mercoledì 12 dicembre 2018

Istat: occupati in calo nel terzo trimestre. Boom dei contratti a termine


(-0,2%), su anno +147.000, tasso occupazione stabile al 58,7%

 Nel terzo trimestre del 2018 gli occupati diminuiscono di 52.000 (-0,2%) unità rispetto al trimestre precedente ma aumentano di 147.000 unità (+0,6%) rispetto al terzo trimestre del 2017. Lo rileva l'Istat nel report sul mercato del lavoro, sottolineando che il tasso di occupazione resta stabile al 58,7%.
   Diminuiscono soprattutto i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato (-0,7% sul trimestre precedente e -1,5%, pari a un calo di 222.000 unità, rispetto al terzo trimestre 2017). Gli occupati sono 23.255.000. Il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre cala al 10,2% con una riduzione di 0,5 punti rispetto al trimestre precedente e una riduzione di 1,2 punti rispetto allo stesso trimestre del 2017. Lo rileva l'Istat sulla base dei dati destagionalizzati sottolineando che è aumentato il tasso di inattività (al 34,5%, +0,4 punti). I disoccupati sono 2.653.000 con una riduzione sia congiunturale (-5,1%) sia tendenziale (-12,1%, pari a un calo di 332.000 unità).
    Nel terzo trimestre del 2018 gli occupati a termine erano 3.112.000, il valore più alto dal 1992. Si è registrato un aumento del 2,4% (+74.000, dato destagionalizzato) rispetto al trimestre precedente e del 10,9% rispetto al terzo trimestre del 2017.
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Manovra, pronta la proposta nero su bianco per Bruxelles


Moscovici gela Italia: 'Non paragonabili alla Francia'

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha lasciato Roma alla volta di Bruxelles intorno alle 14 per incontrare il presidente della Commissione Jean Claude Juncker al quale sottoporrà un documento che conterrà tutte le opzioni in merito al tetto deficit-pil. Conte non va su a Bruxelles con una soluzione netta ma con la volontà di trattare. In ambienti della maggioranza e di governo si parla di una forbice che si aggirerebbe tra il 2,2 e il 2%. L'incontro è previsto alle ore 16 al Palais Berlaymont, sede della Commissione europea.

Il governo ha messo a punto una proposta "nero su bianco" sui saldi della manovra da portare oggi pomeriggio a Bruxelles all'incontro tra Conte e Juncker. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. Spread Btp crolla su voci di deficit al 2%

Il governo andrà all'incontro con la Commissione europea convinto di avere "buone motivazioni" per trovare un accordo sulla manovra. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi, aggiungendo che la decisione sui saldi di bilancio è stata presa in una riunione prima del consiglio dei ministri, attualmente al momento ancora in corso. Le stesse fonti si definiscono ottimiste sulla validità della proposta italiana.

"Sono assolutamente fiducioso che a Bruxelles prevalga il buonsenso. Inizio ad essere stufo di qualcuno che possa sfondare o infrangere i limiti mentre con l'Italia c'è la lente di ingrandimento sullo 0,1. Vogliamo incominciare ad onorare gli impegni presi con gli italiani. Ma se mi dovessi rendere conto di un pregiudizio contro l'Italia mentre per altri si chiudono gli occhi allora la musica cambierà". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Gerusalemme.

E' la giornata dell'incontro tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della commissione Europea jan Claude Juncker. E, sul fronte del dialogo sulla manova all'Itralia arriva un aiuto 'insperato', quello della Francia con lo sforamento chiesto da Emmanuel Macron. 
Ma dall'Ue arriva subito uno stop. Il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, intervistato dal Parisien,ritiene che un eventuale sforamento, oltre il 3% del rapporto tra deficit e Pil, dopo l'annuncio delle misure del presidente Emmanuel Macron per smorzare la rabbia dei gilet gialli "può essere preso in considerazione", anche se in modo "limitato, temporaneo ed eccezionale". Per Moscovici la situazione della Francia non può essere paragonata a quella italiana. Alla domanda di Le Parisien su un trattamento di favore alla Francia rispetto all'Italia sui conti pubblici Moscovici smentisce con forza. "Non c'è nessuna indulgenza, sono le nostre regole, soltanto le nostre regole", insiste il commissario, aggiungendo: "Soprattutto non facciamo come se ci fosse da una parte una severità eccessiva e dall'altra non so quale lassismo". Per lui il paragone con l'Italia "è allettante ma sbagliato perché sono due situazione totalmente diverse". "La Commissione europea sorveglia il debito italiano da tanti anni", cosa che invece non ha "mai fatto" per la Francia.
Il governo è, intanto, ancora al lavoro sui numeri. Lunedì sera a Palazzo Chigi si è raggiunta un'intesa di massima, tra i rappresentanti dei due partiti, a tagliare il fondo per "quota 100" e reddito di cittadinanza di 3,5 miliardi. Soldi che potrebbero ridurre il deficit al 2,2%, cui si sommerebbe un altro 0,2% di taglio derivante da quasi 2 miliardi di dismissioni immobiliari, magari attraverso Cassa depositi e prestiti, più altre misure di spending review. La Lega preme per rafforzare la Web Tax, su cui M5s frena. E per rafforzare la discesa nel 2020 e nel 2021 c'è anche l'idea di far scattare del tutto gli aumenti Iva (ora parzialmente disinnescati), rinviando alla prossima manovra un eventuale blocco. Ma niente viene dato per acquisito. Tant'è che viene subito smentita l'ipotesi avanzata dall'economista vicino alla Lega Alberto Brambilla di avviare la riforma delle pensioni con "quota 104" nel 2019, per poi scendere a "quota 100".
Resta la tensione nella maggioranza giallo-verde. Anche se il vicepremier Salvini smentisce le voci di voto anticipato. ''Onestamente no. Non ho sentito Di Maio''. Cosi' il vicepremier e ministro dell'interno Matteo Salvini ha risposto alle domande dei giornalisti che gli chiedevano un commento sulle tensioni con l'alleato di governo in queste ultime ore. ''Rientro a Roma oggi pomeriggio e occuparmi dello 0,1 per cento di deficit e di tutta la discussione italiana lo faro' da oggi pomeriggio''. Salvini ha poi smentito che la Lega sia tentata dal voto: ''L'ennesima balla giornalistica - ha spiegato. - Non so piu' in che lingua dirlo''.

Emendamenti in Commissione entro domani alle 14 - E' stato ufficialmente fissato per domani alle 14 il termine per presentare gli emendamenti alla manovra in Commissione Bilancio del Senato. Lo si apprende dalla stessa Commissione, convocata ininterrottamente da oggi a domenica sera per l'esame della legge di bilancio. L'obiettivo al momento è quello di portare il testo in Aula a Palazzo Madama tra il 18 e il 19 dicembre. I tempi sono però strettamente legati all'andamento della trattativa sui saldi con la Commissione europea.
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In asta Bot a 1 anno tassi giù a 0,37%

Assegnati 5,5 miliardi di titoli

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - Il Tesoro ha assegnato tutti i 5,5 miliardi di euro di Bot a un anno con tassi in deciso calo. Il rendimento è sceso allo 0,37% dallo 0,63% del collocamento di novembre. La domanda è risultata in calo a 1,62 volte l'importo offerto da 1,67 dell'asta precedente.
   
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Fisco: Uil, a Roma Imu-Tasi più cara

Tra le città capoluogo in 2018. Asti la più economica

Con una media di 2.064 euro è Roma la città capoluogo dove l'Imu-Tasi costa di più. E' quanto risulta dallo studio annuale effettuato dal Servizio politiche territoriali della Uil in vista del saldo dovuto entro il 17 dicembre. A Milano, invece, si pagheranno 2.040 euro medi; a Bologna 2.038 euro; a Genova 1.775 euro; a Torino 1.745 euro.
    I valori più "contenuti", invece, ad Asti con un costo medio di 580 euro; a Gorizia con 582 euro; a Catanzaro con 659 euro; a Crotone con 672 euro; a Sondrio con 674 euro.
    Il saldo Imu-Tasi che verrà versato ammonterà a 10,2 miliardi di euro per un conto complessivo a fine 2018 di 20,4 miliardi di euro. L'operazione interesserà 25 milioni di proprietari di immobili (il 41% del totale sono lavoratori dipendenti e pensionati). Nei capoluoghi di provincia per una seconda casa l'esborso medio annuo, spiega Ivana Veronese, segretaria Confederale Uil sarà di 1.070 euro (535 euro per il saldo) con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi città.

Entro il 17 dicembre bisognerà versare il saldo Imu-Tasi: 10,2 miliardi di euro per un conto complessivo a fine 2018 di 20,4 miliardi di euro. L'operazione, secondo i calcoli effettuati dal Servizio Politiche Territoriali della Uil, interesserà 25 milioni di proprietari di immobili (il 41% del totale sono lavoratori dipendenti e pensionati). Nei capoluoghi di provincia per una seconda casa l'esborso medio annuo, spiega Ivana Veronese, segretaria Confederale Uil sarà di 1.070 euro (535 euro per il saldo) con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi città. L'Imu-Tasi sulle prime case cosiddette di lusso costerá mediamente 2.610 euro, con punte di oltre 6 mila euro. Circa 3,5 milioni di proprietari di prima casa pagheranno l'Imu-Tasi sulle seconde pertinenze (garage, cantina) con un costo medio di 56 euro, con punte di 110 euro annui. In Italia sono 480 i comuni che applicano la maggiorazione tasi sulle seconde case (fino a un massimo dello 0,8 per mille) di cui 18 città capoluogo.
   
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Tim: Vivendi chiede al cda l'assemblea

Per nomina revisori e revoca cinque consiglieri Elliott

Vivendi "ha deciso di scrivere al Consiglio" di Tim "prima della fine della settimana, per spingerlo a convocare un'Assemblea il più presto possibile per nominare i nuovi revisori, revocare cinque dei dieci membri del Consiglio riconducibili alla lista Elliott, in particolar modo coloro che sono stati coinvolti nei problemi di governance, e proporre la nomina di cinque nuovi amministratori". Così, in una nota, il gruppo francese, primo azionista di Tim.
    Vivendi ha diritto di chiedere al cda di Tim la convocazione di un'assemblea in quanto titolare di una quota di capitale superiore al 5%. "Nonostante la recente e forte raccomandazione del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, composto in maggioranza da membri sostenuti da Elliott, ha deciso il 6 dicembre di non convocare un'Assemblea per votare per la nomina di nuovi revisori", ricorda Vivendi.
    Una decisione che "va contro tutte le regole di governance ed è fonte di disorganizzazione".
   
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Tesoro,calo sequestri banconote false


Taglio da 50 euro il più contraffatto,per monete conio da 2 euro

"Continua nel 2017 il trend, già registrato negli ultimi anni, di progressivo contenimento del fenomeno della sospetta contraffazione di monete e banconote". Lo afferma il Ministero dell'Economia e finanze secondo cui sono state sequestrate 163.114 banconote sospette false (-4%). e 92.191 monete metalliche con un aumento del 43% "ma interamente riconducibile ad un unico importante sequestro, avvenuto, prima ancora della messa in circolazione del denaro, nella provincia di Prato e che ha interessato 27.982 pezzi di monete da 2 euro". Le banconote da 50 euro sono quelle più contraffatte. Al secondo posto viene la banconota da 20 euro. La maggior parte delle monete metalliche ritirate dalla circolazione si riferisce invece al conio da 2 euro, seguito da quelle da 1 euro e da 50 centesimi di euro.
   
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lunedì 20 agosto 2018

Atlantia: ammessa a scambi Borsa,cede 8%

Revoca concessione penalizza anche gli altri gestori

Atlantia, che all'inizio delle contrattazioni non riusciva a fare prezzo in Piazza Affari (cedendo il 9% teorico in asta di pre-apertura), è stata ammessa agli scambi e cede oltre l'8% a 17,76 euro dopo un prolungamento dell'asta di pre-apertura, in quanto il titolo non riusciva a fare prezzo. La decisione del Governo di proseguire con la revoca della concessione penalizza anche gli altri concessionari autostradali, da Autostrade Meridionali (-5,19%) alle società del Gruppo Gavio: Astm (-2,12%) e Sias (-2,48%).
   
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Grecia: concluso il programma di assistenza finanziaria Ue

288,7 mld aiuti Ue-Fmi da 2010. Juncker, ora nuovo capitolo

 Giunge oggi a termine con successo il terzo e ultimo programma di assistenza finanziaria Ue alla Grecia, che torna ora a camminare sulle sue gambe dopo la crisi peggiore della sua storia per cui ha ricevuto una serie di aiuti complessivi per 288,7 miliardi a partire dal 2010 ad oggi, di cui 256,6 targati Ue e 32,1 Fmi. "La conclusione del programma di stabilità segna un momento importante per la Grecia e per l'Europa", ha detto il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, "i greci cominciano ora un nuovo capitolo".
    "La conclusione del programma di sostegno alla stabilità è una buona notizia per la Grecia e per l'Eurozona. Per la Grecia, segna l'inizio di un nuovo capitolo dopo otto anni molto difficili. Per l'Eurozona, traccia una linea simbolica sotto una crisi esistenziale", ha detto il commissario Ue all'Economia Pierre Moscovici. "Le vaste riforme condotte hanno gettato le basi per una ripresa sostenibile. L'Ue continuerà a stare con la Grecia", ha aggiunto.
   
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Pepsi vuole SodaStream per 3,2 mld dlr

Maggiore azienda israeliana di bibite gasate a casa

 La Pepsico ha annunciato l'intenzione di acquistare SodaStream, azienda israeliana di bibite gasate a casa, per 3,2 miliardi di dollari. Lo riporta il sito della Cnbc secondo cui l'accordo consente alla Pepsi di mettere nel suo listino una nuova linea di prodotti che raggiungono direttamente i clienti nelle case e non più solo nei negozi. SodaStream è la maggiore azienda di Israele nel settore: volto pubblicitario della compagnia è stato l'attrice Usa Scarlett Johanson. L'attrice a suo tempo decise di continuare nel suo impegno nonostante la campagna di boicottaggio del Bds dell'azienda, accusata di avere stabilimenti di produzione in Cisgiordania. Sodastream spostò allora la sede di Mishor Adumim, poco sotto Gerusalemme oltre la Linea Verde, nel Negev con la perdita di lavoro da parte di numerose famiglie palestinesi.
    L'intenzione di acquisto da parte della Pepsi sarà ora al vaglio degli azionisti dell'azienda israeliana.
   
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Wsj, su tenuta euro attenzione a Italia

Domani uscita Grecia da bailout, rischio fuga capitali da Roma

 L'Italia dimostra che lo sforzo fatto per tenere la Grecia nell'euro "potrebbe non essere abbastanza". "Le scosse di mercato rivissute la scorsa settimana sul debito italiano e i nuovi attacchi contro l'establishment europeo da parte dei politici a Roma - scrive il Wall Street Journal nell'edizione online - suggeriscono che lo spettro di una destabilizzante fuga di capitali da un paese della zona euro potrebbe verificarsi di nuovo. Un primo test arriverà questo autunno, quando il nuovo governo populista italiano dovrà presentare la legge di bilancio e spiegare come coprirà le sue costose promesse agli elettori".
   
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Mercati alla prova Turchia

Dopo il taglio del rating attesa su sviluppi crisi valutaria

Mercati chiamati ad una ennesima prova di resistenza a partire da domani dopo il taglio del rating di Moody's e S&P alla Turchia. Così nel giorno in cui rientra l'emergenza Grecia con la fine del piano di aiuti, costato molto ad Atene in termini economici e sociali, a preoccupare resta Ankara e la svalutazione della sua valuta. La scure delle agenzie di rating internazionali si è abbattuta sul paese asiatico venerdì sera, quando sia Moody's sia Standard and Poor's hanno annunciato di aver ridotto la valutazione sul debito del paese afflitto da una grave crisi economica e da forti tensioni valutarie nelle ultime settimane.
   
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giovedì 16 agosto 2018

Di Maio, via concessione ad Autostrade

Non pagheremo penale ad Atlantia

"Confermo la revoca della concessione ad Autostrade". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio. "Tengo a ribadire la linea del governo, non è possibile che in questo Paese si vada a morire pagando il pedaggio", ha aggiunto Di Maio, sottolineando che "prima che il governo annunciasse il ritiro della concessione per Autostrade per l'Italia, già la Borsa aveva condannato Atlantia, proprietario di Autostrade per l'Italia. Era chiaro che chi doveva fare le manutenzioni non le aveva fatte".
    Circa la penale che lo Stato dovrebbe pagare ad Atlantia con la revoca della concessione, Di Maio ha spiegato: "I venti miliardi di penale si devono pagare quando si straccia un contratto senza motivazione". E "qui non abbiamo avviato la procedura in maniera immotivata. Se la motivazione è giusta, e per ora ci sono quasi 40 morti, non credo che vadano pagate penali", ha detto il vice premier.
   
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