Secondo i principali Paesi produttori di petrolio "qualsiasi azione che comprometta la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, sia attraverso attacchi alle infrastrutture sia attraverso l'interruzione delle rotte marittime internazionali, aumenta la volatilità del mercato e indebolisce gli sforzi collettivi per sostenere la stabilità".
E' quanto si legge nella dichiarazione del comitato ministeriale dell'Opec+ riunitosi oggi in videoconferenza.E' "cruciale garantire la sicurezza delle rotte marittime internazionali per assicurare un flusso ininterrotto di energia", afferma.
I Paesi dell'Opec+ esprimono "preoccupazione per gli attacchi alle infrastrutture energetiche", sottolineando che il ripristino degli impianti danneggiati "è costoso e richiede tempo", incidendo sulla disponibilità complessiva dell'offerta.E' quanto affermano nella dichiarazione congiunta approvata dopo la riunione ministeriale odierna.
Il comitato ha quindi lodato i Paesi che hanno adottato iniziative per garantire la continuità delle forniture, "in particolare attraverso l'utilizzo di rotte di esportazione alternative", contribuendo a ridurre la volatilità del mercato.




















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