domenica 4 ottobre 2020

Bce:si prepara a euro digitale ma decisione ancora non presa Banca intensifica attività. Lagarde, dobbiamo essere pronti

 


 La Bce si prepara all'emissione di un euro digitale intensificando le attività al riguardo anche se il "Consiglio direttivo non ha ancora assunto una decisione" e aprirà il prossimo 12 ottobre una consultazione pubblica "per confrontarsi con i cittadini il mondo accademico, il settore finanziario e le autorità pubbliche" .L'Eurotower "ha pubblicato oggi un rapporto approfondito sulla possibile emissione di un euro digitale" che si affiancherebbe al contante, senza sostituirlo. L'Eurosistema continuerà a emettere contante in ogni caso. Per il Presidente della BCE Christine Lagarde. "I cittadini europei stanno ricorrendo sempre di più alla tecnologia digitale nei loro comportamenti di spesa, risparmio e investimento. Il nostro ruolo è mantenere la fiducia nella moneta, assicurando anche che l'euro sia pronto ad affrontare l'era digitale. Dovremmo essere preparati all'emissione di un euro digitale qualora ce ne fosse bisogno".
    "L'introduzione di un euro digitale sosterrebbe la spinta dell'Europa verso la continua innovazione, contribuendo inoltre alla sua sovranità finanziaria e al rafforzamento del ruolo internazionale dell'euro". Lo Fabio Panetta, Membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea e Presidente della task force che ha redatto un rapporto approfondito sulla possibile emissione di un euro digitale sottolineando come "la tecnologia e l'innovazione stanno cambiando il modo in cui consumiamo, lavoriamo e interagiamo con gli altri". (ANSA).

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Tim: in 7 mesi fibra estesa a 2.700 comuni Impegno aree bianche anche con FWA

 


In 7 mesi Tim ha portato la fibra ottica a oltre 2700 comuni, concentrati soprattutto nelle "aree bianche" per chiudere il digital divide in Italia entro il 2021. Sono ad oggi oltre 4.700 i comuni italiani in cui sono disponibili i servizi a banda ultralarga di Tim, fa il punto una nota, e il gruppo "continuerà anche nei prossimi mesi ad intensificare i propri programmi di cablaggio portando entro dicembre la fibra al 90% delle famiglie che utilizzano la rete fissa a livello nazionale". In particolare, i comuni che verranno raggiunti entro l'anno saranno oltre 5.000, molti dei quali nelle "aree bianche" per abilitare alla vita digitale circa il 75% delle famiglie residenti in quelle zone e che utilizzano la rete fissa. Per assicurare connessioni ultrabroadband nei comuni non ancora raggiunti dalla fibra, Tim conferma inoltre il proprio impegno anche grazie all'utilizzo della tecnologia FWA (Fixed Wireless Access), che utilizza un sistema ibrido di collegamenti via cavo e senza filo per offrire servizi di connettività in banda ultralarga.

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Mps: assemblea approva Piano per crediti deteriorati ad Amco Attraverso scissione. Soci Minoranza possono non aderire

 


Via libera dell'assemblea di Mps al cosiddetto Piano Hydra, per alleggerire l'istituto di crediti deteriorati e passività. L'operazione ha comportato l'approvazione - avvenuta con il consenso del 99.,97% del capitale rappresentanto - del progetto di scissione parziale proporzionale di Mps Capital Service in favore di Mps e, contemporaneamente, del progetto di scissione parziale non proporzionale di Mps in favore di Amco, la società specializzata nella gestione di crediti deteriorati, prevedendo in questo caso l'attrizioni di opzioni asimmetriche tra gli azionisti di Mps diversi dal ministero dell'Economia.

L'operazione, che avrà efficacia dal primo dicembre, alleggerisce l'istituto di Rocca Salimbeni dal rischio di 8,1 miliardi. Il meccanismo previsto - che di fatto stabilisce il passaggio ad Amco di passività detenute sia da Mps sia, prima della propria scissione, dall'investment banking Mps Capital Service - comporterà anche una riduzione del capitale sociale della banca di 1,1334 miliardi e consente ai soci di minoranza dell'istituto di non aderire alla cosiddetta ''opzione asimmetrica'' delle scorporo verso Amco, continuando a mantenere inalterato il numero delle azioni proprie.

In pratica il primo step ha visto l'investment banking di Mps cedere alla capogruppo una parte del proprio patrimonio costituito da taluni elementi attivi ma anche, in particolare, di quelli passivi, tra cui un portafoglio di crediti deteriorati finalizzato ad essere successivamente trasferito ad Amco. A questo ha provveduto l'altra scissione, quella di Mps, con la quale l'istituto 'madre' ha ceduto sia gli Npl della controllata sia le proprie attività (sofferenze e inadempienze probabili, attività fiscali differite) e passività (con tra l'altro un finanziamento bridge pari a 3,179 miliardi).

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Sia-Nexi a nozze, nasce campione pagamenti digitali Cda a tarda sera. Cdp sarà il primo azionista

 


Sia e Nexi vanno a nozze e in Italia nasce un campione nazionale dei pagamenti digitali, in grado di competere a livello internazionale. Ma l'operazione, che ha una sua sicura valenza finanziaria, farà nascere un'importante infrastruttura che accompagnerà certamente il progetto di governo che, per modernizzare il paese e anche per ridurre l'evasione fiscale, spinge per un maggiore utilizzo delle 'carte'. Non è un caso, quindi, che alla fine dell'operazione, il principale azionista del nuovo soggetto sarebbe Cdp, che si sta trasformando sempre più in un investitore strategico per il Paese.
 

Il matrimonio viene dato per fatto ma l' ultima parola spetta ai Cda delle due società, convocate senza troppi clamori a tarda sera per il progetto di fusione. Quindi solo poco prima dell'avvio dei mercati si saprà se il progetto di fusione è andato in porto. A scambiarsi le fedi saranno Sia, la società che realizza e gestisce infrastrutture e servizi tecnologici per sistemi di pagamento controllata da Cdp attraverso Cdp Equity, e Nexi, di fatto la ex CartaSì quotata in borsa tra le prime 40 di Piazza Affari che fa capo ai fondi Bain, Avent e Clessidra.

Nexi dovrebbe varare un aumento di capitale riservato ai soci Sia, attraverso il quale Cdp Equity diventerebbe primo azionista con una quota tra il 25 e il 30%. I fondi dovrebbero quindi avere una quota sotto il 25% e IntesaSanpaolo attorno al 12%.

C'è da scommettere che la nuova Nexi sarà uno strumento importante accelerare il piano per la transizione digitale del Paese dal quale il governo si attende benefici per imprese, per la pubblica amministrazione e per cittadini. PIano nel quale le società che gestiscono carte e infrastrutture sono chiamate ad avere un ruolo, attraverso la riduzione delle commissioni per gli esercenti e una compartecipazione al cashback, cioè alla progetto di restituzione ai clienti di una quota della spesa effettuata in modo digitale. (ANSA).

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