mercoledì 19 dicembre 2018

Manovra: l'Ue non avvierà la procedura nei confronti dell'Italia. Conte: 'Nessun cedimento'

Milano accelera. Spread giù a 257

La Commissione Ue ha deciso di non avviare la procedura per debito eccessivo nei confronti dell'Italia, dopo l'accordo raggiunto ieri con Bruxelles. 
In sostanza, riferiscono le stesse fonti, la Commissione avrebbe deciso di soprassedere sull'avvio della procedura in attesa di ulteriori verifiche da compiere nelle prossime settimane per tornare poi a fare il punto della situazione a gennaio una volta che la legge di bilancio sarà stata approvata dal Parlamento.
"In queste settimane abbiamo lavorato per avvicinare le posizioni senza mai arretrare rispetto agli obiettivi che ci hanno dato gli italiani con il voto del 4 marzo". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Senato. Non abbiamo ceduto sui contenuti della manovra" ha aggiunto il premier, sottolineando che gli effetti della manovra sui conti pubblici saranno monitorati "in maniera rigorosa".
 "Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutti voi, di maggioranza e di opposizione, per la comprensione di questi giorni durante i quali l'iter della manovra ha proceduto con lentezza scontando ritardo con tempi previsti. Rinvii non causati da incertezze interne al governo: il rallentamento è stata l'inevitabile compressione a causa complessa interlocuzione con l'Ue alla quale abbiamo dedicato le nostre più risolute energie e impegno", ha aggiunto Conte.
"Allo scopo di assicurare il conseguimento degli obiettivi programmatici di bilancio - ha detto ancora Conte - il governo ha previsto una norma per l'accantonamento temporaneo di una parte di alcuni specifici stanziamenti per l'importo complessivo di due miliardi. Le somme accantonate saranno rese disponibili nel caso in cui" il monitoraggio sui conti certificherà gli obiettivi di bilancio.
Ora, ha sottolineato ancora Conte. "l'azione di governo può proseguire a pieno ritmo senza gli effetti pregiudizievoli che una procedura di infrazione avrebbe comportato rispetto alle prerogative nell'esercizio di politica economica per un governo che vuole realizzare il cambiamento".
Soddisfatti i due vicepremier: "Aver evitato la procedura d'infrazione - ha affermato Matteo Salvini - è la vittoria del buonsenso per il bene dei cittadini italiani. Un plauso a Conte che ha portato avanti la trattativa con Bruxelles con competenza, serietà e fermezza. Le misure che abbiamo promesso le faremo nei modi e nei tempi previsti. Ora avanti tutta, con la manovra: siamo soddisfatti per i risultati raggiunti che diventeranno soldi veri da gennaio per aiutare milioni di italiani".
"A Giuseppe Conte - ha detto Luigi Di Maio - va il mio plauso per lo straordinario lavoro e il risultato portato a casa in Europa sulla manovra, nel solo ed esclusivo interesse dei cittadini italiani. Il Presidente del Consiglio con coraggio e competenza è riuscito ad avere successo in un negoziato delicato con la Commissione Ue senza mai indietreggiare e senza tradire gli italiani. Anzi, portando avanti il dialogo con determinazione e a testa alta, scongiurando una procedura di infrazione che sarebbe stata, nei contenuti, davvero inaccettabile per il Paese".
Intanto è pronto l'emendamento alla manovra che recepisce l'esito della trattativa con l'Ue. Il governo presenterà le modifiche sui saldi, che prevedono la riduzione dei fondi per reddito di cittadinanza e pensioni, in commissione Bilancio subito dopo l'intervento di Conte in Senato. Il presidente del consiglio indica, quindi, qual è l'ammontare dei saldi ridefiniti pari a 10 miliardi e 254 milioni nel 2019, 12 miliardi e 242 milioni nel 2020, 15 miliardi e 997 milioni nel 2021.
Secondo il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, "la soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani, ma ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente".  "Le misure addizionali trovate dall'Italia - ha reso noto Dombrovskis - ammontano a 10,25 miliardi". 
A parlare di una vittoria del dialogo, è il commissario agli affari economici Pierre Moscovici. "E' una vittoria del dialogo politico che la Commissione ha preferito rispetto allo scontro. Alcuni avevano auspicato una crisi, noi invece abbiamo sempre puntato a una soluzione"
I mercati gradiscono l'accordo raggiunto in nottata sulla legge di bilancio.  La Borsa di Milano lima il rialzo con il Ftse Mib che guadagna l'1,1% a 18.860 punti, con l'accordo tra il governo e l'Ue sulla manovra. Proseguono stabilmente in terreno positivo le banche che guardano positivamente anche alla posizione dell'Europa sugli Npl. In calo lo spread tra Btp e Bund che si attesta a 257 punti basecon il rendimento del decennale italiano al 2,82%.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Share:

Borsa: Milano apre in rialzo. Spread in netto calo a 257

Rendimento del decennale italiano al 2,82%

La Borsa di Milano lima il rialzo con il Ftse Mib che guadagna l'1,1% a 18.860 punti, con l'accordo tra il governo e l'Ue sulla manovra. Proseguono stabilmente in terreno positivo le banche che guardano positivamente anche alla posizione dell'Europa sugli Npl. In calo lo spread tra Btp e Bund che si attesta a 257 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,82%.
A Piazza Affari svettano Banco Bpm (+3,1%), Intesa e Ubi (+2,8%), Unicredit (+2,4%) ed Mps (+2,6%). In positivo anche i titoli legati al petrolio con Eni (+0,4%), Snam (+0,6%), Italgas (+0,4%). Avanza Saipem (+2,4%), dopo l'annuncio di un nuovo contratto in Russia da 1,1 miliardi. In fondo al listino Stm (-2,1%) e Prysmian (-0,7%). Deboli anche Diasorin (-0,2%) ed Azimut (-0,3%)
   
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Share:

Fisco: interessi per ritardatari quasi triplicati, allo 0,8%

Mef, da primo gennaio per tasse pagate in ritardo

Dal prossimo primo gennaio passa dallo 0,3 allo 0,8% l'interesse legale da pagare per chi versa le tasse in ritardo. Lo ha deciso il Mef con un decreto a firma Giovanni Tria del 12 dicembre e pubblicato lo scorso 15 dicembre in Gazzetta Ufficiale. Sarà così ad esempio più caro il ravvedimento per chi non ha versato le tasse sulla casa entro lo scorso 17 dicembre. Ma il conto diventerà più salato anche per i ritardatari della nuova pace fiscale. La 'maggiorazione' dello 0,5% si pagherà nei ritardi per la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, per la definizione degli atti del procedimento di accertamento e anche per la chiusura delle liti pendenti.
   
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Share:

Contratti termine +256mila, -27mila trim

Nota ministero, Istat, Inps, Inail e Anpal. +118 mila stabili

 Nel terzo trimestre 2018, l'aumento del lavoro a tempo determinato "continua per il decimo trimestre consecutivo" segnando +256 mila posizioni, nel confronto annuo, "a ritmi via via meno intensi mentre si registra la crescita del tempo indeterminato (+118 mila posizioni)". Lo indica la nota trimestrale congiunta sull'occupazione di ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal, sulla base delle comunicazioni obbligatorie. A livello congiunturale, invece, c'è l'aumento delle posizioni lavorative a tempo indeterminato (+42 mila) mentre quelle a tempo determinato si riducono "lievemente" (-27 mila). Se le prime continuano a crescere in virtù delle trasformazioni (+114 mila), sottolinea ancora la nota, le posizioni a termine "si riducono per la prima volta dopo una crescita ininterrotta dal secondo trimestre 2016".
   
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Share:

martedì 18 dicembre 2018

Genova: il ponte sarà costruito da Salini-Fincantieri-Italferr

Progetto basato sull'idea dell'architetto genovese Renzo Piano

  Il nuovo ponte sul Polcevera a Genova sarà costruito da Salini Impregilo insieme con Fincantieri. Lo apprende l'ANSA da fonti vicine alla struttura commissariale. Il progetto sarà eseguito da Italferr sull'idea dell'architetto genovese Renzo Piano.
   La società Cimolai, in una nota, annuncia che a ricostruire il viadotto sarà Salini-Impregilo con Fincantieri. Il gruppo di Pordenone fa sapere anche che non farà roicorso
"La società Cimolai Spa di Pordenone, per puro spirito di servizio al Paese e per non ostacolare la ricostruzione tale da aprire al traffico l'infrastruttura entro natale 2019, non ha intenzione di presentare ricorso contro l'assegnazione dei lavori per la ricostruzione del ponte di Genova", scrive in una nota la società friulana, leader mondiale nella costruzione di infrastrutture di enormi dimensioni. "La nostra società - prosegue il comunicato - è stata informata ieri dal Commissario Straordinario che i lavori per la ricostruzione del ponte sul Polcevera a Genova verranno affidati alla cordata Salini Impregilo – Fincantieri".(ANSA).
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Share:

Manovra: Conte sente Dombrovskis e Moscovici

Conte all'Ue: '2,04% ma pensioni e reddito non si toccano'. Moscovici: 'Lavoro affinché Italia non sia sanzionata'

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sentito al telefono, in mattinata, i commissari europei Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici, come si apprende da fonti di Palazzo Chigi. I colloqui rientrano nell'ambito della interlocuzione in corso tra Roma e Bruxelles sulla legge di bilancio. Il reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni "non si toccano". E' la posizione che il premier Conte avrebbe ribadito ai commissari Ue Dombrovskis e Moscovici. Secondo fonti di governo, questa linea sarebbe stata tenuta dal premier nel corso di tutto il negoziato. Viene respinta così l'idea di ulteriori rinvii o tagli (oltre i 4 mld già previsti) sulle due misure. Conte avrebbe ribadito l'impegno a portare il deficit al 2,04% e difeso i contenuti della proposta italiana.
"Lavoriamo giorno e notte con le autorità italiane per conciliare le misure che vogliono varare con il rispetto delle regole di bilancio": aveva detto , in mattinata ai microfoni dell'emittente francese RTL, il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici. Moscovici ha ribadito che "la Francia sarà l'unico paese a superare il 3% di deficit nel 2019" e "non ci saranno sanzioni".
Moscovici ha anche spiegato di lavorare affinché, oltre alla Francia, "neppure l'Italia sia sanzionata": "penso che sarebbe negativo - ha aggiunto - e' un grande Paese della zona euro, in cui ha il suo posto".
"Meglio tardi che mai. Mi fa piacere", ha commentato Matteo Salvini le parole del commissario Ue Moscovici sull'Italia. "E' qualche settimana che stiamo lavorando perché gli italiani possano avere finalmente una legge di bilancio. Se anche dall'altra parte del fiume stanno lavorando nella stessa direzione... Nelle scorse settimane, ogni tanto, abbiamo avuto la sensazione, sicuramente sbagliata, che ci fosse un approccio diverso", ha detto.
Sulla manovra "l'Europa dialoga con noi, ci stiamo avvicinando", ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. "C'è l'ottimismo di chi lavora sul campo per evitare all'Italia una procedura di infrazione Ue e dare una manovra al Paese", ha aggiunto.
"Abbiamo ampiamente superato il livello di guardia sulla legge di bilancio - ha detto il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci -. L'incapacità di questa maggioranza ci ha trascinati in piena emergenza democratica. Chiediamo che il presidente Conte venga subito in Aula a spiegare le ragioni di questo intollerabile ritardo. Se Conte ignorerà ancora una volta il Senato, siamo pronti a mettere in pratica la più estrema delle proteste: occuperemo l'Aula. È un appello che rivolgiamo anche agli altri gruppi di opposizione".
Intanto la portavoce del presidente Juncker ha annunciato che il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e il commissario Pierre Moscovici faranno domani, durante la riunione della Commissione, il punto della situazione sui lavori sul bilancio italiano. 
IL PUNTO - Il giorno del giudizio dell'Ue sembra allontanarsi. Ma un'intesa per evitare la procedura d'infrazione l'Italia ancora non l'ha incassata. E anche se l'interlocuzione prosegue, la strada appare ancora in salita. Il ministro dell'Economia Giovanni Tria invia a Bruxelles un nuovo "schema", che disegna una manovra più snella. Il deficit si abbassa al 2,04%, la stima di crescita del Pil nel 2019 potrebbe calare dall'1,5% fino all'1%. Se la proposta convincerà i tecnici della commissione, potrebbe essere tradotta in una lettera del ministro all'Ue e poi finalmente nelle norme della legge di bilancio. Ma la partita è aperta.
Lo testimonia il nuovo rinvio al Senato della legge di bilancio. E l'ennesima riunione notturna a Chigi di Tria con Giuseppe Conte, che convoca il ministro - facendogli saltare un'intervista - per "finalizzare l'accordo". Forse anche alla luce della conversazione telefonica, in mattinata, tra il ministro dell'Economia e i commissari Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis. Nel vertice di domenica notte i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno dato l'avallo politico a portare fino in fondo la trattativa per evitare la procedura con Bruxelles. Ma hanno detto 'no', chiaro e tondo, all'ipotesi avanzata da Conte di ridurre di altri 3 miliardi, oltre i 4 già previsti, il fondo per finanziare reddito di cittadinanza e "quota 100" sulle pensioni. Le due misure sono le bandiere della prossima campagna elettorale: aver portato le risorse da 16 miliardi a circa 12 - hanno detto all'unisono i vicepremier - è il massimo che si può fare. Non sono escluse altre limature, "piccole", al fondo, contando anche su risorse 'esterne'.
Ma nulla di più. Al premier e al ministro, l'onere di reperire - con il ragioniere dello Stato Daniele Franco - i soldi che mancano. Uno schema possibile prevede tre azioni: sospendere o rinviare di 1 anno o 2 - ricavando 1 miliardo - le agevolazioni fiscali per le operazioni delle grandi imprese, come fusioni e acquisizioni; stimare oltre 1 miliardo aggiuntivo di dismissioni immobiliari, da realizzare via Cassa depositi e prestiti; realizzare "nelle pieghe del bilancio" tagli aggiuntivi fino a 500 milioni di euro. Ma convincere Bruxelles che gli interventi incidano davvero sul calo del deficit strutturale (in tal senso il taglio delle stime del Pil può aiutare) è processo laborioso e ancora tutto da disegnare oltretutto mentre è ancora in corso il confronto nella maggioranza su misure della manovra come il rinvio della direttiva Bolkestein (l'ipotesi è farlo di 15 anni per i soli balneari ma la Lega punta ad allargare le maglie). Ed è forse per questa situazione che a Roma si esalta - forse unica notizia buona - l'ipotesi che il giudizio della Commissione Ue sulla legge di bilancio italiana non venga pronunciato mercoledì 19, come era previsto. Il premier e il ministro - spiegano fonti di governo - avevano lavorato anche per questo obiettivo.
E ora sembra a portata di mano per una duplice ragione: la prima è che solo il via libera del Parlamento alla manovra potrà certificare gli impegni presi dai gialloverdi con l'Ue; la seconda è tutta politica ed è che la Commissione non sembra voler rischiare di aggiungere un riacutizzarsi dello scontro con Roma, a nodi spinosi come la Brexit e le tensioni per i gilet gialli francesi (con sforamento del deficit). E' proprio a Parigi che Salvini torna a guardare quando si augura "che a Bruxelles ci sia buonsenso e non figli e figliastri: all'Italia contano anche i peli del naso e a Macron fanno fare quel che gli pare". Mentre Di Maio, combattivo, proclama che nella legge di bilancio ci sono "i sogni di chi vuole cambiare l'Italia" e "per questo siamo imbattibili e inarrestabili".
I due vicepremier, che nelle ultime settimane hanno proseguito l'interlocuzione con il Quirinale, hanno lasciato a Conte l'incarico di sbrogliare la matassa. Ma i tempi sono stretti e l'esito non scontato: in Parlamento (al Senato, tra le proteste dell'opposizione per la restrizione del dibattito, la manovra non arriverà in Aula prima di venerdì) è corsa contro il tempo per chiudere il testo entro l'anno ed evitare l'esercizio provvisorio di bilancio.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Share:

Contratti termine +256mila, -27mila trim

Nota ministero, Istat, Inps, Inail e Anpal. +118 mila stabili

 Nel terzo trimestre 2018, l'aumento del lavoro a tempo determinato "continua per il decimo trimestre consecutivo" segnando +256 mila posizioni, nel confronto annuo, "a ritmi via via meno intensi mentre si registra la crescita del tempo indeterminato (+118 mila posizioni)". Lo indica la nota trimestrale congiunta sull'occupazione di ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal, sulla base delle comunicazioni obbligatorie. A livello congiunturale, invece, c'è l'aumento delle posizioni lavorative a tempo indeterminato (+42 mila) mentre quelle a tempo determinato si riducono "lievemente" (-27 mila). Se le prime continuano a crescere in virtù delle trasformazioni (+114 mila), sottolinea ancora la nota, le posizioni a termine "si riducono per la prima volta dopo una crescita ininterrotta dal secondo trimestre 2016".
   
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Share:

Istat: allarme per l'abbandono scolastico. Neet un giovane su 4

Più benessere, ma gli italiani sono insoddisfatti

I ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet, sono quasi uno su quattro nel 2017, il 24,1%, stabili rispetto all'anno precedente, secondo il rapporto Bes 2018 dell'Istat. E aumentano le uscite precoci dal sistema scolastico per la prima volta dopo dieci anni di ininterrotta diminuzione. Nel 2017 i giovani di 18-24 anni con la licenza media che non sono inseriti in un percorso di istruzione o formazione sono il 14% (erano il 13,8% nel 2016).
Più in generale, dal rapporto emerge un miglioramento delle misure del benessere equo e sostenibile in Italia, ma non la soddisfazione per la propria vita. L'Istat stima progressi che vanno dal lavoro e la conciliazione dei tempi di vita, con il 67% degli indicatori con variazioni positive, al benessere economico (80%) e a innovazione, ricerca e creatività (86%). Al contrario, le relazioni sociali, con oltre un terzo degli indicatori in peggioramento, è l'ambito che, per l'Istat, "mostra le maggiori criticità nel breve periodo".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Share:

Germania: peggiora ancora l'indice Ifo

Quarto mese consecutivo in ribasso

L'indice di fiducia delle imprese tedesche, misurato dall'Ifo, è peggiorato ancora, nel mese di dicembre a 101 punti dai 102 del mese scorso. Si tratta del quarto mese consecutivo in calo. "Le preoccupazioni nell'economia aumentano", hanno spiegato all'istituto. Le imprese non sono soddisfatte delle prospettive. Il risultato di dicembre è peggiore delle previsioni medie degli analisti, che erano per un calo più contenuto a 101,7.
    Peggiorano sia le aspettative future (a 97,3 da 98,7 contro previsioni per 98,4) che le stime correnti (a 104,7 da 105,4, contro attese per 105).
   
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Share:

Rc auto:più truffe online, 100 siti fake

Intensificata vigilanza per oscurarli,bloccare carte transazioni

In aumento le truffe online sulle assicurazioni, specie Rc Auto, ai danni dei consumatori tramite siti, banner, e-mail o social network. E' quanto rende noto l'Ivass che ha intensificato vigilanza e repressione del fenomeno portando, negli 11 mesi del 2018, alla scoperta di 103 siti 'fake' di cui 87 segnalati all'Autorità Giudiziaria.
    L'istituto di vigilanza ha così sviluppato una rete con altri soggetti (Gdf, motori di ricerca, Registro domini, banche e Poste) per oscurare in maniera rapida i siti e poi bloccare le carte di credito utilizzate dai truffatori.
Share:

Translate

Luce & gas

1&1 Telecommunication

Gambio DE - software per Il tuo negozio online

News Ansa - Economia

Lol Travel IT

Air Italy IT

noicompriamoauto IT

Volagratis IT

Europcar IT

Holiday Taxis-IT

gommadiretto.it

Hotels.com IT

Volagratis IT

Qatar IT

Air Italy IT

Pneumatici IT

Monclick

Rentalcars.com IT

Volotea IT

Archivio blog

Definition List

Unordered List

Support