno abbiamo fatto il nostro lavoro". (ANSA).
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Commercio:vendite giugno +12,1%,vicini livelli pre-Covid Traina il settore non alimentare (+24,4%). Vola l'e-commerce


(ANSA) - ROMA, A giugno le vendite al dettaglio mettono a segno un altro rialzo congiunturale. Dopo il rimbalzo di maggio l'Istat stima un aumento del 12,1% in valore, grazie alla spinta del settore non alimentare, più penalizzato durante il lockdown e ora in crescita del 24,4%. Per il cibo, invece, si osserva un lieve calo (-0,6%). "L'indice destagionalizzato delle vendite torna ad un livello (101,8) di poco inferiore a quello di gennaio (102,9), ultimo mese precedente l'emergenza, con uno scostamento di solo 1,1 punti percentuali", sottolinea l'Istituto di statistica. Ci si riavvicina quindi ai livelli pre-Covid.
    Guardando al canale di vendita vola l'e-commerce (+53,5% su base annua). Rispetto al giugno del 2019 invece risultano ancora in sofferenza i piccoli negozi (-6,4%). Più contenuto il calo per la grande distribuzione (-1,8%). (ANSA).
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Tim: lancia 'green', servizi a basso impatto ambientale Obiettivo Carbon Neutrality entro il 2030


(ANSA) - MILANO, Tim punta sulla sostenibilità e lancia una nuova linea di soluzioni e servizi a basso impatto ambientale, Tim Green con l'obiettivo di ridurre le emissioni e andare incontro ai principi di economia circolare, dagli smartphone ricondizionati alla nuova 'Sim green' che, oltre ad avere una dimensione dimezzata, è realizzata con il 60% di plastica riciclata e un packaging interamente biodegradabile.
    Questa sim, spiega una nota, consentirà di ridurre di circa 13 tonnellate all'anno il consumo di materiale plastico. Anche i modem e i cordless saranno offerti in un'ottica di sostenibilità, adottando criteri di eco-design anche attraverso l'utilizzo di materiali riciclati e riciclabili.
    Tim Green comprenderà anche misure che vanno incontro alla circulareconomy, prevedendo il riciclo degli smartphone usati e con Tim Next "si avvia un processo virtuoso per la reintroduzione sul mercato di prodotti usati: il cliente può acquistare uno smartphone a rate e, dopo un anno, scegliere se tenerlo, sostituirlo o restituirlo".
    Le iniziative di TIM legate alla riduzione delle plastiche e dei rifiuti elettronici, si inseriscono nel più ampio progetto aziendale di abbattimento dell'emissione di Co2, con l'obiettivo di raggiungere la carbon neutrality entro il 2030. Il percorso dell'azienda verso un futuro sostenibile "continua anche con soluzioni innovative che migliorano la qualità della vita delle persone, i loro ambienti di lavoro e le loro città e ne promuove la conoscenza attraverso percorsi di informazione con il progetto Operazione Risorgimento Digitale" sottolinea in una nota il gruppo. (ANSA).
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Fca contiene impatto covid, perdita netta 1 miliardo L'Ad Manley: 'Abbiamo la forza per portare avanti i nostri piani'


Fca contiene nel secondo trimestre l'impatto del Covid-19 con una perdita netta e perdita netta adjusted entrambe a 1 miliardo di euro. L'ebit adjusted è negativo per 0,9 miliardi di euro. Il Nord America chiude il periodo in positivo.
"Il nostro secondo trimestre ha mostrato come le azioni decisive e il contributo straordinario delle nostre persone abbiano consentito a Fca di contenere l'impatto della crisi dovuta al Covid-19. Mentre l'azienda resta vigile sulla salute e sulla sicurezza dei propri dipendenti, i nostri stabilimenti sono ora operativi, la rete ha ripreso le vendite sia nelle sedi che online e abbiamo la flessibilità e la forza finanziaria per portare avanti i nostri piani". Così l'amministratore delegato di Fca, Mike Manley, commenta i risultati del secondo trimestre.
I risultati e il flusso di cassa operativo sono in significativo miglioramento a giugno. Lo sottolinea Fca nella nota sui conti del secondo trimestre. Fca ha una liquidità disponibile di 17,5 miliardi di euro a fine giugno, che esclude la quota inutilizzata, pari a 4,5 miliardi di euro, della linea di credito da 6,3 miliardi di Intesa Sanpaolo. Inoltre, a luglio è stato emesso un prestito obbligazionario multi-tranche per 3,5 miliardi di euro nell'ambito del Medium Term Note Programme che sostituisce la linea di credito ponte di 3,5 miliardi di euro sindacata ad aprile.
Fca si aspetta "una performance forte" nel secondo semestre del 2020. Emerge dalle slide che accompagnano la presentazione dei dati del secondo trimestre. In particolare in molti stabilimenti del Nord America la pausa estiva della produzione è stata rallentata o cancellata per allineare la produzione "a una domanda più elevata delle attese". Nella seconda parte dell'anno Fca si aspetta un recupero della redditività e un cash flow industriale positivo. In Nord America, "Latam e Apac i nostri impianti sono già tornati ai livelli pre Covid. In Emea produzione tornerà ai livelli precedenti alla pandemia in questo trimestre". Lo ha detto l'ad di Fca Mike Manley durante la conference call sui conti del secondo trimestre.
"Non si prevede che l'indagine avviata dalla Commissione Europea possa causare ritardi nelle tempistiche della fusione" dice Fca nella nota sui conti. "La crisi del Covid-19 ha sottolineato ulteriormente la logica stringente della fusione tra Groupe Psa e Fca. Il lavoro di entrambi i team per portare a termine la fusione è proseguito a ritmo sostenuto e prevediamo di raggiungere l'obiettivo di diventare un'unica società entro il primo trimestre 2021. Le approvazioni antitrust -sono state ottenute in 12 delle 22 giurisdizioni coinvolte.
"Forniremo un portafoglio di veicoli elettrificati dl alta tensione che contribuiranno a garantire il rispetto delle normative sulle emissioni e sui consumi di carburante sempre più rigorose in tutto il mondo"precisa l'ad di Fca Mike Manley. "L'elettrificazione è al centro della nostra strategia e sta crescendo in modo significativo nel 2020", ha aggiunto.
Le consegne globali complessive di Fca nel trimestre sono state 424.000, in calo del 63% per la sospensione della produzione e la caduta della domanda conseguenti alla pandemia. Il riavvio in sicurezza e con successo delle attività produttive nella seconda metà di maggio e le azioni di controllo dei costi hanno portato il Nord America in positivo, con un ebit adjusted di 39 milioni di euro. Negli Stati Uniti, la domanda è stata superiore alle aspettative, con Fca che ha migliorato la quota del mercato retail nel trimestre. Inoltre, Dodge è diventato il primo marchio americano ad aver raggiunto il primo posto assoluto nell'indagine annuale sulla qualità J.D. Power Initial Quality Study. In America Latina per la prima volta Fca è al primo posto in termini di vendite e quota di mercato, che si è attestata al 15,9% per il trimestre. Questo risultato è stato trainato dal mercato brasiliano dove Fca si è posizionata al primo posto, con una quota del 19,8%, grazie alla forte domanda per i pickup e i suv del Gruppo. A fine giugno è avvenuto Il lancio commerciale del nuovo Fiat Strada che sta registrando una domanda sostenuta. In Emea gli stabilimenti produttivi sono progressivamente ritornati operativi durante il trimestre. Mentre il mercato continua il recupero, il Gruppo si è concentrato sul lancio dei veicoli elettrificati Made in Europe: le Jeep Renegade e Compass "4xe" Phev, iniziandone la produzione nel trimestre e la nuova Fiat 500 totalmente elettrica che sarà prodotta a partire dal terzo trimestre. Sempre nel trimestre, Maserati ha anticipato la presentazione della nuova Ghibli Hybrid con una serie di immagini in attesa dell'anteprima mondiale del veicolo a luglio. Ad ulteriore dimostrazione dell'impegno a investire ed elevare questo brand iconico, Maserati ha confermato che il Maserati Day si terrà il 9-10 settembre a Modena, con la presentazione della nuova super sportiva Maserati MC20 e altri futuri modelli.
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Enit, "Italia quasi sold out a Ferragosto" Quasi full Rimini, Ravello, Cavallino-Treporti, Cilento, Salento


 L'Italia, secondo l'ultimo bollettino dell'Enit, con il turismo sembra reagire meglio di altri Paesi. Il settore infatti - nonostante il contesto complesso - sta godendo di un periodo di tenuta soprattutto in alcune località.

    Promette bene la settimana di Ferragosto dal 10 al 16 agosto: l'Italia fa meglio della Spagna con il 79% delle disponibilità di offerte online già "vendute" mentre il Paese iberico è al 72%. In Italia spiccano le maggiori destinazioni balneari: non più disponibili l'80% a Rimini, l'81% a Ravello, l'86% a Cavallino-Treporti, il 94% nel Cilento ed il 98% nel Salento.

    Anche la montagna italiana vede le destinazioni delle Alpi non più disponibili all'84% in competizione con quelle francesi (87%).
    Alla data del 30 luglio, l'analisi delle prenotazioni aeroportuali da agosto a ottobre in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, indicano ancora un calo delle prenotazioni sia in Italia che negli altri Paesi analizzati, nonostante l'Italia nel trascorrere dei mesi estivi recuperi spazio di mercato. Nel complesso tra agosto e ottobre sono 191 mila 533 prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l'Italia, 204 mila 641 per la Spagna e 150 mila 672 per la Francia.

    In termini economici, tenendo costante il Pil totale dell'Italia 2019, il confronto - sottolinea l'Enit - indica che il contributo diretto del turismo all'economia italiana diminuirà di -2,6 punti percentuali nel 2020 rispetto al 2019 quando rappresentava il 5,7 del prodotto interno lordo. Si prevede, quindi, che il contributo totale (che comprende gli effetti indiretti e indotti, nonché l'impatto diretto) del settore diminuirà di -5,8 punti percentuali, rispetto al 13% del Pil nel 2019. Come per gli impatti diretti, la riduzione prevista per l'Italia è inferiore rispetto agli altri Paesi selezionati (-7,4% la Spagna sul valore 2019).
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Spiagge ancora in crisi, folla solo nei week end Sib, Sardegna -70%, Campania, Calabria, Sicilia e Veneto -40%


(ANSA) - ROMA, Anche a luglio spiagge con una buona affluenza ma soltanto nei week end, mentre nei giorni feriali sono rimaste desolatamente vuote. Emerge dalle rilevazioni del Sindacato Italiano Balneari che aderisce a Fipe Confcommercio e associa più di 10 mila imprese balneari. I cali più vistosi si registrano in Sardegna (-70% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2019), Campania, Calabria, Sicilia e Veneto (-40%).
    "La gran parte degli italiani sta riscoprendo la bellezza dei litorali nazionali vicino ai propri luoghi di residenza - dice il presidente del Sib Antonio Capacchione - ma mancano all'appello gli stranieri, tanto che diverse località a vocazione turistica sono state maggiormente penalizzate. Siamo ottimisti per il mese di agosto, da sempre scelto dalla maggior parte degli italiani per le vacanze anche se siamo già consapevoli che il comparto turistico-balneare del 2020 rispetto allo scorso anno, complessivamente, non raggiungerà purtroppo il segno '+' in nessuna delle nostre regioni". (ANSA).
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Borsa: Europa frena con Wall Street, Milano +0,5% Sempre in luce Ubi, bene Fca con Exor


(ANSA) - MILANO, Rallentano il passo i listini europei dopo l'avvio all'insegna della cautela di Wall Street con Milano in testa (+0,51%) e Londra a chiedere la fila (-0,56%) .
    A Piazza Affiari continua a brillare Ubi (+7,83% a 3,69 euro), fiita anche in asta di volatilità, dopo la chiusura dell'Opas di Intesa (+0,4% a 1,74 euro) con adesioni oltre la soglia del 90% che impone un'offerta sulla quota residua al prezzo dell'Opas o in alternativa a un corrispettivo tutto in denaro pari alla media del valore segnato in Borsa nelle ultime cinque sedute .
    Per il resto il listino continua ad essere dominato dalle semestrali. Fca, che ha diffuso i conti in giornata, guadagna l'1,38% con Exor (+2,02%) mentre Cnh è la peggiore nel paniere principale (-2,62%) seguita dai petroliferi Eni (-1,69%) e Tenaris (-1,66%). Bene invece Amplifon (+4,32%) e Poste (+4,05%). Al di fuori dei risultati, Cattolica è in rialzo (+1,66%) grazie al via libera dei soci alla trasformazione in Spa. (ANSA).
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Porti:semestre; Trieste, pesa pandemia, -14% traffici totali Buona tenuta dei container (-4%) e del RO-RO (-5%)





(ANSA) - TRIESTE, Pesa la pandemia sull'attività del Porto di Trieste: il primo semestre 2020 fa registrare un calo nei traffici totali del 14 per cento (sono state movimentate 26.257.000 tonnellate di merce); tengono invece approssimativamente i container, che calano del 4 per cento (376.250 TEU lavorati) e i RO-RO (-5% con 106.400 unità transitate), a causa della diminuzione del traffico da e per la Turichia. Lo scalo, tuttavia, non ha mai smesso di lavorare, e alcuni comparti hanno dimostrato una buona capacità complessiva di tenuta, nonostante la crisi.
    La riduzione dei traffici è dovuta principalmente al decremento delle rinfuse liquide (-13%) corrispondente a circa il 64% del calo complessivo dei traffici; mentre le merci varie si attestano su -10% e quello delle rinfuse solide a -70%. La flessione di queste ultime non è però dovuto al Covid-19 ma alla chiusura dell'impianto siderurgico della Ferriera che rappresentava negli anni scorsi il 90% di tale traffico.
    Incoraggiante, invece, la performance del molo VII, il terminal container del porto di Trieste, che ha mantenuto il trend ottenuto nel primo semestre del 2019.
    Il comparto Ro-Ro si prevede che nei prossimi mesi, salvo nuovi sviluppi sfavorevoli dell'emergenza in corso, possa recuperare quanto perso in questo periodo.
    Infine, il traffico ferroviario ha movimentato 3.900 treni (-25%), diretta conseguenza della pandemia. Nonostante la fase storica, i collegamenti intermodali verso l'Europa sono rimasti sempre attivi. Con 7 Paesi serviti regolarmente grazie alla presenza di svariate imprese ferroviarie anche straniere che operano nel porto, e nuovi servizi attivati e potenziati di recente, verso l'Austria e verso Padova, Trieste ha mantenuto salda la sua vocazione ferroviaria. (ANSA).
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Turismo: Delphina all'insegna della vacanza sostenibile Più di diecimilaseicento tonnellate di Co2 risparmiate in 3 anni


(ANSA) - ROMA, "Puntare sulla vacanza sostenibile per riscoprire in tutta la loro pienezza le attrattive di un territorio". E' la filosofia di Delphina Hotels & Resorts, attiva dagli anni '90 nel Nord della Sardegna con lo slogan "la natura come progetto".
    "Delphina Hotels & Resort - spiega il direttore marketing Libero Muntoni - è la prima catena alberghiera italiana e una delle prime al mondo, ad utilizzare in tutti gli hotel, resort e nella sede centrale energia al 100% verde, proveniente da fonti rinnovabili, con un risparmio di 3.536 tonnellate di Co2 ogni anno. Nell'ultimo triennio più di 10600 tonnellate risparmiate: l'equivalente della Co2 assorbita da 75.000 alberi in un anno intero".
    Grande attenzione è rivolta anche alla mobilità sostenibile.
    "Nelle strutture Delphina per lo spostamento degli ospiti all'interno dei resort circolano veicoli elettrici ricaricati sul posto e sono presenti anche colonnine per le auto elettriche degli ospiti" spiega.
    Dal 2019 è stato abolito l'utilizzo delle bottiglie di plastica da strutture e uffici, con un risparmio di più di 68 mila e 700 bottiglie, sostituite con vetro e alluminio. Una svolta che ha interessato le 1600 camere e appartamenti, i 32 ristoranti e i 22 bar del gruppo.
    "I risultati raggiunti - aggiunge Muntoni - sono il segnale di come si possa fare impresa nel comparto turistico rispettando e valorizzando i territori. Anche con l'emergenza Covid abbiamo mantenuto le nostre policies per la tutela dell'ambiente conciliandole con i protocolli sanitari".
    I Delphina Hotels & Resorts sono stati realizzati e sono gestiti direttamente da due famiglie galluresi. Fin dagli anni ottanta, alberghi e appartamenti sono stati progettati come edifici diffusi e a basso impatto visivo, integrati nel paesaggio circostante, prendendo spunto dallo "stazzo", tipica costruzione di campagna gallurese. Le piante autoctone come il ginepro e l'olivastro, richiedono un minore fabbisogno idrico e rilasciano salubri essenze. (ANSA).
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Petrolio: in recupero sui 40 dollari al barile Brent a 43,10 dollari


(ANSA) - ROMA, Quotazioni del petrolio in recupero sul mercato after hour di new York dopo il nuovo crollo di ieri sull'onda dei dati del pil Usa. Il greggio Wti guadagna lo 0,3% poco sopra i 40 dollari al barile. Il Brent sale dello 0,37% a 43,10 dollari al barile . (ANSA).
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Oro: risale a 1.975 dollari l'oncia Guadagna lo 0,9% su incertezze dopo dati Usa


(ANSA) - ROMA, Nuova fiammata per le quotazioni dell'oro che dopo i dati sul calo del pil Usa ed i nuovi timori per la pandemia tornano a salire superando i 1.975 dollari l'oncia. L'aumento è dello 0,9% (ANSA).
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Spread Btp Bund poco mosso a 150 punti Rendimento titolo decennale allo 0,95%


Lo spread tra Btp e Bund è poco mosso in avvio di giornata a 150 punti base in linea alla chiusura di ieri (151 punti). Il rendimento del titolo decennale italiano è allo 0,95%. La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,59% a 19.341 punti.
Le Borse europee tentano il rimbalzo dopo la performance negativa della vigilia. Gli investitori guardano all'andamento dell'economia globale ed alla stagione delle trimestrali che appare deludende a causa degli effetti del Covid-19 Aprono in rialzo Parigi (+0,27%),Londra (+0,24%), Francoforte (+0,19%) e Madrid (+0,41%).
La Borsa di Tokyo conclude l'ultima seduta della settimana in sostenuto calo, quando aumentano le incertezze sull'economia globale, con la continua ascesa dei casi di coronavirus, la contrazione del Pil Usa e quello tedesco, e la fin qui deludente stagione delle trimestrali. Il Nikkei si assesta ai minimi da metà giugno, cedendo il 2,82%, a quota 21.710, con una perdita di 629 punti. Sul fronte valutario lo yen si deprezza sul dollaro a 104,30, mentre è stabile poco sotto a 124 sull'euro.
Le Borse asiatiche chiudono contrastate con Tokyo in forte calo e la Cina in positivo. Sui listini pesano le incertezze sull'andamento dell'economia globale ed il rischio di una nuova ondata di contagi da Covid-19. E sullo sfondo la stagione delle trimestrali che risente delle misure di contrasto all'emergenza sanitaria. Il Nikkei si assesta ai minimi da metà giugno, cedendo il 2,82%. Sul fronte valutario lo yen si deprezza sul dollaro a 104,30, mentre è stabile poco sotto a 124 sull'euro. In terreno positivo Shanghai (+0,57%), Shenzhen (+1,2%), Hong Kong (-0,01%). In calo Mumbai (-0,16%) e Seul (-0,78%). Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sul Pil dell'Italia, Spagna e dell'Eurozona. Prevista anche l'inflazione e le vendite al dettaglio italiani. Dagli Stati Uniti l'indice di fiducia dei consumatori, l'inflazione e il costo del lavoro.
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Cambi: euro in rialzo a 1,1886 dollari Su yen moneta unica a 124,06


(ANSA) - MILANO, Euro in rialzo in avvio di giornata. La moneta unica europea sale a quota 1,1886 contro il dollaro a fronte del valore di 1,1845 di ieri sera a New York.
    Sullo yen la moneta unica passa di mano a quota 124,06 (ANSA).
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Borsa: Asia chiude contrastata, Tokyo pesante Nikkey cede 2,8%, in rialzo la Cina. Yen si deprezza su dollaro


(ANSA) - MILANO, Le Borse asiatiche chiudono contrastate con Tokyo in forte calo e la Cina in positivo. Sui listini pesano le incertezze sull'andamento dell'economia globale ed il rischio di una nuova ondata di contagi da Covid-19. E sullo sfondo la stagione delle trimestrali che risente delle misure di contrasto all'emergenza sanitaria.
    Il Nikkei si assesta ai minimi da metà giugno, cedendo il 2,82%. Sul fronte valutario lo yen si deprezza sul dollaro a 104,30, mentre è stabile poco sotto a 124 sull'euro. In terreno positivo Shanghai (+0,57%), Shenzhen (+1,2%), Hong Kong (-0,01%). In calo Mumbai (-0,16%) e Seul (-0,78%).
    Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sul Pil dell'Italia, Spagna e dell'Eurozona. Prevista anche l'inflazione e le vendite al dettaglio italiani. Dagli Stati Uniti l'indice di fiducia dei consumatori, l'inflazione e il costo del lavoro.
    (ANSA).
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Lse tratta per cessione Borsa Italiana Operazione entro fine anno o inizio 2021


(ANSA) - MILANO, Lse, in occasione della presentazione dei conti trimestrali, "conferma di aver avviato discussioni esplorative che potrebbero tradursi in una vendita della quota in MTS o potenzialmente nel gruppo Borsa Italiana nel suo insieme". Lse prevede di completare la transazione, che si lega al via libera chiesto all'Antitrust europeo per l'acquisizione di Refinitiv (l'ex divisione dati di Thomson-Reuters), entro la fine dell'anno o all'inizio del 2021" "Stiamo facendo buoni progressi sull'operazione" ha commentato il ceo David Schwimmer. La Commissione europea ha avviato a giugno un'indagine approfondita (Fase 2) temendo che l'acquisizione proposta possa ridurre la concorrenza. La notifica dell'operazione è stata inviata il 13 maggio scorso, il 22 giugno l'Antitrust europeo ha comunicato di voler andare alla Fase 2 per approfondire il dossier e dal 13 luglio, si legge sul sito della Commissione, la deadline prevista per una decisione è stata sospesa. (ANSA).
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Istat, Pil Italia -12,4% nel secondo trimestre, -17,3% annuo Dati corretti per il calendario e destagionalizzati


Il Pil italiano nel secondo trimestre 2020 crolla del 12,4% sul trimestre precedente e del 17,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo comunica l'Istat nella stima preliminare, spiegando che i dati sono corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati.
La variazione acquisita del Pil per il 2020 è negativa, pari a -14,3%. Così l'Istat, dando conto del risultato che si otterrebbe nel caso in cui in tutti i restanti trimestri dell'anno si registrasse una crescita congiunturale nulla.
"Dopo la forte riduzione registrata nel primo trimestre (-5,4%), l'economia italiana nel secondo trimestre 2020 ha subito una contrazione senza precedenti (-12,4%) per il pieno dispiegarsi degli effetti economici dell'emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate". Così l'Istat nel commento ufficiale alle stime preliminari del Prodotto interno lordo. "Con il risultato del secondo trimestre il Pil fa registrare il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell'attuale serie storica", sottolinea l'Istituto. Si tratta quindi di un record negativo, un minimo storico.
La caduta registrata dal Pil nel secondo trimestre "è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti i comparti produttivi, dall'agricoltura, silvicoltura e pesca, all'industria, al complesso dei servizi", comunica l'Istat. "Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta", spiega l'Istituto di statistica.
"La caduta del Pil si colloca all'interno di un contesto internazionale dove le principali economie registrano riduzioni di analoga portata a causa del diffondersi della pandemia", così l'Istat nel commento alla stima sul Prodotto interno lordo italiano nel secondo trimestre del 2020.
Il valore del Pil nel secondo trimestre del 2020 risulta essersi ridotto di oltre 50 miliardi nel confronto con il precedente trimestre emerge dalla tavole dell'Istat. Tra aprile e giugno si sono infatti persi, in termini congiunturali, precisamente 50 miliardi e 289 milioni di euro.
L'inflazione in Italia continua a scendere. A luglio l'Istat stima che l'indice dei prezzi al consumo cali dello 0,3% su base annua. Si tratta della terza flessione consecutiva, che segue il -0,2% di giugno e maggio. Si tratta del dato più basso da oltre quattro anni, ovvero da maggio 2016. E' quindi confermata la deflazione. I prezzi risultano essere in territorio negativo anche in termini congiunturali (-0,1%). Luglio risente della forte flessione, anche se prosegue meno marcata, dell'energia e del rallentamento registrato per gli alimentari.
A luglio rallentano i prezzi del cosiddetto carrello della spesa, che include i beni alimentari, per la cura della casa e della persona: si passa al +1,5% dal +2,1% di giugno, rileva l'Istat diffondendo i dati provvisori sul mese.
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Pil Italia -12,4% nel secondo trimestre, -17,3% annuo Istat, dati corretti per il calendario e destagionalizzati


(ANSA) - ROMA, Il Pil italiano nel secondo trimestre 2020 crolla del 12,4% sul trimestre precedente e del 17,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo comunica l'Istat nella stima preliminare, spiegando che i dati sono corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati. Si tratta del calo più forte dall'inizio delle rilevazioni nel 1995 (ANSA).
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Prezzi: ancora in deflazione a luglio, in calo a -0,3% Istat,dato più basso da oltre quattro anni.Rallentano alimentari


(ANSA) - ROMA, L'inflazione in Italia continua a scendere. A luglio l'Istat stima che l'indice dei prezzi al consumo cali dello 0,3% su base annua. Si tratta della terza flessione consecutiva, che segue il -0,2% di giugno e maggio. Si tratta del dato più basso da oltre quattro anni, ovvero da maggio 2016. E' quindi confermata la deflazione. I prezzi risultano essere in territorio negativo anche in termini congiunturali (-0,1%). Luglio risente della forte flessione, anche se prosegue meno marcata, dell'energia e del rallentamento registrato per gli alimentari. A luglio, infatti, decelerano anche i prezzi del cosiddetto carrello della spesa, che include il cibo, i beni per la cura della casa e della persona: si passa al +1,5% dal +2,1% di giugno. (ANSA).
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