lunedì 1 marzo 2021

Pa: da oggi servizi digitali accessibili tramite Cie Si accede anche tramite Spid e Cns

 


 Da oggi le pubbliche amministrazioni dovranno consentire l'accesso ai propri servizi digitali anche con la carta d'identità elettronica, in attuazione di quanto indicato dal decreto Semplificazioni. Lo ricordano il ministero dell'Interno e il Poligrafico in una nota congiunta, dove si evidenzia come ad oggi siano oltre 19 milioni le emissioni di Cie.

Ma le porte digitali della Pa si aprono anche tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale) e Cns (Carta nazionale dei servizi). Flessibilità invece per i Comuni sotto i 5.000 abitanti fino alla fine dell'emergenza pandemica. "I dati delle adesioni all'accesso con Cie della pubblica amministrazione - si legge nella nota congiunta - sono in costante crescita, con 241 Pa già abilitate. Con il nuovo servizio automatizzato di federazione all'identità digitale Cie del ministero dell'Interno, l'adesione delle amministrazioni sarà ancora più rapida". Nel 2020 oltre 5,5 milioni di accessi ai servizi online sono avvenuti tramite Cie, solo a gennaio 2021 se ne sono registrati 1,8 milioni.

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Cassa Ravenna: assemblea il 30 marzo per approvazione conti Soci presenti con rappresentante per ridurre rischi Covid

 


(ANSA) - ROMA, - Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Ravenna Spa ha deliberato di convocare l'Assemblea ordinaria degli Azionisti, che dovrà approvare il bilancio 2020 e altri punti all'ordine del giorno, in unica convocazione per martedì 30 marzo 2021 alle ore 15,30. Lo si legge in una nota dell'istituto presieduto da Antonio Patuelli secondo cui "per ridurre al minimo i rischi connessi all'emergenza sanitaria ed epidemiologica da COVID-19 in corso, la Banca ha deciso di avvalersi della facoltà" prevista dalla legge, di prevedere che l'intervento dei soci in Assemblea avvenga esclusivamente tramite il rappresentante designato senza partecipazione fisica da parte dei soci stessi.

Pertanto la modalità esclusiva di intervento in Assemblea dei soci sarà la partecipazione per il tramite del rappresentante designato "Computershare S.p.A. di Milano". (ANSA).

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Istat: -8,9% Pil Italia nel 2020. Pressione fiscale al 43,1% Il debito italiano ha raggiunto quota 2.569.258 milioni ed è pari al 155,6% del Pil

 


 Nel 2020 il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.651.595 milioni di euro correnti, con una caduta del 7,8% rispetto all'anno precedente. In volume il Pil è diminuito dell'8,9%.

Lo rileva l'Istata

L'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, misurato in rapporto al Pil nel 2020 è stato pari a -9,5%, a fronte del -1,6% nel 2019. Lo rileva l'Istat. Il dato è legato alle misure messe in campo per fronteggiare l'emergenza Covid. Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) misurato in rapporto al Pil, è stato pari a -6,0% (+1,8% nel 2019).

Nel 2020 la pressione fiscale complessiva (ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al Pil) è risultata pari al 43,1%, in aumento rispetto all'anno precedente (42,4%). Lo rileva l'Istat spiegando che il dato è legato alla minore flessione delle entrate fiscali e contributive (-6,4%) rispetto a quella del Pil a prezzi correnti (diminuito del 7,8%).

Il debito italiano ha raggiunto nel 2020 quota 2.569.258 milioni ed è pari al 155,6% del Pil. Lo rileva l'Istat. La crescita dal 134,6% del 2019 è legata al calo del Pil nel 2020 e alle misure per l'emergenza Covid.

Prezzi: a febbraio +0,1% mese, +0,6% anno - Prezzi in crescita tendenziale per il secondo mese consecutivo: a febbraio - rileva l'Istat - secondo le stime preliminari l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dello 0,6% su base annua (da +0,4% di gennaio). L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi e quella al netto dei soli beni energetici salgono entrambe da +0,8% rispettivamente a +1,0% e a +0,9% L'inflazione acquisita per il 2021 è pari a +0,7% per l'indice generale e a +0,4% per la componente di fondo.

A febbraio i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il cosiddetto carrello della spesa, rallentano lievemente rispetto a febbraio 2020 (da +0,4% del tendenziale di gennaio a +0,3%). Lo rileva l'Istat sottolineando che i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto invertono la tendenza e passano da -0,1% tendenziale di gennaio a +0,2%.

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Istat: -8,9% Pil Italia nel 2020 Si attesta a 1.651 miliardi. Pressione fiscale sale al 43,1%

 


(ANSA) - ROMA, - Nel 2020 il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.651.595 milioni di euro correnti, con una caduta del 7,8% rispetto all'anno precedente. In volume il Pil è diminuito dell'8,9%.

Lo rileva l'Istat.
    Nell'anno la pressione fiscale complessiva (ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al Pil) è risultata pari al 43,1%, in aumento rispetto all'anno precedente (42,4%). Lo rileva l'Istat spiegando che il dato è legato alla minore flessione delle entrate fiscali e contributive (-6,4%) rispetto a quella del Pil a prezzi correnti (diminuito del 7,8%). (ANSA).

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Istat: nel 2020 indebitamento al 9,5%, debito al 155,6% Pil Con misure Covid

 


(ANSA) - ROMA, - L'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, misurato in rapporto al Pil nel 2020 è stato pari a -9,5%, a fronte del -1,6% nel 2019. Lo rileva l'Istat.

Il dato è legato alle misure messe in campo per fronteggiare l'emergenza Covid.
    Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) misurato in rapporto al Pil, è stato pari a -6,0% (+1,8% nel 2019).
    Il debito italiano ha raggiunto nel 2020 quota 2.569.258 milioni ed è pari al 155,6% del Pil. La crescita dal 134,6% del 2019 è legata al calo del Pil nel 2020 e alle misure per l'emergenza Covid. (ANSA).

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Covid: Bri stima perdite mondiali crediti a 1000 miliardi Picco in Gb, peggio di Italia e Francia

 


(ANSA) - ROMA, - La crisi Covid potrebbe causare, a livello mondiale, 1000 miliardi di dollari di perdite sui crediti nel triennio 2020-2022, una quantità pari al 2% del Pil mondiale ma che è comunque minore di quella sofferta durante l'ultima grande crisi finanziaria. E' quanto scrive la Bri, la banca dei regolamenti internazionali con sede a Basilea, nel suo ultimo rapporto sottolineando come la forte debacle di alcuni settori, come quello turistico, non si percepisce a livello aggregato visto il loro minor peso in termini di volume sui crediti totali.


    E la crisi Covid colpirà in maniera differenziata il credito nei diversi paesi e nei diversi comparti e sarà più pesante, fra i paesi avanzati, in Gran Bretagna con Francia e Italia nelle posizioni successivi. Le perdite sui crediti come percentuale sul Pil toccheranno il culmine a livello aggregato nel 2021 fra 0,4 e 2,4 punti percentuali sopra i livelli pre Covid. La stima di aumento delle perdite 2020-2022, in linea con la caduta del Pil, è quindi più contenuta in Cina (+0,7%) e più severa in Gran Bretagna (5,1%). Per l'Italia e la Francia si aggira attorno al 2%. Le differenze, notano alla Bri, derivano anche dalla diversa esposizione e peso a settori più o meno colpiti dalla pandemia nei vari paesi. E' il caso appunto della Germania dove il comparto dei servizi ha una minore incidenza rispetto a Gb, Italia e Francia. (ANSA).

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Trasporti: Giovannini vede sindacati, settore è cruciale Ministro incontra segretari Filt, Fit e Uilt

 


(ANSA) - ROMA, - Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha incontrato oggi in videoconferenza i segretari generali di Filt Cgil, Stefano Malorgio, Fit Cisl, Salvatore Pellecchia, e Uil Trasporti, Claudio Tarlazzi, per un primo confronto sui temi più urgenti e di medio periodo che riguardano il settore. Il Ministro ha esaminato con attenzione tutte le questioni più urgenti che interessano i trasporti, sottolineando la necessità di trovare soluzioni che consentano al comparto di guardare avanti e agganciare un'auspicabile ripresa.

"Il settore dei trasporti è cruciale per la ripresa economica, dedichiamo grande attenzione alle criticità del comparto, in linea con la nuova strategia del dicastero", ha detto il Ministro. "Il settore dei trasporti - ha aggiunto - deve trovarsi preparato ai cambiamenti che potrebbero intervenire nei prossimi mesi in caso di una ripresa dei flussi di traffico. Mai come ora guardare al futuro è necessario per programmare un rilancio delle attività".
    Giovannini ha auspicato a breve "Un tavolo congiunto di tutte le parti sociali per individuare soluzioni condivise" e ha informato i sindacati che il Ministero ha già avviato una ristrutturazione interna con la creazione di un dipartimento dedicato alla programmazione di lungo termine e ai sistemi di rete, superando la storica distinzione tra infrastrutture e trasporti. (ANSA).

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