mercoledì 19 dicembre 2018

Borsa: Milano apre in rialzo. Spread in netto calo a 257

Rendimento del decennale italiano al 2,82%

La Borsa di Milano lima il rialzo con il Ftse Mib che guadagna l'1,1% a 18.860 punti, con l'accordo tra il governo e l'Ue sulla manovra. Proseguono stabilmente in terreno positivo le banche che guardano positivamente anche alla posizione dell'Europa sugli Npl. In calo lo spread tra Btp e Bund che si attesta a 257 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,82%.
A Piazza Affari svettano Banco Bpm (+3,1%), Intesa e Ubi (+2,8%), Unicredit (+2,4%) ed Mps (+2,6%). In positivo anche i titoli legati al petrolio con Eni (+0,4%), Snam (+0,6%), Italgas (+0,4%). Avanza Saipem (+2,4%), dopo l'annuncio di un nuovo contratto in Russia da 1,1 miliardi. In fondo al listino Stm (-2,1%) e Prysmian (-0,7%). Deboli anche Diasorin (-0,2%) ed Azimut (-0,3%)
   
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Fisco: interessi per ritardatari quasi triplicati, allo 0,8%

Mef, da primo gennaio per tasse pagate in ritardo

Dal prossimo primo gennaio passa dallo 0,3 allo 0,8% l'interesse legale da pagare per chi versa le tasse in ritardo. Lo ha deciso il Mef con un decreto a firma Giovanni Tria del 12 dicembre e pubblicato lo scorso 15 dicembre in Gazzetta Ufficiale. Sarà così ad esempio più caro il ravvedimento per chi non ha versato le tasse sulla casa entro lo scorso 17 dicembre. Ma il conto diventerà più salato anche per i ritardatari della nuova pace fiscale. La 'maggiorazione' dello 0,5% si pagherà nei ritardi per la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, per la definizione degli atti del procedimento di accertamento e anche per la chiusura delle liti pendenti.
   
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Contratti termine +256mila, -27mila trim

Nota ministero, Istat, Inps, Inail e Anpal. +118 mila stabili

 Nel terzo trimestre 2018, l'aumento del lavoro a tempo determinato "continua per il decimo trimestre consecutivo" segnando +256 mila posizioni, nel confronto annuo, "a ritmi via via meno intensi mentre si registra la crescita del tempo indeterminato (+118 mila posizioni)". Lo indica la nota trimestrale congiunta sull'occupazione di ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal, sulla base delle comunicazioni obbligatorie. A livello congiunturale, invece, c'è l'aumento delle posizioni lavorative a tempo indeterminato (+42 mila) mentre quelle a tempo determinato si riducono "lievemente" (-27 mila). Se le prime continuano a crescere in virtù delle trasformazioni (+114 mila), sottolinea ancora la nota, le posizioni a termine "si riducono per la prima volta dopo una crescita ininterrotta dal secondo trimestre 2016".
   
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martedì 18 dicembre 2018

Genova: il ponte sarà costruito da Salini-Fincantieri-Italferr

Progetto basato sull'idea dell'architetto genovese Renzo Piano

  Il nuovo ponte sul Polcevera a Genova sarà costruito da Salini Impregilo insieme con Fincantieri. Lo apprende l'ANSA da fonti vicine alla struttura commissariale. Il progetto sarà eseguito da Italferr sull'idea dell'architetto genovese Renzo Piano.
   La società Cimolai, in una nota, annuncia che a ricostruire il viadotto sarà Salini-Impregilo con Fincantieri. Il gruppo di Pordenone fa sapere anche che non farà roicorso
"La società Cimolai Spa di Pordenone, per puro spirito di servizio al Paese e per non ostacolare la ricostruzione tale da aprire al traffico l'infrastruttura entro natale 2019, non ha intenzione di presentare ricorso contro l'assegnazione dei lavori per la ricostruzione del ponte di Genova", scrive in una nota la società friulana, leader mondiale nella costruzione di infrastrutture di enormi dimensioni. "La nostra società - prosegue il comunicato - è stata informata ieri dal Commissario Straordinario che i lavori per la ricostruzione del ponte sul Polcevera a Genova verranno affidati alla cordata Salini Impregilo – Fincantieri".(ANSA).
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Manovra: Conte sente Dombrovskis e Moscovici

Conte all'Ue: '2,04% ma pensioni e reddito non si toccano'. Moscovici: 'Lavoro affinché Italia non sia sanzionata'

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sentito al telefono, in mattinata, i commissari europei Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici, come si apprende da fonti di Palazzo Chigi. I colloqui rientrano nell'ambito della interlocuzione in corso tra Roma e Bruxelles sulla legge di bilancio. Il reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni "non si toccano". E' la posizione che il premier Conte avrebbe ribadito ai commissari Ue Dombrovskis e Moscovici. Secondo fonti di governo, questa linea sarebbe stata tenuta dal premier nel corso di tutto il negoziato. Viene respinta così l'idea di ulteriori rinvii o tagli (oltre i 4 mld già previsti) sulle due misure. Conte avrebbe ribadito l'impegno a portare il deficit al 2,04% e difeso i contenuti della proposta italiana.
"Lavoriamo giorno e notte con le autorità italiane per conciliare le misure che vogliono varare con il rispetto delle regole di bilancio": aveva detto , in mattinata ai microfoni dell'emittente francese RTL, il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici. Moscovici ha ribadito che "la Francia sarà l'unico paese a superare il 3% di deficit nel 2019" e "non ci saranno sanzioni".
Moscovici ha anche spiegato di lavorare affinché, oltre alla Francia, "neppure l'Italia sia sanzionata": "penso che sarebbe negativo - ha aggiunto - e' un grande Paese della zona euro, in cui ha il suo posto".
"Meglio tardi che mai. Mi fa piacere", ha commentato Matteo Salvini le parole del commissario Ue Moscovici sull'Italia. "E' qualche settimana che stiamo lavorando perché gli italiani possano avere finalmente una legge di bilancio. Se anche dall'altra parte del fiume stanno lavorando nella stessa direzione... Nelle scorse settimane, ogni tanto, abbiamo avuto la sensazione, sicuramente sbagliata, che ci fosse un approccio diverso", ha detto.
Sulla manovra "l'Europa dialoga con noi, ci stiamo avvicinando", ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. "C'è l'ottimismo di chi lavora sul campo per evitare all'Italia una procedura di infrazione Ue e dare una manovra al Paese", ha aggiunto.
"Abbiamo ampiamente superato il livello di guardia sulla legge di bilancio - ha detto il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci -. L'incapacità di questa maggioranza ci ha trascinati in piena emergenza democratica. Chiediamo che il presidente Conte venga subito in Aula a spiegare le ragioni di questo intollerabile ritardo. Se Conte ignorerà ancora una volta il Senato, siamo pronti a mettere in pratica la più estrema delle proteste: occuperemo l'Aula. È un appello che rivolgiamo anche agli altri gruppi di opposizione".
Intanto la portavoce del presidente Juncker ha annunciato che il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e il commissario Pierre Moscovici faranno domani, durante la riunione della Commissione, il punto della situazione sui lavori sul bilancio italiano. 
IL PUNTO - Il giorno del giudizio dell'Ue sembra allontanarsi. Ma un'intesa per evitare la procedura d'infrazione l'Italia ancora non l'ha incassata. E anche se l'interlocuzione prosegue, la strada appare ancora in salita. Il ministro dell'Economia Giovanni Tria invia a Bruxelles un nuovo "schema", che disegna una manovra più snella. Il deficit si abbassa al 2,04%, la stima di crescita del Pil nel 2019 potrebbe calare dall'1,5% fino all'1%. Se la proposta convincerà i tecnici della commissione, potrebbe essere tradotta in una lettera del ministro all'Ue e poi finalmente nelle norme della legge di bilancio. Ma la partita è aperta.
Lo testimonia il nuovo rinvio al Senato della legge di bilancio. E l'ennesima riunione notturna a Chigi di Tria con Giuseppe Conte, che convoca il ministro - facendogli saltare un'intervista - per "finalizzare l'accordo". Forse anche alla luce della conversazione telefonica, in mattinata, tra il ministro dell'Economia e i commissari Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis. Nel vertice di domenica notte i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno dato l'avallo politico a portare fino in fondo la trattativa per evitare la procedura con Bruxelles. Ma hanno detto 'no', chiaro e tondo, all'ipotesi avanzata da Conte di ridurre di altri 3 miliardi, oltre i 4 già previsti, il fondo per finanziare reddito di cittadinanza e "quota 100" sulle pensioni. Le due misure sono le bandiere della prossima campagna elettorale: aver portato le risorse da 16 miliardi a circa 12 - hanno detto all'unisono i vicepremier - è il massimo che si può fare. Non sono escluse altre limature, "piccole", al fondo, contando anche su risorse 'esterne'.
Ma nulla di più. Al premier e al ministro, l'onere di reperire - con il ragioniere dello Stato Daniele Franco - i soldi che mancano. Uno schema possibile prevede tre azioni: sospendere o rinviare di 1 anno o 2 - ricavando 1 miliardo - le agevolazioni fiscali per le operazioni delle grandi imprese, come fusioni e acquisizioni; stimare oltre 1 miliardo aggiuntivo di dismissioni immobiliari, da realizzare via Cassa depositi e prestiti; realizzare "nelle pieghe del bilancio" tagli aggiuntivi fino a 500 milioni di euro. Ma convincere Bruxelles che gli interventi incidano davvero sul calo del deficit strutturale (in tal senso il taglio delle stime del Pil può aiutare) è processo laborioso e ancora tutto da disegnare oltretutto mentre è ancora in corso il confronto nella maggioranza su misure della manovra come il rinvio della direttiva Bolkestein (l'ipotesi è farlo di 15 anni per i soli balneari ma la Lega punta ad allargare le maglie). Ed è forse per questa situazione che a Roma si esalta - forse unica notizia buona - l'ipotesi che il giudizio della Commissione Ue sulla legge di bilancio italiana non venga pronunciato mercoledì 19, come era previsto. Il premier e il ministro - spiegano fonti di governo - avevano lavorato anche per questo obiettivo.
E ora sembra a portata di mano per una duplice ragione: la prima è che solo il via libera del Parlamento alla manovra potrà certificare gli impegni presi dai gialloverdi con l'Ue; la seconda è tutta politica ed è che la Commissione non sembra voler rischiare di aggiungere un riacutizzarsi dello scontro con Roma, a nodi spinosi come la Brexit e le tensioni per i gilet gialli francesi (con sforamento del deficit). E' proprio a Parigi che Salvini torna a guardare quando si augura "che a Bruxelles ci sia buonsenso e non figli e figliastri: all'Italia contano anche i peli del naso e a Macron fanno fare quel che gli pare". Mentre Di Maio, combattivo, proclama che nella legge di bilancio ci sono "i sogni di chi vuole cambiare l'Italia" e "per questo siamo imbattibili e inarrestabili".
I due vicepremier, che nelle ultime settimane hanno proseguito l'interlocuzione con il Quirinale, hanno lasciato a Conte l'incarico di sbrogliare la matassa. Ma i tempi sono stretti e l'esito non scontato: in Parlamento (al Senato, tra le proteste dell'opposizione per la restrizione del dibattito, la manovra non arriverà in Aula prima di venerdì) è corsa contro il tempo per chiudere il testo entro l'anno ed evitare l'esercizio provvisorio di bilancio.
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Contratti termine +256mila, -27mila trim

Nota ministero, Istat, Inps, Inail e Anpal. +118 mila stabili

 Nel terzo trimestre 2018, l'aumento del lavoro a tempo determinato "continua per il decimo trimestre consecutivo" segnando +256 mila posizioni, nel confronto annuo, "a ritmi via via meno intensi mentre si registra la crescita del tempo indeterminato (+118 mila posizioni)". Lo indica la nota trimestrale congiunta sull'occupazione di ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal, sulla base delle comunicazioni obbligatorie. A livello congiunturale, invece, c'è l'aumento delle posizioni lavorative a tempo indeterminato (+42 mila) mentre quelle a tempo determinato si riducono "lievemente" (-27 mila). Se le prime continuano a crescere in virtù delle trasformazioni (+114 mila), sottolinea ancora la nota, le posizioni a termine "si riducono per la prima volta dopo una crescita ininterrotta dal secondo trimestre 2016".
   
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Istat: allarme per l'abbandono scolastico. Neet un giovane su 4

Più benessere, ma gli italiani sono insoddisfatti

I ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet, sono quasi uno su quattro nel 2017, il 24,1%, stabili rispetto all'anno precedente, secondo il rapporto Bes 2018 dell'Istat. E aumentano le uscite precoci dal sistema scolastico per la prima volta dopo dieci anni di ininterrotta diminuzione. Nel 2017 i giovani di 18-24 anni con la licenza media che non sono inseriti in un percorso di istruzione o formazione sono il 14% (erano il 13,8% nel 2016).
Più in generale, dal rapporto emerge un miglioramento delle misure del benessere equo e sostenibile in Italia, ma non la soddisfazione per la propria vita. L'Istat stima progressi che vanno dal lavoro e la conciliazione dei tempi di vita, con il 67% degli indicatori con variazioni positive, al benessere economico (80%) e a innovazione, ricerca e creatività (86%). Al contrario, le relazioni sociali, con oltre un terzo degli indicatori in peggioramento, è l'ambito che, per l'Istat, "mostra le maggiori criticità nel breve periodo".
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Germania: peggiora ancora l'indice Ifo

Quarto mese consecutivo in ribasso

L'indice di fiducia delle imprese tedesche, misurato dall'Ifo, è peggiorato ancora, nel mese di dicembre a 101 punti dai 102 del mese scorso. Si tratta del quarto mese consecutivo in calo. "Le preoccupazioni nell'economia aumentano", hanno spiegato all'istituto. Le imprese non sono soddisfatte delle prospettive. Il risultato di dicembre è peggiore delle previsioni medie degli analisti, che erano per un calo più contenuto a 101,7.
    Peggiorano sia le aspettative future (a 97,3 da 98,7 contro previsioni per 98,4) che le stime correnti (a 104,7 da 105,4, contro attese per 105).
   
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Rc auto:più truffe online, 100 siti fake

Intensificata vigilanza per oscurarli,bloccare carte transazioni

In aumento le truffe online sulle assicurazioni, specie Rc Auto, ai danni dei consumatori tramite siti, banner, e-mail o social network. E' quanto rende noto l'Ivass che ha intensificato vigilanza e repressione del fenomeno portando, negli 11 mesi del 2018, alla scoperta di 103 siti 'fake' di cui 87 segnalati all'Autorità Giudiziaria.
    L'istituto di vigilanza ha così sviluppato una rete con altri soggetti (Gdf, motori di ricerca, Registro domini, banche e Poste) per oscurare in maniera rapida i siti e poi bloccare le carte di credito utilizzate dai truffatori.
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venerdì 14 dicembre 2018

Manovra, Di Maio: 'Vale 30-33 miliardi, risorse nell'economia'

Bilaterale Conte-Merkel a Bruxelles, presente Moavero

Bilaterale tra il premier Giuseppe Conte e la cancelliera tedesca Angela Merkel nell'albergo di Bruxelles dove soggiornano entrambi. Tra i temi dell'incontro, al quale partecipa anche il ministro degli Esteri Enzo Moavero, ci sarebbe la manovra. "Bene, bene", ha risposto il premier Conte a chi gli chiede come sia andato l'incontro. Il colloquio, al quale ha partecipato anche il ministro degli Esteri Enzo Moavero, è durato circa mezz'ora. Conte è atteso ora al Consiglio Ue.
"Questa è una manovra da circa 30-33 miliardi, che mette risorse fresche nell'economia", ha detto il vicepremier e ministro dello sviluppo e del lavoro, Luigi Di Maio a 'Mattino Cinque' su Canale5. "Sicuramente oggi è un'Europa che guarda ai paesi in maniera diversa", ha risposto in relazione al fatto se ha ragione chi dice che l'Ue usa due pesi e due misure, in particolare rispetto a Italia e Francia. "Per come la vedo in questo momento l'obiettivo è portare a casa le misure previste nel contratto ed evitare la procedura di infrazione. Gli italiani ci chiedono di non andare in guerra con l'Ue ma mantenere le promesse".
"Spenderemo un po' di meno ma solo perché ci sono dei soldi che ci avanzano, ne avevamo previsti in più di quelli che servivano", ha detto ancora il ministro Di Maio parlando della manovra e della trattativa con Bruxelles a 'Mattino Cinque'. Le misure non cambiano, ha assicurato Di Maio, "solo che dalle relazioni tecniche stiamo scoprendo che avevamo previsto più soldi" del necessario.
"Noi siamo perfettamente allineati, io, Salvini e Conte siamo perfettamente allineati, per andare all'obiettivo e cioè aiutare le persone più in difficoltà", ha spiegato ancora rispondendo al conduttore che chiedeva se Salvini ha sbagliato a dire che dell'Europa se ne frega.
Italia-Ue trattano su conti. Moscovici attacca, poi frena
Il 2,04 per ora non basta, tra Italia e Ue è trattativa a oltranza. Nel day after della svolta sulla manovra italiana il premier Giuseppe Conte ottiene, in una nota ufficiale e dopo la cena di mercoledì sera, la fiducia dei due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini ma non incassa il sì definitivo di Bruxelles. Il deficit strutturale e la fredda apertura dei "falchi" restano nodi ancora non superati mentre il commissario Ue agli Affari Economici Pierre Moscovici in mattinata va all'attacco salvo poi frenare dopo aver visto il ministro del Tesoro Giovanni Tria. Proprio il titolare del Mef, in queste ore, lavora al cuore "tecnico" della trattativa.
Tria arriva a Bruxelles ben prima di Conte, giunto con qualche minuto di ritardo al Consiglio Ue, e resterà nella capitale belga fino a che non ci sarà un accordo. Il ministro del Tesoro, mentre allo Justus Lipsius inizia il Consiglio Ue, vede al Palais Berlaymont prima Moscovici e poi il vicepresidente della commissione Valdis Dombrovskis. E a testimonianza del fatto che da ieri si è cominciato a lavorare sui numeri c'è l'arrivo, a Bruxelles, anche del direttore generale del Mef Alessandro Rivera. Resterà fino a oggi pomeriggio, invece, il premier Conte. Con una missione: perorare, soprattutto sul piano politico, il senso della manovra italiana nei bilaterali previsti a margine del Consiglio Ue. Conte dovrebbe infatti vedere sia i leader potenzialmente più aperturisti, come la cancelliera Angela Merkel e il portoghese Antonio Costa, sia i "falchi" del rigore, come l'olandese Mark Rutte. Incontri che, al momento, non hanno avuto ancora luogo, a testimonianza, forse, del work in progress sul negoziato sulla manovra.
E che la trattativa sia tutt'altro che conclusa lo fa capire anche Moscovici. "Il passo dell'Italia va nella giusta direzione ma ancora non ci siamo. Ci sono dei passi da fare, forse da entrambe le parti", spiega il commissario europeo che, tuttavia, dopo aver incontrato Tria smorza i toni: "lo sforzo fatto dall'Italia è consistente, non vogliamo arrivare alla procedura e c'è l'intenzione comune di arrivare a un accordo", sottolinea.
Del resto, la posizione iniziale di Moscovici era stata accolta in mattinata dal gelo di Palazzo Chigi mentre Conte, arrivando al Consiglio Ue, ribadisce che non sono previsti ulteriori passi indietro: "Sono soddisfatto, lavoriamo nell'interesse degli italiani e riteniamo che la nostra sia un'ottima proposta anche nell'interesse degli europei". Eppure, nella proposta italiana c'è solo la previsione del dimezzamento del peggioramento del deficit strutturale quando dall'Ue si chiede un suo miglioramento. Ed è questo un dato sul quale "l'ala dura" dell'Ue non sembra voler cedere. Sul piano dell'impatto del passaggio dal 2,04 al 2,4 su reddito di cittadinanza e quota 100 Di Maio e Salvini - che nel frattempo vola a ad Atene per il match tra Olympiacos e Milan - sostengono che sarà pari a zero.
Sulla misura del M5S c'è, in realtà, un aggiornamento "statistico": secondo le ultime stime solo il 90% dovrebbe richiedere il reddito e ciò, di conseguenza ne diminuisce la spesa. E, sui social le critiche dei militanti non si fanno attendere, ricordando le "dichiarazioni di guerra" all'Ue dei giallo-verdi di qualche settimana fa. Critiche alle quali, sul blog, replica lo stesso Di Maio: "cambiano i decimali, non la sostanza". Ancor più duri, poi, gli attacchi delle opposizioni. "Il 2,04 è una figuraccia di Salvini e Di Maio", sottolinea Matteo Renzi mentre il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani bolla come "irresponsabile" il governo M5S-Lega. "Ridicolo, per tornare al punto di partenza abbiamo bruciato 300 miliardi", attacca.
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