martedì 14 ottobre 2014

Al francese Jean Tirole premio Nobel per l'economia



Per i suoi studi nel campo dell'economia industriale

Il premio Nobel per l'economia va al professore francese Jean Tirole, direttore della fondazione Jean-Jacques Laffront a Tolosa. E' statopremiato per i suoi studi nel campo dell'economia industriale.
Il premio 2014 a Tirole - spiega l'Accademia svedese delle scienze -riguarda "la sua analisi delle forze di mercato e della regolamentazione". Tirole, definito "uno dei più influenti economisti del nostro tempo", "più di ogni altra cosa ha chiarito come capire e regolamentare i settori industriali con poche, potenti imprese dominanti" e i rispettivi "fallimenti dei meccanismi di mercato", come prezzi più alti rispetto a quanto sarebbe motivato dai costi, o la sopravvivenza di imprese improduttive attraverso meccanismi per bloccare l'ingresso di aziende nuove e più produttive, dando risposta a come i governi debbano disciplinare la concorrenza e regolamentare il monopolio, o gestire fusioni e cartelli d'imprese.
Le migliori politiche della concorrenza "devono essere attentamente adattate alle condizioni specifiche di ciascun settore industriale", si legge in una nota da Stoccolma. E in una serie di articoli e libri Tirole "ha presentato uno schema generale per progettare queste politiche e applicarle, aiutando i governi a "incoraggiare le imprese potenti a diventare più produttive e, allo stesso tempo, impedirgli di danneggiare la concorrenza e i clienti".
 "E' stata una grande sorpresa. Mi fa molto piacere". Sono state le prime parole del professore francese Jean Tirole, direttore della fondazione Jean-Jacques Laffront a Tolosa, che ha ricevuto oggi il Nobel per l'Economia. "Non si è mai un buon giudice del proprio lavoro - ha aggiunto - e quindi non è una cosa su cui avevo contato". Il Nobel "non cambierà nulla per me. Ciò che mi piace fare sono i tipi di ricerche che conduco, gli amici che incontro. Mi piace portare avanti le ricerche con i miei studenti. Spero che tutto questo non cambierà troppo", ha aggiunto Jean Tirole, terzo francese ad aver ricevuto il Nobel per l'Economia, dopo Gérard Debreu nel 1983 e Maurice Allais mel 1988. Già da alcuni anni, il suo nome era citato nella lista dei possibili vincitori del premio.
Tirole, ha lanciato un appello a "riformare" il mercato del lavoro francese che si trova, secondo lui, in uno stato "piuttosto catastrofico". Tirole è intervenuto in una conferenza stampa organizzata all'istituto di studi economici di cui è presidente, la Fondation Jean-Jacques Laffont-Toulouse School of Economics (TSE) di Tolosa. "Penso che si debbano cambiare le cose se si vuole dare un futuro ai nostri figli", ha aggiunto. "Non bisogna pensare che l'economia francese sia un caso disperato. Non è questione di austerità, ma di riforme", ha detto il neo premio Nobel Jean Tirole. Il presidente della Fondation Jean-Jacques Laffont-TSE di Tolosa, in una conferenza stampa, ha sottolineato l'importanza del progetto di unione bancaria europea. "Bisogna fare in modo che i singoli governi non possano intervenire sulle regole patrimoniali delle banche. Avere un'unione bancaria sì, ma che essa sia indipendente e che possa intervenire". 
"Da 30-40 anni la disoccupazione cresce e ai giovani si propongono soprattutto contratti a tempo determinato perché le aziende hanno troppa paura di assumere a tempo indeterminato. Ci ritroviamo quindi nella situazione assurda per cui a forza di proteggere i dipendenti, in realtà non li proteggiamo affatto". Così il neo premio Nobel per l'Economia, Jean Tirole intervenendo da Tolosa. "Non è un caso - ha aggiunto - che i paesi dell'Europa del sud, che hanno tutti le stesse istituzioni del mercato del lavoro, si siano ritrovati con molta più disoccupazione rispetto ai paesi d'Europa del nord, come i paesi scandinavi, che hanno un sistema diverso". Nel 2003 l'economista aveva proposto una serie di riforme del mercato del lavoro in Francia, tra le quali l'introduzione del "contratto di lavoro unico", abolendo la distinzione tra tempo determinato e tempo indeterminato. Proposta che non è mai stata adottata.

Il Nobel per l'Economia assegnato oggi a Jean Tirole "è uno schiaffo per quanti criticano la Francia": lo ha scritto il premier Manuel Valls sul suo profilo Twitter. "Dopo Patrick Modiano, un altro francese alle stelle: congratulazioni a Jean Tirole" ha commentato Valls, per il quale criticare la Francia "è diventato uno sport nazionale e internazionale". Il messaggio è accompagnato dall'hashtag #FiersdelaFrance (Fieri della Francia).
Il Nobel per l'Economia a Jean Tirole "rende la Francia molto fiera", ha scritto il presidente Francois Hollande in un comunicato, inviando le sue "più vive congratulazioni" al professore di Tolosa. Per il capo dello Stato, l'ambito riconoscimento "consacra i lavori di fama internazionale portati avanti da Jean Tirole sulla crisi finanziaria e la regolazione delle industrie e del sistema bancario". "Mette in luce - ha aggiunto - la qualità della ricerca nel nostro Paese" e "conferma il valore" dell'Istituto d'Economia di Tolosa, di cui Tirole è presidente.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
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Al francese Jean Tirole premio Nobel per l'economia



Per i suoi studi nel campo dell'economia industriale

Il premio Nobel per l'economia va al professore francese Jean Tirole, direttore della fondazione Jean-Jacques Laffront a Tolosa. E' statopremiato per i suoi studi nel campo dell'economia industriale.
Il premio 2014 a Tirole - spiega l'Accademia svedese delle scienze -riguarda "la sua analisi delle forze di mercato e della regolamentazione". Tirole, definito "uno dei più influenti economisti del nostro tempo", "più di ogni altra cosa ha chiarito come capire e regolamentare i settori industriali con poche, potenti imprese dominanti" e i rispettivi "fallimenti dei meccanismi di mercato", come prezzi più alti rispetto a quanto sarebbe motivato dai costi, o la sopravvivenza di imprese improduttive attraverso meccanismi per bloccare l'ingresso di aziende nuove e più produttive, dando risposta a come i governi debbano disciplinare la concorrenza e regolamentare il monopolio, o gestire fusioni e cartelli d'imprese.
Le migliori politiche della concorrenza "devono essere attentamente adattate alle condizioni specifiche di ciascun settore industriale", si legge in una nota da Stoccolma. E in una serie di articoli e libri Tirole "ha presentato uno schema generale per progettare queste politiche e applicarle, aiutando i governi a "incoraggiare le imprese potenti a diventare più produttive e, allo stesso tempo, impedirgli di danneggiare la concorrenza e i clienti".
 "E' stata una grande sorpresa. Mi fa molto piacere". Sono state le prime parole del professore francese Jean Tirole, direttore della fondazione Jean-Jacques Laffront a Tolosa, che ha ricevuto oggi il Nobel per l'Economia. "Non si è mai un buon giudice del proprio lavoro - ha aggiunto - e quindi non è una cosa su cui avevo contato". Il Nobel "non cambierà nulla per me. Ciò che mi piace fare sono i tipi di ricerche che conduco, gli amici che incontro. Mi piace portare avanti le ricerche con i miei studenti. Spero che tutto questo non cambierà troppo", ha aggiunto Jean Tirole, terzo francese ad aver ricevuto il Nobel per l'Economia, dopo Gérard Debreu nel 1983 e Maurice Allais mel 1988. Già da alcuni anni, il suo nome era citato nella lista dei possibili vincitori del premio.
Tirole, ha lanciato un appello a "riformare" il mercato del lavoro francese che si trova, secondo lui, in uno stato "piuttosto catastrofico". Tirole è intervenuto in una conferenza stampa organizzata all'istituto di studi economici di cui è presidente, la Fondation Jean-Jacques Laffont-Toulouse School of Economics (TSE) di Tolosa. "Penso che si debbano cambiare le cose se si vuole dare un futuro ai nostri figli", ha aggiunto. "Non bisogna pensare che l'economia francese sia un caso disperato. Non è questione di austerità, ma di riforme", ha detto il neo premio Nobel Jean Tirole. Il presidente della Fondation Jean-Jacques Laffont-TSE di Tolosa, in una conferenza stampa, ha sottolineato l'importanza del progetto di unione bancaria europea. "Bisogna fare in modo che i singoli governi non possano intervenire sulle regole patrimoniali delle banche. Avere un'unione bancaria sì, ma che essa sia indipendente e che possa intervenire". 
"Da 30-40 anni la disoccupazione cresce e ai giovani si propongono soprattutto contratti a tempo determinato perché le aziende hanno troppa paura di assumere a tempo indeterminato. Ci ritroviamo quindi nella situazione assurda per cui a forza di proteggere i dipendenti, in realtà non li proteggiamo affatto". Così il neo premio Nobel per l'Economia, Jean Tirole intervenendo da Tolosa. "Non è un caso - ha aggiunto - che i paesi dell'Europa del sud, che hanno tutti le stesse istituzioni del mercato del lavoro, si siano ritrovati con molta più disoccupazione rispetto ai paesi d'Europa del nord, come i paesi scandinavi, che hanno un sistema diverso". Nel 2003 l'economista aveva proposto una serie di riforme del mercato del lavoro in Francia, tra le quali l'introduzione del "contratto di lavoro unico", abolendo la distinzione tra tempo determinato e tempo indeterminato. Proposta che non è mai stata adottata.

Il Nobel per l'Economia assegnato oggi a Jean Tirole "è uno schiaffo per quanti criticano la Francia": lo ha scritto il premier Manuel Valls sul suo profilo Twitter. "Dopo Patrick Modiano, un altro francese alle stelle: congratulazioni a Jean Tirole" ha commentato Valls, per il quale criticare la Francia "è diventato uno sport nazionale e internazionale". Il messaggio è accompagnato dall'hashtag #FiersdelaFrance (Fieri della Francia).
Il Nobel per l'Economia a Jean Tirole "rende la Francia molto fiera", ha scritto il presidente Francois Hollande in un comunicato, inviando le sue "più vive congratulazioni" al professore di Tolosa. Per il capo dello Stato, l'ambito riconoscimento "consacra i lavori di fama internazionale portati avanti da Jean Tirole sulla crisi finanziaria e la regolazione delle industrie e del sistema bancario". "Mette in luce - ha aggiunto - la qualità della ricerca nel nostro Paese" e "conferma il valore" dell'Istituto d'Economia di Tolosa, di cui Tirole è presidente.


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Al francese Jean Tirole premio Nobel per l'economia



Per i suoi studi nel campo dell'economia industriale

Il premio Nobel per l'economia va al professore francese Jean Tirole, direttore della fondazione Jean-Jacques Laffront a Tolosa. E' statopremiato per i suoi studi nel campo dell'economia industriale.
Il premio 2014 a Tirole - spiega l'Accademia svedese delle scienze -riguarda "la sua analisi delle forze di mercato e della regolamentazione". Tirole, definito "uno dei più influenti economisti del nostro tempo", "più di ogni altra cosa ha chiarito come capire e regolamentare i settori industriali con poche, potenti imprese dominanti" e i rispettivi "fallimenti dei meccanismi di mercato", come prezzi più alti rispetto a quanto sarebbe motivato dai costi, o la sopravvivenza di imprese improduttive attraverso meccanismi per bloccare l'ingresso di aziende nuove e più produttive, dando risposta a come i governi debbano disciplinare la concorrenza e regolamentare il monopolio, o gestire fusioni e cartelli d'imprese.
Le migliori politiche della concorrenza "devono essere attentamente adattate alle condizioni specifiche di ciascun settore industriale", si legge in una nota da Stoccolma. E in una serie di articoli e libri Tirole "ha presentato uno schema generale per progettare queste politiche e applicarle, aiutando i governi a "incoraggiare le imprese potenti a diventare più produttive e, allo stesso tempo, impedirgli di danneggiare la concorrenza e i clienti".
 "E' stata una grande sorpresa. Mi fa molto piacere". Sono state le prime parole del professore francese Jean Tirole, direttore della fondazione Jean-Jacques Laffront a Tolosa, che ha ricevuto oggi il Nobel per l'Economia. "Non si è mai un buon giudice del proprio lavoro - ha aggiunto - e quindi non è una cosa su cui avevo contato". Il Nobel "non cambierà nulla per me. Ciò che mi piace fare sono i tipi di ricerche che conduco, gli amici che incontro. Mi piace portare avanti le ricerche con i miei studenti. Spero che tutto questo non cambierà troppo", ha aggiunto Jean Tirole, terzo francese ad aver ricevuto il Nobel per l'Economia, dopo Gérard Debreu nel 1983 e Maurice Allais mel 1988. Già da alcuni anni, il suo nome era citato nella lista dei possibili vincitori del premio.
Tirole, ha lanciato un appello a "riformare" il mercato del lavoro francese che si trova, secondo lui, in uno stato "piuttosto catastrofico". Tirole è intervenuto in una conferenza stampa organizzata all'istituto di studi economici di cui è presidente, la Fondation Jean-Jacques Laffont-Toulouse School of Economics (TSE) di Tolosa. "Penso che si debbano cambiare le cose se si vuole dare un futuro ai nostri figli", ha aggiunto. "Non bisogna pensare che l'economia francese sia un caso disperato. Non è questione di austerità, ma di riforme", ha detto il neo premio Nobel Jean Tirole. Il presidente della Fondation Jean-Jacques Laffont-TSE di Tolosa, in una conferenza stampa, ha sottolineato l'importanza del progetto di unione bancaria europea. "Bisogna fare in modo che i singoli governi non possano intervenire sulle regole patrimoniali delle banche. Avere un'unione bancaria sì, ma che essa sia indipendente e che possa intervenire". 
"Da 30-40 anni la disoccupazione cresce e ai giovani si propongono soprattutto contratti a tempo determinato perché le aziende hanno troppa paura di assumere a tempo indeterminato. Ci ritroviamo quindi nella situazione assurda per cui a forza di proteggere i dipendenti, in realtà non li proteggiamo affatto". Così il neo premio Nobel per l'Economia, Jean Tirole intervenendo da Tolosa. "Non è un caso - ha aggiunto - che i paesi dell'Europa del sud, che hanno tutti le stesse istituzioni del mercato del lavoro, si siano ritrovati con molta più disoccupazione rispetto ai paesi d'Europa del nord, come i paesi scandinavi, che hanno un sistema diverso". Nel 2003 l'economista aveva proposto una serie di riforme del mercato del lavoro in Francia, tra le quali l'introduzione del "contratto di lavoro unico", abolendo la distinzione tra tempo determinato e tempo indeterminato. Proposta che non è mai stata adottata.

Il Nobel per l'Economia assegnato oggi a Jean Tirole "è uno schiaffo per quanti criticano la Francia": lo ha scritto il premier Manuel Valls sul suo profilo Twitter. "Dopo Patrick Modiano, un altro francese alle stelle: congratulazioni a Jean Tirole" ha commentato Valls, per il quale criticare la Francia "è diventato uno sport nazionale e internazionale". Il messaggio è accompagnato dall'hashtag #FiersdelaFrance (Fieri della Francia).
Il Nobel per l'Economia a Jean Tirole "rende la Francia molto fiera", ha scritto il presidente Francois Hollande in un comunicato, inviando le sue "più vive congratulazioni" al professore di Tolosa. Per il capo dello Stato, l'ambito riconoscimento "consacra i lavori di fama internazionale portati avanti da Jean Tirole sulla crisi finanziaria e la regolazione delle industrie e del sistema bancario". "Mette in luce - ha aggiunto - la qualità della ricerca nel nostro Paese" e "conferma il valore" dell'Istituto d'Economia di Tolosa, di cui Tirole è presidente.


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lunedì 13 ottobre 2014

Tavolo per Meridiana su esuberi slitta a venerdì 17

Vertice era stato convocato per domani mattina a Roma al ministero del Lavoro
Slitta a venerdì 17 il nuovo tavolo sui 1.600 esuberi di Meridiana convocato per domani mattina a Roma al ministero del Lavoro. Lo annunciano i sindacati dopo aver ricevuto una comunicazione in tal senso dallo stesso ministero. "Siamo in attesa della convocazione ufficiale - dice Gianluca Langiu della Fit Cisl Gallura - ma dal ministero ci hanno già comunicato il rinvio, richiesto da Meridiana, al 17 ottobre della riunione in via Flavia".
Al tavolo era prevista la partecipazione dei ministri del Lavoro, Giuliano Poletti, e dei Trasporti, Maurizio Lupi, i rappresentanti delle Regioni Lombardia, Veneto e Sardegna (con l'assessore dei Trasporti, Massimo Deiana), i vertici dell'azienda e nove sigle sindacali. L'aggiornamento del vertice accresce le preoccupazioni dei lavoratori. "Vorremmo capire cosa voglia fare realmente la Regione - spiega Langiu - Sino ad oggi non è stata chiara, non capiamo se voglia veramente salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti Meridiana o voglia invece aiutare le low cost. Ci risulta che a breve in Consiglio regionale si dovrebbe discutere di un finanziamenti di 6 milioni e 300 mila euro, sotto forma di co-marketing, destinato proprio si vettori low cost".
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Tesoro: pieno in asta Btp, tasso a 3 anni sale a 0,70%

Venduti anche due miliardi del sette anni ad un tasso stabile a 1,71%
Il Tesoro ha collocato tutti i 3,5 miliardi di euro massimo del nuovo Btp a tre anni ma il tasso Ã¨ risalito a 0,70% da 0,52% del mese scorso. Venduti anche due miliardi del sette anni ad un tasso stabile a 1,71% e 1,25 miliardi del trent'anni al 3,66%.
Nel dettaglio, il nuovo Btp gennaio 2018 ha ricevuto una domanda pari a 5,345 miliardi di euro per un rapporto di copertura pari a 1,53. Il sette anni dicembre 2021, settima tranche, è stato richiesto dagli investitori per 2,984 miliardi con un rapporto di copertura a 1,49. Il trent'anni settembre 2044, dodicesima tranche, il cui rendimento segna un nuovo minimo storico, è stato richiesto per 1,811 miliardi per un rapporto fra domanda e offerta pari a 1,45.
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Via targa Fiat dal Lingotto, sventola la bandiera blu Fca

Nuovo gruppo ha sede legale in Olanda e fiscale a Londra
E' stata tolta la targa Fiat dal Lingotto: la nuova sede del gruppo è infatti in Olanda, mentre la residenza fiscale è a Londra. Sulla sede sventola la bandiera bianca con il logo blu del nuovo gruppo Fca. 
Fiat: perfezionata fusione, si chiama Fca - Si è perfezionata la fusione transfrontaliera di Fiat Spa con Fiat Investments in Fca, la nuova società di diritto olandese, con sede legale ad Amsterdam e sede fiscale a Londra in St James Street, che controlla anche Chrysler. Da oggi il nuovo gruppo sarà quotato a Wall Street e in Piazza Affari a partire dalla 15.30. Per l'ex-Lingotto si chiude ufficialmente una storia di 115 anni che lo lega a Torino, città natale, e all'Italia. Per i soci del Gruppo, valgono le nuove regole previste dallo Statuto di Fca e dal diritto olandese. Per effetto della fusione di Fiat e Chrysler in Fca cambiano alcune regole e diritti per gli attuali azionisti, che si ritrovano in mano titoli del nuovo gruppo con sede a Londra ma sottoposto alla legislazione olandese.
Proprio per questo le assemblee di Fca si terranno ad Amsterdam o ad Haarlemmermeer (aeroporto di Schiphol, Olanda) e non più a Torino e si eleverà al 10% la soglia per esercitare il diritto di richiedere l'assemblea da parte dei soci, contro l'attuale 5%. Secondo il diritto olandese, poi, non è prevista alcuna disciplina che regoli esplicitamente la sollecitazione delle deleghe di voto, mentre fino ad oggi gli azionisti di Fiat hanno potuto farlo sulla base di norme e regolamenti ben determinati. Inoltre, i portatori dei titoli Fca non avranno più un diritto di recesso analogo a quello riconosciuto con le azioni Fiat, previsto peraltro dalla normativa italiana. Quanto all'emissione di nuove azioni, secondo lo statuto di Fca, il Cda dispone della delega per limitare o escludere il diritto di opzione degli azionisti per un periodo iniziale di cinque anni, senza alcun limite previsto dalla legge olandese.
Tale diritto potrà essere esteso dall'assemblea per ulteriori periodi consecutivi, ciascuno dei quali non superiore a 5 anni. Il Cda, dal canto suo, può autorizzare l'emissione senza diritto di opzione di azioni ordinarie o di strumenti finanziari convertibili in azioni consentendo ad Fca di collocarli sul mercato. Si tratta di operazioni che "potranno essere effettuate per qualsiasi finalità - si legge sul prospetto - compreso quello di promuovere lo sviluppo di un mercato maggiormente liquido per le azioni ordinarie Fca sul Nyse", la Borsa di New York.
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Al francese Jean Tirole premio Nobel per l'economia

Per i suoi studi nel campo dell'economia industriale

Il premio Nobel per l'economia va al professore francese Jean Tirole, direttore della fondazione Jean-Jacques Laffront a Tolosa. E' statopremiato per i suoi studi nel campo dell'economia industriale.
Il premio 2014 a Tirole - spiega l'Accademia svedese delle scienze -riguarda "la sua analisi delle forze di mercato e della regolamentazione". Tirole, definito "uno dei più influenti economisti del nostro tempo", "più di ogni altra cosa ha chiarito come capire e regolamentare i settori industriali con poche, potenti imprese dominanti" e i rispettivi "fallimenti dei meccanismi di mercato", come prezzi più alti rispetto a quanto sarebbe motivato dai costi, o la sopravvivenza di imprese improduttive attraverso meccanismi per bloccare l'ingresso di aziende nuove e più produttive, dando risposta a come i governi debbano disciplinare la concorrenza e regolamentare il monopolio, o gestire fusioni e cartelli d'imprese.
Le migliori politiche della concorrenza "devono essere attentamente adattate alle condizioni specifiche di ciascun settore industriale", si legge in una nota da Stoccolma. E in una serie di articoli e libri Tirole "ha presentato uno schema generale per progettare queste politiche e applicarle, aiutando i governi a "incoraggiare le imprese potenti a diventare più produttive e, allo stesso tempo, impedirgli di danneggiare la concorrenza e i clienti".
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