domenica 5 dicembre 2021

Iva: Italia prima in Ue per evasione, perde oltre 30 miliardi Nel 2019 in Ue persi 134 mld, sul 2020 pesa incognita Covid

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Nel 2019 l'Italia si conferma prima in Ue per l'evasione Iva in valore nominale, con perdite per lo Stato di 30,1 miliardi di euro, mentre è quinta per il maggior divario tra gettito previsto e riscosso con il 21,3%, dietro solo a Romania (34,9%), Grecia (25,8%), Malta (23,5%) e Lituania (21,4%).

E' quanto emerge dal rapporto sull'Iva della Commissione Ue che sottolinea come l'Unione abbia perso 134 miliardi nel 2019, in miglioramento rispetto al 2018 ma con l'incognita della portata della pandemia di Covid-19 sulle entrate Iva per il 2020.Redazione ANSA

BRUXELLES
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Ocse: inflazione ottobre al 5,2%, al top da 1997 Per energia +24,2% nell'area, ai massimi dal 1980

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L'inflazione nella zona Ocse è aumentata per raggiungere il 5,2% ad ottobre 2021 contro il 4,6% di settembre e l'1,2% di ottobre 2020.

Per la zona Ocse, si tratta del livello piu' elevato dal febbraio 1997.

I prezzi dell'energia sono aumentati del 24,2% nell'area, al top dal 1980.
Nella zona euro l'inflazione è aumentata, al 4,1% di ottobre contro il 3,4% di settembre e -0,3% un anno prima. E' rimasta inferiore alla media Ocse nel suo insieme e inferiore agli Stati Uniti dove il dato è schizzato al 6,2%. L'indice dei prezzi è salito al 3% in Italia: l'energia è stato il principale motore e ha contribuito per 2,1 punti.Redazione ANSA

PARIGI
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Sbarra, passo importante governo, prematuro parlare di sciopero Ieri rimesso dialogo su giusta strada, avanti iniziative lotta

 Luigi Sbarra (archivio) © ANSA

Ieri è stato un incontro importante con il Governo dopo le turbolenze di questi ultimi giorni che ha rimesso il dialogo sociale nella giusta carreggiata".

Lo ha detto stamattina a Radio Anch'io il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra a proposito dell'incontro di ieri dei sindacati con il premier Mario Draghi.

È un passo molto importante e significativo in una situazione di difficoltà poter contare su un miliardo e mezzo di taglio ai contributi per i lavoratori dipendenti", ha proseguito. "Parlare di sciopero generale mi sembra ancora prematuro", ha precisato, aggiungendo che le iniziative di lotta nei luoghi di lavoro e nei territori messe in campo "proseguiranno". 

Ieri il governo ci ha anticipato la disponibilità ad alzare la no tax area a 8500 euro che riguarda essenzialmente i pensionati. Altro impegno assunto per il 2022 è la piena rivalutazione delle pensioni". Lo ha detto il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra a Radio Anch'io. "Ieri abbiamo rinnovato la richiesta al governo affinché nelle prossime ore tenti un'operazione di ulteriore rafforzamento dei vantaggi fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati collocati nelle fasce di reddito basse e medio basse", ha aggiunto.Redazione ANSA

ROMA
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Alimentare: Ismea, torna la fiducia nonostante i costi da record Clima positivo dopo 2 anni grazie al buon andamento dell'export

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Dopo due anni torna ad aumentare nel terzo trimestre la fiducia degli agricoltori e degli imprenditori dell'industria alimentare nonostante l'impennata dei costi di produzione dovuta ai listini delle materie prima alle stelle da diversi mesi.

Lo evidenzia l'Ismea nel rapporto AgriMercati, segnalando rincari record dei prodotti energetici e delle altre materie prime, rispettivamente del 70% e del 57%.Per le aziende agricole, l'indicatore Ismea si è portato su terreno positivo, soprattutto per il miglioramento delle aspettative per il futuro. Una netta evoluzione dell'indice di fiducia interessa anche l'industria alimentare, grazie in particolare ai giudizi sul decumulo delle scorte, dietro la spinta di un export che avanza a ritmo sostenuto.


Un settore che comunque deve affrontare una situazione non facile L'indice Ismea, infatti segnala l'incremento dei listini agricoli nel terzo trimestre del 14,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sintesi dell'aumento di quasi il 20% dei prodotti vegetali e del 10% di quelli zootecnici. Sul fronte dei mezzi correnti di produzione, l'aumento tendenziale è del 7,2%, di riflesso ai rincari dei prodotti energetici (+24,4%), dei mangimi (+8,4%) dei ristalli (+7,3%) e dei concimi (+10,8%).

Nel terzo trimestre, il valore aggiunto del settore primario ha subito un lieve arretramento su base annua (-1%), mentre il numero di occupati è rimasto per lo più stabile sul livello dell'analogo periodo del 2020 (+0,3%), a fronte di un lieve calo delle ore lavorate (-0,5%).

Una fiducia dove pesa molto il buon andamento delle vendite dei prodotti agroalimentari all'estero. Le esportazioni del settore, segnala l'Ismea infatti, hanno raggiunto a settembre 2021, il valore di 37,7 miliardi di euro (+12,6% su base annua), lasciando prevedere il raggiungimento di valori record e il superamento della soglia dei 50 miliardi di euro a fine anno.

La crescita delle spedizioni ha riguardato tutte le principali produzioni del made in Italy, tra cui in particolare i vini (+15,5% in valore, +8% in volume rispetto al periodo gennaio-agosto 2020), i formaggi e latticini (+11% in valore, +9% in volume) e i prodotti della panetteria e pasticceria (+18% in valore e +16% in volume). Hanno subìto, invece, una battuta d'arresto le spedizioni oltre confine di pasta (-9% in valore, pari al -14% in volume) e dei preparati e conserve di pomodoro (-2% in valore, -10% in volume), per i quali il confronto avviene con un anno in cui l'export aveva raggiunto valori particolarmente alti.Redazione ANSA

ROMA
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Da Camere Commercio estero spinta a export pmi Convention Mondiale organizzata da Assocamerestero,Unioncamere

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Oltre 700 incontri per le pmi italiane nel corso della Convention Mondiale delle 81 Camere di Commercio Italiane all'Estero (CCIE) presenti in 58 Paesi del mondo organizzata da Assocamerestero e Unioncamere.

In questo giro del mondo virtuale -spiega una nota- le piccole e medie imprese coinvolte sono state a contatto con opportunità di mercato, vincoli e prospettive nell'era post Covid che l'esperienza delle CCIE nel mondo ha messo a loro disposizione".Quasi la metà di queste imprese proveniva dal settore food and wine, seguito dai servizi, dalla moda/accessori, dalla meccanica, dal design/arredo, dal turismo, dall'ambiente e dal settore medicale. I Paesi per i quali le imprese hanno espresso maggiore interesse sono risultati, nell'ordine, USA, Germania, Francia, Danimarca, Russia, Canada, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti. L'iniziativa è stata organizzata da Assocamerestero - l'Associazione delle 81 CCIE e di Unioncamere - in collaborazione con PROMOS Italia.

Il nostro export ha bisogno di essere sostenuto per poter esprimere al meglio le proprie potenzialità che sono ben lontane dall'essere pienamente espresse", spiega Domenico Mauriello, Segretario Generale di Assocamerestero . "Assistiamo infatti ad una forte richiesta di made in Italy da molte parti del mondo che non si riesce a colmare, soprattutto per la nostra strutturale carenza nell'e-commerce", ha detto il segretario generale . La pandemia da Covid-19 ci ha spinto certamente a sviluppare questo canale, ed ora dovremo approfittare di questa migliorata condizione per aumentare le cifre del nostro export che nel B2B è fermo attorno ai 130 miliardi l'anno, mentre per il B2C non superiamo i 15 miliardi per anno. Sono cifre - ha concluso Mauriello - che possono e devono essere ampliate, e il ruolo delle CCIE è centrale per orientare le nostre imprese a proporsi nel mondo."Redazione ANSAROMA
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Wto: intesa taglio burocrazia servizi, vale 150 miliardi dollari Accordo siglato da Ue, Cina, Usa e altre decine Paesi

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Ue, Cina, Russia, Stati Uniti e altri 63 Paesi membri dell'Organizzazione mondiale del commercio hanno concluso un accordo per ridurre la burocrazia negli scambi di servizi.

Secondo le stime della Commissione europea, l'accordo promette di ridurre gli ostacoli procedurali negli scambi, in particolare per le pmi, tagliano i costi per gli scambi globali di servizi di oltre 150 miliardi di dollari all'anno.

Si tratta, sottolinea la Commissione, del primo accordo significativo in ambito Wto dopo molto tempo.Redazione ANSA

BRUXELLES
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Manovra: non c'è intesa Cdm, salta contributo solidarietà Partiti sono divisi. Confermato il taglio 7 miliardi di Irpef, 1 miliardo di Irap

 

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In una foto resa disponibile dall'ufficio stampa, Palazzo Chigi illuminato di viola in in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilita' © ANSAFOTO

Nel Consiglio dei ministri salta l'idea di introdurre un contributo di solidarietà a carico dei redditi più alti per far fronte al rincaro delle bollette.

Contrari i partiti del centrodestra e Italia Viva.'Incomprensibile lo stop a Draghi dei ministri renziani', dice il Pd. I sindacati pensano allo sciopero generale. 'In questo momento sarebbe sbagliato', avverte Confindustria. Lo stanziamento contro il caro bollette in manovra salirà tuttavia di circa 800 milioni. In Cdm si è discusso anche sull'ipotesi di un taglio una tantum dei contributi nel 2022, concentrato sui lavoratori sotto i 35mila euro di reddito. All'intervento sarebbe dedicato un miliardo e mezzo.

Un'informativa del ministro Daniele Franco, la discussione del premier Mario Draghi e i ministri, la pausa per trovare soluzioni alternative al contributo di solidarietà e poi l'intesa, senza un voto formale di un emendamento che dovrebbe essere presentato direttamente in Parlamento. E' questo, secondo quanto si apprende da fonti governative, lo schema seguito nel Consiglio dei ministri per arrivare all'accordo su come distribuire gli 8 miliardi per il taglio delle tasse stanziati con la manovra.

Non sarà introdotto il contributo di solidarietà per i redditi più alti, per far fronte al rincaro delle bollette. Lo si apprende al termine del Consiglio dei ministri. La misura è stata cassata vista la spaccatura del governo e la contrarietà di Lega, Fi e Iv.

Lo stanziamento contro il caro bollette in manovra salirà in tutto di circa 800 milioni: è quanto si apprende fonti di governo. Le risorse arriveranno per circa 500 milioni dal 'tesoretto' della riforma di Irpef e Irap per il 2022 e per circa 300 milioni da altri fondi reperiti in bilancio e non utilizzati appieno. In tutto quindi per il primo trimestre del prossimo anno ci sarà un intervento da 2,8 miliardi.

Il confronto con le parti sociali è importante. Abbiamo convenuto che è giusto ragionare anche sul cuneo, ci sono degli spazi e siamo in grado di farlo. Importante dunque un intervento sul cuneo fiscale per i lavoratori sotto i 35mila. Tutto questo senza inficiare l'impianto della riforma fiscale che rappresenta un grande punto di caduta ottenuto dal lavoro delle sei forze politiche maggioranza, che sono molto diverse tra loro. Scaglioni, importi e detrazioni restano invariati". Così il vice Ministro dell'Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

Soddisfazione della Lega per altri 300 milioni che il governo ha deciso di recuperare da risparmi di spesa - senza toccare patrimoni, risparmi e lavoro - e che serviranno a calmierare gli aumenti delle bollette di luce e gas. In Parlamento la Lega chiederà di fare ancora di più, recuperando risorse dagli sprechi del reddito di cittadinanza". E' quanto riferiscono fonti della Lega in una nota.

La maggioranza è divisa sulla proposta di un contributo di solidarietà da parte dei redditi più alti, per sterilizzare gli aumenti delle bollette per le famiglie. Si tratterebbe della idea di annullare gli effetti del taglio dell'Irpef per i redditi sopra i 75mila euro (valore, 248 milioni).

Il tema non è il governo, sono i partiti che di fronte ad una legge di Bilancio, che doveva essere il primo mattone per la costruzione del futuro in previsione anche del Pnrr, si sono concentrati su una decisione di spartizione degli 8 miliardi che nulla ha a che vedere con la crescita, nulla con i giovani", per i quali la manovra "non ha un aspetto positivo". Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a Sky Tg24. "Vedo di nuovo concentrarsi i partiti su provvedimenti di bandiera e non invece su un quadro complessivo di opportunità del Paese", aggiunge.
Ritengo che lo sciopero sia sbagliato: in un momento come questo il Paese ci chiede altro, di metterci ad un tavolo, di ragionare e trovare soluzioni. Già da tempo ho dato la mia disponibilità al sindacato, vedo una parte responsabile che ha voglia di dialogare, aupisco che tutto il sindacato abbia voglia di confrontarsi con noi per trovare le soluzioni", afferma Bonomi. "Mi fa piacere sentire in queste ore che anche il sindacato è venuto sulle posizioni di Confindustria dicendo che per mettere più soldi in tasca agli italiani bisogna tagliare il cuneo fiscale", aggiunge.

Sindacati divisi sulla valutazione del nuovo pacchetto fiscale del governo. Le novità sulla decontribuzione una tantum per i lavoratori dipendenti, pure concentrata su redditi più bassi, non bastano a far cambiare il giudizio di insoddisfazione a Cgil e Uil, che non escludono alcuno strumento da mettere in campo. La Cisl, invece, frena le critiche, sottolinea i primi risultati ottenuti e allontana l'idea di uno sciopero generale. 

Al momento "non ci sono risposte" alle richieste contenute nella piattaforma sindacale unitaria per una vera riforma fiscale e delle pensioni che superi la legge Fornero, per sostenere il lavoro contrastando la precarietà e nuove politiche industriali. Questa la valutazione al centro del direttivo in corso della Cgil, con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. L'orientamento sarebbe quello di "proseguire e anche intensificare la mobiltazione, senza escludere iniziative di carattere generale".

Non siamo soddisfatti" perché la proposta del governo sul fisco "non dà risposte a lavoratori e pensionati". Così il segretario generale Uil, Pierpaolo Bombardieri, a "Un giorno da pecora". L'idea di congelare il taglio Irpef per i redditi oltre 75mila euro "non è la nostra richiesta. Abbiamo chiesto che le risorse siano utilizzate sul cuneo fiscale e dare potere d'acquisto a lavoratori e pensionati, con misure strutturali. Le scelte non vanno in questo senso". Se non cambia, si valuta lo sciopero? Vediamo - risponde -. Aspettiamo di capire la proposta finale. Aspettiamo fino alla fine, nei prossimi giorni valuteremo e decideremo".

Ieri è stato un incontro importante con il Governo dopo le turbolenze di questi ultimi giorni che ha rimesso il dialogo sociale nella giusta carreggiata". Lo ha detto stamattina a Radio Anch'io il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra. "È un passo molto importante e significativo in una situazione di difficoltà poter contare su un miliardo e mezzo di taglio ai contributi per i lavoratori dipendenti", ha proseguito. "Parlare di sciopero generale mi sembra ancora prematuro", ha precisato, aggiungendo che le iniziative di lotta nei luoghi di lavoro e nei territori messe in campo proseguiranno".

L'emendamento del governo alla manovra confermerà il taglio strutturale di 7 miliardi di Irpef e 1 miliardo di Irap a partire dal 2022. E' quanto si apprende da diverse fonti presenti alla cabina di regia a Palazzo Chigi, secondo le quali non si è toccato lo stanziamento alla base dell'accordo raggiunto tra i partiti al ministero dell'Economia per il taglio delle tasse.

"Ci sono valutazioni in corso per migliorare il profilo distributivo della manovra anche per tenere conto delle richieste dei sindacati. Il punto di convergenza sarà un miglioramento del profilo distributivo anche con interventi temporanei che tengano conto delle famiglie più disagiate e del caro bollette". Lo dichiara la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra, di Leu, al termine della cabina di regia, lasciando Palazzo Chigi.

La proposta di sterilizzare per il 2022 ed 2023 gli effetti della riduzione della pressione fiscale sui redditi al di sopra dei 75 mila euro è una proposta giusta. Che coglie l'esigenza di introdurre elementi di solidarietà per ridurre le distanze e promuovere coesione sociale". Lo dichiarano i senatori Pd Alan Ferrari, vicecapogruppo, e Daniele Manca, capogruppo in commissione Bilancio. Impiegare questo contributo di solidarietà sulla riduzione delle bollette può essere altrettanto sensato. Tuttavia per ridurre i costi delle bollette elettriche per famiglie ed imprese servono molte più risorse dei 250 milioni di cui si parla".
Quello di Iv in consiglio dei ministri sul cosiddetto contributo di solidarietà è stato "un atteggiamento assolutamente pregiudiziale nei confronti di una proposta ragionevole da parte del presidente Draghi che avrebbe contribuito a trovare ulteriori risorse contro il caro bollette". Lo ha detto il responsabile economia e finanze del Pd, Antonio Misiani, contattato telefonicamente. Da parte della destra questo tipo di atteggiamento era in qualche misura prevedibile, ma da parte di Italia Viva è stata una scelta incomprensibile, uno stop a Draghi che li allontana dal campo riformista. La proposta era un semplice rinvio dello sgravio per una parte dei contribuenti, senza mettere in discussione l'impianto della riforma".

Se fosse un prelievo sarebbe una patrimoniale, ma non è un prelievo" perché è uno sconto che slitta all'anno dopo", quindi "non è ancora stato percepito. Non è un danno come un prelievo, ma non possiamo dire che ci faccia piacere": lo ha detto il viceministro al Mise, Gilberto Pichetto (Fi), raggiunto al telefono dall'ANSA dopo la cabina di regia del governo alla quale ha preso parte, commentando l'ipotesi di congelare gli effetti del taglio dell'Irpef per i redditi sopra i 75 mila euro. Pichetto ha spiegato che in cabina di regia "si è posto il tema di un intervento aggiuntivo per contrastare il caro prezzi e per un intervento sul cuneo fiscale più incisivo". C'è quindi l'ipotesi di agire "con uno slittamento" dei benefici del primo passo della riforma dell'Irpef "sui redditi più alti". Una soglia che "dovrà valutare Draghi" e che l'ipotesi per ora considera tra 50 e 100 mila. I risparmi si aggirano sui 250 milioni di euro, spiega il viceministro. "Come Forza Italia non vediamo bene questo intervento ancorché non tocchi l'impianto dell'accordo di maggioranza. Ma questo avvio" di riforma "fatto sulla prima parte" dei redditi "e non completamente, non lo vediamo bene".

Se deve essere una patrimoniale ci piace poco. Sul contributo per limitare e impedire l'aumento delle bollette si possono trovare i soldi nell'applicazione della riforma Irpef, un paio di miliardi. Comunque discuteremo e vedremo in che consiste questa proposta, ma se si tratta di una nuova patrimoniale non siamo a favore". Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani commentando la proposta di un contributo di solidarietà da parte dei redditi più alti contro il caro bollette, a margine dell'assemblea dell'Udc a Roma.

Arriva un fondo da 30 milioni per le assunzioni nei piccoli Comuni sotto i 5000 abitanti e uno stanziamento ad hoc da 67 milioni per i Comuni del Sud per i contratti a professionisti ed esperti. Lo prevede l'accordo tra governo e Anci siglato a Palazzo Chigi. I fondi per i piccoli comuni, spiega una nota, andranno ai sindaci che nonostante i nuovi spazi assunzionali resi disponibili, non abbiano risorse finanziarie utilizzabili.Redazione ANSA

ROMA
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Mes: fonti Eurogruppo, riforma non partirà a gennaio 'Ma ritardo è puramente tecnico, impegno politico resta'

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A questo punto sappiamo he non possiamo rispettare la scadenza che ci siamo dati un anno fa.


Quasi certamente non saremo in grado di attuare il nuovo trattato del Mes e fornire il backstop" per la risoluzione bancaria "dall'inizio dell'anno".

Lo indicano fonti dell'Eurogruppo in vista della riunione di lunedì a Bruxelles, sottolineando chel'impegno politico rimane" e si tratta di "un ritardo puramente tecnico".
A bloccare l'entrata in vigore della riforma del Mes è la Germania, dove si attende il pronunciamento della Corte costituzionale sul ricorso dei liberali. L'Italia si è impegnata a ratificare l'accordo entro l'anno.Redazione ANSA

BRUXELLES
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Leonardo:Uilm,oltre 3.400 lavoratori in Cig per 13 settimane Re David (Fiom-Cgil), sciopero lavoratori lunedì 6

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NAPOLIQuella di Leonardo, di annunciare in modo unilaterale a oltre 3.400 lavoratori di Grottaglie, Pomigliano, Nola e Foggia la cassa integrazione ordinaria a partire dal 3 gennaio prossimo, è una decisione di inaudita gravità.

Questo evidenzia l'immobilismo che dura da anni in una divisione, quella di Aerostrutture, fondamentale per il futuro del nostro Paese e per la stessa Leonardo".

Così Rocco Palombella, segretario generale Uilm.
I lavoratori di Leonardo incroceranno le braccia per 8 ore lunedì 6 dicembre per chiedere l'immediata apertura di un confronto con il governo e l'azienda", annuncia il segretario generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David, sottolineando che "i lavoratori di Leonardo One Company saranno a Roma per scioperare per il futuro dell'industria della Difesa" con una manifestazione nazionale in piazza Montegrappa, a Roma, dalle 11 con interventi dei delegati del gruppo.Redazione ANSA

NAPOLI
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Usa: creati 210.000 posti, disoccupazione cala al 4,2% Il dato sotto le attese degli analisti

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L'economia americana ha creato in novembre 210.000 posti di lavoro, decisamente al di sotto delle attese degli analisti che scommettevano su 550.000.

Il tasso di disoccupazione è però calato al 4,2%.Redazione ANSA

NEW YORK
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Istat: inflazione in aumento, attenuazione da luglio 2022 Pil previsto a +6,3% nel 2021 e +4,7% nel 2022

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Nel biennio 2021-2022 si prevede una crescita sostenuta del Pil italiano: +6,3% quest'anno e +4,7% il prossimo.

Lo comunica l'Istat nel suo Report sulle prospettive per l'economia italiana nel 2021-2022.Gli investimenti sosterranno la ripresa con una intensità più accentuata quest'anno (+15,7%) rispetto al 2022 (+7,5%). Anche i consumi delle famiglie residenti e delle Isp segneranno un deciso incremento (+5,1% e +4,8%).

L'aumento del Pil, spiega l'Istat, sarà determinato prevalentemente dal contributo della domanda interna al netto delle scorte (rispettivamente +6,0 e +4,4 punti percentuali nei due anni) a cui si assocerebbe un apporto più contenuto della domanda estera netta (+0,3 punti percentuali in entrambi gli anni). Le scorte fornirebbero invece un contributo nullo.

Il deflatore della spesa delle famiglie residenti aumenterà dell'1,8% quest'anno, risentendo dell'attuale fase di accelerazione dell'inflazione che è attesa protrarsi nel 2022 (+2,2%).

Lo scenario presentato, spiega l'Istat, tiene conto degli effetti degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), dell'orientamento ancora espansivo della politica monetaria e dell'assenza di significative misure di contenimento delle attività sociali e produttive legate all'emergenza sanitaria. 

L'attuale aumento dei prezzi è caratterizzato dagli effetti inflativi connessi sia alla ripresa della domanda sia alla fase di eccezionale crescita delle quotazioni del petrolio e dei prezzi delle materie prime agricole, più accentuata nella seconda parte dell'anno. Le pressioni inflative dovrebbero proseguire nei prossimi mesi, fino a un'attenuazione prevista nella seconda parte del 2022. Nella media del 2021, il deflatore della spesa per consumi finali delle famiglie è previsto a +1,8% mentre il deflatore del Pil dovrebbe essere +1,2%; nel 2022 sono stimati rispettivamente a +2,2% e +1,9%.Redazione ANSA

ROMA
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Credit Agricole compra 49% Edison Renewables per 1 miliardo Supporto finanziario per incrementare eolico e fotovoltaico

  © ANSACrédit Agricole Assurances supporta l'impegno di Edison nella transizione energetica e diventa suo partner finanziario rilevando il 49% del capitale di Edison Renewables per circa 1 miliardo.

La valutazione complessiva della società è infatti superiore a 2 miliardi di euro.


Crédit Agricole contribuirà a incrementare la potenza eolica e fotovoltaica installata di Edison Renewables a 4GW entro il 2030.
Si tratta di un nuovo investimento, del valore di circa 1 miliardo, del gruppo bancario transalpino in Italia dopo il recente acquisto di Creval e, prima, di Pioneer.
Edison è controllata dalla francese Edf.Redazione ANSA

MILANO

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Open Fiber: Marinali nuovo presidente, Rossetti Ad Cdp Equity e Macquarie rinnovano il cda

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Enel perfeziona la cessione del 50% del capitale di Open Fiber per circa 2.733 milioni di euro, di cui il 40% a Macquarie Asset Management e il 10% a CDP Equity che sale così al 60% del capitale.

Sono stati quindi nominati i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione di Open Fiber - annuncia il nuovo azionista di maggioranza -: Barbara Marinali (Presidente), l'attuale direttore generale Mario Rossetti (Amministratore delegato), Alessandro Tonetti e Roberta Battaglia designati da CDP Equity e Nathan Luckey e Geoffrey David Shakespeare espressione di Macquarie Asset Management.


Nel dettaglio Enel ha ceduto al fondo australiano il 40% per circa 2.199 milioni di euro e il 10% a Cdp Equity per circa 534 milioni di euro, realizzando una plusvalenza di 1.763 milioni di euro che ha un effetto sull'indebitamento finanziario netto consolidato di circa 2.423 milioni di euro. Se poi dovesse realizzarsi la Rete Unica con Tim, per ora classificato come "evento futuro e incerto" ma comunque preso in considerazione negli accordi tra le parti, ci saranno degli aggiustamenti nel prezzo a favore di Enel.Redazione ANSA

MILANO
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Industria: Csc,rallenta nel IV trimestre, ma resta crescita Variazione acquisita +0,2% dopo +1,5, +1,2 e +1,0% precedenti

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Una fine d'anno in crescita per l'industria italiana, ma più lenta che nei mesi precedenti.

Per fattori fisiologici dopo la forte ripresa del 2021, ma anche a causa di "fattori limitativi della produzione, quali la scarsità di alcune componenti e materie prime, al maggior ricorso alle scorte di magazzino, al rallentamento produttivo dei principali partner commerciali e al maggior grado di incertezza".

Così il Centro studi Confindustria sulla produzione nel quarto trimestre che indica un +0,1% a ottobre e +0,2% a novembre con una variazione trimestrale acquisita dello 0,2% contro +1,5%, +1,2% e +1,0% dei primi tre trimestri.Redazione ANSA

ROMA
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Tim: Labriola,competizione mercato accesa,cambiamenti rapidi Focus su clienti. "Amo l'azienda, non risparmierò l'impegno"

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Il mercato "sta cambiando" con una "competizione sempre più accesa e complessa" e le telecomunicazioni che prima erano al centro di tutto" ora hanno "tanti business ancillari che vanno ad erodere parte del business e una velocità di innovazione cambiamento tecnologico sempre più rapido".

Così il neo direttore generale di Tim, Pietro Labriola nel messaggio inviato ai dipendenti del gruppo che l'ANSA ha potuto ascoltare.

Nessuno di noi è in grado da solo di cambiare la nostra azienda. Insieme è la parola chiave", afferma chiedendo "massima attenzione al cliente" che "decide dove stare e il futuro della nostra azienda" "Volevo ringraziare il Cda - è un altro passaggio del messaggio - per l'opportunità che mi viene data, dopo 20 anni, di prendere un ruolo così importante all'interno di un'azienda che sinceramente ho amato e continuo ad amare. Potete contare su di me. E tutto quello che potrò fare, tutto il tempo che potrò dedicare e tutti gli sforzi che potrò, li metterò a disposizione dell'azienda. Ma potrò fare qualcosa solo se insieme continueremo e riusciremo a lavorare".Redazione ANSA

ROMA
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Confcommercio: 'Sulle spese di Natale pesano inflazione e bollette. Rilanciare la fiducia, tagliare le tasse' Previsti a dicembre 110 miliardi di consumi, 158 euro a testa per i regali di Natale. 'Si spende meno e il caro bollette erode quota dei consumi'

 Una via dello shopping a Milano © ANSA

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Quest'anno per i regali di Natale si spenderanno in termini pro capite 158 euro rispetto ai 164 euro dello scorso anno, -8% rispetto al 2019 e oltre il 36% in meno rispetto al 2009, nel complesso 6,9 miliardi rispetto ai 7,4 miliardi dello scorso anno, con l'inflazione e i rincari delle bollette che rischiano di ridurre ulteriormente la quota di tredicesima destinata a queste spese.

E' quanto emerge da un'analisi di Confcommercio.

In totale "per il mese di dicembre si stima un valore di circa 110 miliardi di euro di spese per consumi (inclusi affitti, utenze, servizi), valore inferiore di circa 10 miliardi a quanto speso nel 2019", spiega Confcommercio.Nel mese la spesa media per famiglia si attesta a 1.645 euro, lo 0,5% in più rispetto all'anno scorso, ma ancora molto al di sotto rispetto al 2019 (-7,5%), aggiunge Confcommercio, sottolineando che crescono le tredicesime complessive destinate ai consumi:32,6 miliardi nel 2021 contro i 29,7 miliardi nel 2020. 

   
La crescita dei consumi a Natale rischia di essere fenata dai timori per la pandemia, dall'inflazione e dai costi dei consumi obbligati. Per rilanciare la fiducia occorre accelerare il previsto taglio delle tasse, a cominciare da Irpef e oneri contributivi a carico delle imprese". Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.Redazione ANSAROMA
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Covid: test prima di partire per la Gran Bretagna, le proteste del settore aereo Londra reintroduce la misura alla luce della variante Omicron

Da martedì prossimo tutti i viaggiatori diretti nel Regno Unito dovranno mostrare alla partenza un test anti Covid negativo: la decisione del governo di Londra, annunciata ieri, ha subito scatenato le ire delle compagnie aeree, che l'hanno definita una "duro colpo" per il settore.

Lo riporta la Bbc.


 Il tampone, ha spiegato l'esecutivo in un comunicato, dovrà essere effettuato fino a un massimo di 48 ore prima di partire.
La nuova misura, introdotta alla luce della diffusione della variante Omicron del coronavirus, vale per tutte le persone di età superiore ai 12 anni.
 L'introduzione di test prima della partenza, con poco preavviso, è un duro colpo per il settore dei viaggi d'affari", ha commentato Clive Wratten, amministratore delegato della Business Travel Association. La sicurezza pubblica è una priorità, ma le imprese falliranno, i viaggiatori rimarranno bloccati e le vite (delle persone) saranno devastate dalla mancanza di piani coerenti da parte del governo", ha aggiunto il manager.

 Da parte sua, il sindacato delle compagnie aeree britanniche, Airlines UK, ha definito la misura "prematura", sottolineando che "colpirà il settore ed i passeggeri prima di avere i dati completi" sugli effetti della variante Omicron.

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domenica 31 ottobre 2021

 Il premier Draghi © ANSA

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mercoledì 27 ottobre 2021

Mps, Orcel e Bastianini in commissione banche l'8 novembre Audizione a mercati chiusi a partire dalle 17:30

  © ANSAL'ufficio di presidenza della commissione bicamerale d'inchiesta sul sistema bancario ha deciso di convocare in audizione gli amministratori delegati di Unicredit, Andrea Orcel, e Mps, Guido Bastianini, il prossimo 8 novembre.

Le audizioni si terranno a partire dalle 17:30, a mercati chiusi, e arrivano dopo il fallimento delle trattative tra il Tesoro e Unicredit per la cessione dell'istituto senese.Redazione ANSA

MILANO
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Alitalia: Cub, decreto vergogna mette a rischio 8.000 posti Amoroso, principio pericolosissimo. Domani presidio a Fiumicino

  © ANSA

Nel passaggio di parte di Alitalia in Ita, in termini di ramo di azienda, si sta tentando di annullare le tutele occupazionale previste dalla normativa Ue e italiana mettendo a rischio 8 mila posti di lavoro.

Lo afferma il sindacato Cub-Trasporti che parla di un decreto ad hoc definito della "vergogna"."Ieri sono terminati i lavori in Commissione Trasporti che, in seduta congiunta con la Commissione Ambiente, ha licenziato il testo del Decreto Infrastrutture e Trasporti. Tale decreto ha sancito la possibilità per Ita di acquisire 'singoli beni e pezzi di ramo d'azienda', nel tentativo di aggirare le previsioni dell'art. 2112 del Codice Civile sulla tutela occupazionale nel passaggio delle attività ada Alitalia", afferma il sindacato di base. Gli emendamenti "a favore delle tutele, presentati da Leu e Fdi, sono stati bocciati". Il Decreto, domani inviato alla Camera dei Deputati, "sarà votato giovedì o venerdì con la fiducia per evitare qualsiasi sorpresa ed impedire qualsiasi dibattito in Aula e poi sarà approvato in Senato".

Si introduce - afferma Antonio Amoroso, segretario nazionale della Cub-Trasporti - un principio pericolosissimo per ora per Alitalia per non garantire le tutele occupazionali. In futuro per tutti i dipendenti di qualsiasi azienda". Domani mattina si svolgerà un presidio davanti allo scalo romano di Fiumicino e viene annunciato anche un corteo, in data da definire, in centro a Roma.Redazione ANSAMILANO
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