martedì 31 marzo 2020

Cura Italia: accordo per anticipo cig. Patuanelli: entro Pasqua primi assegni Ok a protocollo da Catalfo, Abi e parti sociali


Sottoscritta la convenzione per l'anticipo della cassa integrazione da parte delle banche ai lavoratori sospesi a causa dell'emergenza coronavirus. Il governo con la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, l'Abi e le parti sociali, dopo un lungo confronto in videoconferenza, hanno infatti condiviso un protocollo che consente l'anticipo ai beneficiari degli ammortizzatori scoiali previsti dal decreto "Cura Italia". "Un risultato molto importante grazie al quale milioni di lavoratori potranno vedersi riconoscere dalle banche una rapida anticipazione dell'importo del trattamento d'integrazione salariale che gli spetta", il commento della ministra. Parla di "buona intesa" il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. "Abbiamo ottenuto l'inserimento nel testo del protocollo dell'esclusione di costi a carico dei lavoratori per l'ottenimento delle anticipazioni", spiega la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

"Conto nel decreto di aprile di rifinanziare in modo importante la cassa integrazione" e di allungarne la durata per altre settimane. Lo ha detto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, intervistata da Unomattina sottolineando che al momento la cassa è prevista per nove settimane e che grazie all'accordo con l'Abi e i sindacati i primi assegni potranno partire in un paio di settimane.

Patuanelli: entro Pasqua primi assegni Cig - Grazie alla convenzione appena firmata sull'anticipo della cassa integrazione da parte delle banche ai lavoratori i primi assegni di cassa potranno arrivare entro Pasqua. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Stefano Patuanelli intervistato da Radio24. "Ciò che conta è il tempo - ha detto - non potevamo attendere mesi per pagare la cassa. C'è stato un ottimo lavoro della ministra Catalfo con l'Abi e le parti sociali".

Abi a banche,no a costi Cig su lavoratori  - L'Abi invita le banche associate ", nell'applicare la Convenzione" sull'anticipo della Cig siglata questa notte con il ministero del Lavoro e i sindacati, "ad evitare costi per i lavoratori che beneficeranno dell'anticipazione in coerenza con le finalità e la valenza sociale dell'iniziativa". Lo si legge in una nota dove invita anche "le banche e tutte le parti coinvolte, in particolare INPS, Regioni e Province autonome che gestiscono gli ammortizzatori sociali, a collaborare per assicurare la più tempestiva attuazione della convenzione".

L'anticipo della Cassa integrazione da parte delle banche ai lavoratori per via dell'emergenza Coronavirus sarà pari fino a 1.400 euro. E' quanto prevede la convenzione siglata dall'Abi, sindacati e ministero del Lavoro questa notte secondo cui si "è tenuto conto della durata massima dell'integrazione salariale - 9 settimane - definita allo stato dal Decreto Legge "cura-Italia".

Abi ha concordato modalità semplificate per determinare l'importo dell'anticipazione (1.400 euro) dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga previsti dalla convenzione siglata questa notte con ministero del Lavoro e sindacati. In una nota, l'associazione sottolinea come si sia "tenuto conto della durata massima dell'integrazione salariale - 9 settimane - definita allo stato dal Decreto Legge "cura-Italia" in considerazione dei bisogni immediati dei lavoratori sospesi dal lavoro" e per " rendere operativa la misura nel più breve tempo possibile". La convenzione favorisce anche la gestione delle pratiche in "remoto", così da limitare l'accesso in filiale alle esigenze indifferibili, in coerenza con quanto concordato tra ABI e i sindacati dei bancari Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin lo scorso 24 marzo 2020. Per questa ragione l'Abi raccomanda che i lavoratori interessati si rivolgano per telefono alla propria banca in modo che non sia necessario recarsi in banca per ricevere l'importo sul conto corrente.
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lunedì 30 marzo 2020

Coronavirus: Speranza: 'Misure estese fino a Pasqua'. D'Incà: 'Nuovo decreto da 25 miliardi entro il 16/4' Pubblicate circolari su cig, congedi e bonus baby sitter. Catalfo: 'Dal primo aprile domande bonus 600 euro'


"Nella riunione del Comitato tecnico scientifico svoltasi stamattina è emersa la valutazione di prorogare tutte le misure di contenimento almeno fino a Pasqua. Il governo si muoverà in questa direzione". Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Il prossimo decreto - ha detto il ministro per i Rapporti con in Parlamento Federico D'Incà a SkyTg24 - arriverà "prima delle scadenze del 16 aprile, perché le aziende si ritroveranno di fronte a nuove scadenze fiscali. Davanti a questo dobbiamo arrivare con un nuovo dl che permetta di poter sospendere e rinviare, aiutare per aprile le partite Iva, gli autonomi, le tante aziende che hanno bisogno di fondi di garanzia per guardare al futuro con sicurezza. Lo Stato c'è. Saranno almeno altri 25 miliardi di euro, mi auguro che possiamo avere ancora più risorse disponibili".
Intanto, mentre in Parlamento si discute sul Cura Italia torna a farsi sentire Beppe Grillo che sul blog propone il reddito universale per tutti, "per diritto di nascita". Il M5s chiede ai parlamentari di tagliarsi lo stipendio fino a fine legislatura.
LE CIRCOLARI DEL CURA ITALIA - Cassa integrazione, congedo parentale e bonus baby sitter: l'Inps ha pubblicato le circolari con le modalità operative per la richiesta di alcune delle principali misure previste dal decreto cura Italia per sostenere lavoratori e famiglie. Lo fa sapere l'Inps con una nota. L'Inps chiarisce quali sono i criteri per l'accesso semplificato alla cassa integrazione e per la richiesta di congedo parentale per i figli a casa a causa dell'emergenza epidemiologica.

Via a domande cig, per deroga pagamento diretto  - Arrivano le istruzioni per la richiesta della cassa integrazione da parte dei datori di lavoro che hanno dovuto interrompere o ridurre l'attività a causa del coronavirus. Le modalità di richiesta per la cassa ordinaria, l'assegno unico e la cig in deroga sono contenute in una circolare dell'Inps ma le domande si potevano comunque presentare già nei giorni scorsi. Può essere chiesta per un massimo di nove settimane. Per la cigo con causale Covid 19 basta un'informativa e non è necessario l'accordo con i sindacati. Non sarà conteggiata all'interno dei limiti di durata previsti per le aziende che sono nelle regole della cigo e della cigs. Non è dovuto il contributo addizionale previsto per queste ultime. Per le aziende con oltre cinque dipendenti che chiedono la cassa in deroga è necessario un accordo a livello territoriale (sono stati appena ripartiti i fondi) mentre quelle fino a cinque sono esonerate dall'accordo. Il pagamento sarà diretto per la cig in deroga mentre per gli altri casi dipenderà dal datore di lavoro che può anticipare il pagamento.
La domanda per l'indennità di 600 euro prevista dal Decreto Cura Italia per i lavoratori autonomi potrà essere fatta all'Inps dal primo aprile. Lo scrive la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo su Twitter.
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Spread Btp/Bund apre a 186 punti Rendimento decennale all'1,31%


(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Apertura in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 186 punti contro i 183 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale è pari all'1,31%.
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Borse Europa deboli, giù Milano e Madrid In Piazza Affari sempre male Unicredit e Intesa, ok farmaceutici


(ANSA) - MILANO, 30 MAR - Mercati azionari del Vecchio continente nervosi e negativi con l'avvio di Wall street: Parigi cede l'1%, Londra lo 0,5%, Francoforte ha provato a segnare un debolissimo rialzo per poi tornare marginalmente in calo. Più deboli le Borse di Madrid (-2%) e Milano (-1,2%), entrambe appesantite dai titoli bancari.
    Nel paniere a elevata capitalizzazione di Piazza Affari, che continua a oscillare con forza, Unicredit resta il titolo peggiore e cede l'8% a 7,2 euro, seguito da Atlantia e Intesa in calo di sei punti. Bene invece i farmaceutici Diasorin e Recordati, che salgono rispettivamente del 6 e del 5%. Dopo una breve permanenza asta di volatilità, Italgas è tornata alle contrattazioni normali in aumento di sei punti percentuali.
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Borsa: Europa peggiora, Milano -1,5% Vendite su tutti i settori, occhi su Fed Dallas


(ANSA) - MILANO, 30 MAR - Borse europee in ulteriore calo, nonostante l'ennesima inversione di rotta dei futures Usa in attesa dell'avvio di Wall Street, che con l'ora legale torna ad essere alle 15.30. Con la fiducia economica in crollo ma meno delle stime e in vista di un calo di 10 punti dell'indice manifatturiero della Fed di Dallas, i listini europei si riportano abbondantemente sotto lo zero, da Madrid (-2,2%) a Milano (-1,5%), da Parigi (-1,45%) a Londra (-1%), mentre Francoforte (-0,45%) resiste. Sotto pressione tutti i settori, dai bancari Ing (-9%) e Bnp (-6,5%) a Intesa (-6%) e Bbva (-4,2%), con lo spread tra Btp e Bund in rialzo a 194 punti.
    Sotto pressione agli aerospaziali Rolls Royce (-12,8%) Airbus (-8,83%) e Leonardo (-3,25%) dopo un report di Berenberg sul settore. In calo gli automobilistici Renault (-4,5%), che ha chiuso tutti gli impianti salvo quelli in Cina e in Corea, Peugeot (-2,8%) ed Fca (-2,5%).
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Banzato, solo Italia ferma nell'acciaio Leader Federacciai: clienti non aspettano,valutare lento riavvio


(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Nella filiera siderurgica europea "l'Italia è l'unica in blocco totale": se nell'acciaio "noi siamo fermi al 95%" ma "si continua a produrre" in Paesi come Germania, Francia e Spagna "in prospettiva la siderurgia italiana ne soffrirà come presenza sui mercati", "potremmo essere lasciati fuori", avverte il presidente di Federacciai, Alessandro Banzato, in una intervista all'ANSA. Con un "rispetto rigorosissimo della sicurezza", "d'accordo con i sindacati", nei tempi e nei modi compatibili "con i dati scientifici sul trend dell'emergenza", dice, bisogna cominciare a valutare "un lento, leggero, graduale riavvio degli impianti". Nel voler "segnalare un problema" Banzato mostra tutta l'attenzione alla delicatezza dell'emergenza ma l'allarme è chiaro: "Possiamo per un po' essere assenti ma, soprattutto se negli altri paesi europei i comportamenti sono diversi, non può essere una cosa che si prolunga troppo a lungo. È chiaro che chi ha un ordine non aspetta, se vede che tu non ci sei più cerca da un'altra parte".
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Essilux: lascia altro manager francese Vacherot passa deleghe a du Saillant, rinviata assemblea


(ANSA) - MILANO, 30 MAR - Nuovo passo indietro tra i vertici francesi di EssilorLuxottica: ha lasciato l'amministratore delegato di Essilor, Laurent Vacherot, di fatto il 'numero due' della parte francese, che viene sostituito dal vice Paul du Saillant. La decisione è venuta nel corso di un Cda del gigante delle lenti e delle montature, con il vertice che resta nelle mani di Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnieres, che hanno demandato parte delle deleghe operative a Francesco Milleri e Vacherot, ora sostituito da du Saillant.
    In base all'evoluzione dell'emergenza Coronavirus, EssilorLuxottica "deciderà se confermare, ridurre o cancellare il dividendo" annunciato il 6 marzo. Lo si legge in una nota del gruppo, che informa come "alla luce dell'attuale epidemia di COVID-19 il Cda ha deciso di rinviare l'assemblea degli azionisti prevista per il 15 maggio al 25 giugno e di tenerla a porte chiuse". La riunione del Cda per decidere sulla distribuzione del dividendo - proposto in 2,23 euro per azione - si terrà dopo tale data.
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Borsa: Europa debole, Milano -1% Fiducia economica giù meno di stime, occhi su Fed Dallas


(ANSA) - MILANO, 30 MAR - Borse europee deboli al traguardo di metà seduta, con i futures Usa di nuovo in calo, con Wall Street che riapre da oggi alle 15.30, in attesa dell'indice manifatturiero della Fed di Dallas. I listini soffrono per il crollo del sentimento economico nell'Ue e nell'Eurozona, rimasto però al di sopra delle stime degli analisti in piena emergenza coronavirus. Con il diffondersi del contagio in Europa la piazza peggiore continua ad essere Madrid (-1,6%), appesantita dai bancari Santander (-5%), Caixa Bank (-4,66%) e Bbva (-3,2%). In rosso Parigi (-1,11%), con Bnp (-6%), mentre a Londra (-0,9%) cedono Barclays (-3,57%) e Lloyds (-2,7%), insieme al produttore di motori marini e aeronautici Rolls Royce (-8%) dopo un report di Berenberg sul settore aerospaziale, che penalizza anche Airbus (-5,7%). A Milano (Ftse Mib -1,05%) cedono Unicredit (-6,74%), Mediolanum (-5,36%) e Intesa Sanpaolo (-4,8%). A Francoforte (-0,2%) giù Mtu Aero Engine (-8,4%), Adidas (-3,4%) e Lufthansa (-2,87%).
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Intesa,2 mld per associati Confcommercio Sangalli, c'è bisogno di liquità. Barrese, sostegno a imprese


(ANSA) - MILANO, 30 MAR - Intesa Sanpaolo ha riservato alle imprese e professionisti associati a Confcommercio un plafond di 2 miliardi di euro, per sostenere le aziende con la finalità di garantire la gestione dei pagamenti urgenti e le esigenze immediate di liquidità. Nell'accordo viene prevista una convenzione con condizioni dedicate agli associati Confcommercio che include la restituzione delle commissioni sui micro-pagamenti (di importo inferiore ai 10 euro) accettati tramite Pos fisici Intesa.
    "In questa fase di piena emergenza economica c'è bisogno in primis di liquidità immediata e di facilitare il più possibile gli iter burocratici per l'accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese del terziario di mercato", afferma il presidente di Confcommercio-Imprese per l'Italia, Carlo Sangalli. L'iniziativa "ci consente di mettere a disposizione delle imprese associate a Confcommercio un ulteriore e immediato strumento di sostegno", sostiene Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei territori.
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Ivass a compagnie, prudenza su dividendi Lettera per impatto coronavirus su linea Bce e Bankitalia


L'Ivass ha scritto alle compagnie di assicurazioni una lettera in cui le invita, al pari della Bce e della Banca d'Italia per il comparto bancario, alla "massima prudenza" nella distribuzione di dividendi e nelle remunerazioni a seguito dell'emergenza coronavirus. E' quanto confermano all'ANSA fonti vicine all'autorità.
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Tirrenia ferma collegamenti con Sardegna e Sicilia Da Mit e Mise garanzia trasporti per tutte le isole


Cin, la società dell'armatore Onorato, ha bloccato con decorrenza immediata, le corse programmate dalla Tirrenia su tutte le linee in convenzione con la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti. Lo annuncia una nota della Tirrenia spiegando che la decisione segue il sequestro conservativo fatto dai commissari di Tirrenia dei conti correnti di Cin "in questo momento così drammatico per il Paese". 
Commissari, indifferibile tutela creditori - "Nel caso di specie, tenuto conto della situazione in cui versano Cin e il Gruppo Moby nel suo complesso, l'iniziativa dei commissari rappresenta un rimedio indifferibile a tutela dei creditori di Tirrenia, come confermato dai Tribunali di Milano e di Roma, che vi hanno fatto luogo nonostante la sospensione dei termini disposta dal Decreto Cura Italia". Lo precisano i commissari di Tirrenia in merito alla decisione di sequestrare i conti correnti di Cin
Da Mit e Mise garanzia trasporti per isole - Sul sequestro conservativo sui conti correnti di Tirrenia Cin da parte di Tirrenia amministrazione straordinaria, Mit e Mise precisano che "tale decisione è stata assunta dall'organo commissariale in autonomia e indipendenza di giudizio, sulla scorta di un parere favorevole reso da parte del Comitato di Sorveglianza". Lo si legge in una nota. Mit e Mise, che assicurano la garanzia sui trasporti per tutte le isole, "convocheranno urgentemente il collegio commissariale e Tirrenia Cin" perché vengano "adeguatamente contemperati - e se possibile tutelati - tutti gli interessi in gioco". Il Comitato di Sorveglianza, ricorda la nota, è l'organo che "tutela le ragioni e la posizione del ceto creditorio". Il Ministero delle infrastrutture e trasporti precisa, infine, che "in questa fase critica per il Paese, in emergenza COVID-19, attraverso l'operatività di altri armatori non ci saranno problemi di trasferimento delle merci, in particolare alimentari e farmaceutiche, e di collegamenti con la Sicilia, la Sardegna e le isole minori e che, in caso di particolari necessità o imprevisti, si attuerà un piano straordinario per tutti i collegamenti".
Sindaco Tremiti, stop traghetti ci blocca vita - "Se bloccano la nave qui si ferma la vita". C'è grande preoccupazione nelle parole del primo cittadino dell'Arcipelago delle Isole Tremiti Antonio Fentini, che ha commentato così la notizia della sospensione delle corse di Tirrenia. La società è l'unica ad occuparsi del trasporto di beni di prima necessità, tra cui anche il carburante per la centrale elettrica e i container carichi di rifiuti. "La nostra è una piccola isola - aggiunge il sindaco Fentini - sospendere il traghetto significa creare dei disservizi enormi alla popolazione composta da poco meno di 300 anime - dice Fentini - La nave Tirrenia e' la sola compagnia ad effettuare, in questo periodo dell'anno, corse verso e da le Isole Tremiti". "Oltre al trasporto passeggeri, a bordo della Tirrenia - precisa - vengono caricati beni di prima necessità, il carburante per la centrale elettrica e i container carichi di rifiuti". Allo stato attuale l'unico mezzo utile per poter raggiungere l'Arcipelago a largo della costa garganica, resta l'elicottero. "Ma un elicottero - chiosa il sindaco - può trasportare al massimo 50 chili di pane". 
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