domenica 5 aprile 2026

Ryanair, no carenze carburante ma rischi se stop Hormuz fino a maggio Fino a quella data 'forniture garantite'

 

Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione.

Al momento i nostri fornitori di carburante possono garantire le forniture fino a metà/fine maggio." E' quanto fa sapere Ryanair secondo cui "se la guerra in Iran dovesse concludersi presto, l'approvvigionamento non verrà interrotto.Se invece la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi fino a maggio o giugno, non possiamo escludere rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei".

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Lo spettro del caro carburanti e del dollaro forte sui viaggi organizzati Assoviaggi, 'la pressione sui costi resta elevata'

 

di Cinzia Conti) "Il turismo organizzato sta continuando a subire una doppia penalizzazione: carburante su livelli molto elevati e un dollaro forte rispetto all'euro, fattori che incidono direttamente sui costi del trasporto aereo e, di conseguenza, sull'offerta dei pacchetti di viaggio e che aggravano ulteriormente i costi per le imprese italiane".

Lo dice Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti, che con l'ANSA fa il punto della situazione in questa fase convulsa dopo l'allarme lanciato da Ryanair.La compagnia ha annunciato che al momento i fornitori di carburante hanno scorte fino a metà/fine maggio: se la guerra in Iran dovesse concludersi presto, l'approvvigionamento non verrà interrotto ma se invece la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi, non si possono escludere rischi per la disponibilità in alcuni aeroporti europei.
"Le agenzie di viaggio e i tour operator - spiega - non possono essere chiamati ad assorbire indefinitamente choc di origine internazionale. Senza interventi mirati, il rischio concreto è una nuova contrazione della domanda e un indebolimento dell'intera filiera". Secondo Assoviaggi è indispensabile mantenere un monitoraggio costante dell'andamento del jet fuel e del cambio, valutando misure di sostegno e strumenti di compensazione, per evitare che l'impatto dei fattori energetici e valutari venga scaricato interamente su imprese e consumatori.

Le agenzie di viaggio necessitano di regole più chiare, di un quadro stabile e di un confronto costante tra istituzioni e imprese - conclude Rebecchi - Il turismo resta un comparto strategico per l'economia nazionale ma servono politiche in grado di attenuare l'impatto di dinamiche che non dipendono dalle imprese".
Sulla base delle ultime quotazioni pubblicamente disponibili - ragiona il presidente - il jet fuel, principale voce di costo per le compagnie aeree, si attesta a 4,02 dollari al gallone, valore rilevato dall'Argus US Jet Fuel Index nell'ultima pubblicazione disponibile del 23 marzo 2026. Su scala globale, il Fuel Price Monitor dell'Iata, basato sulle quotazioni Platts, conferma un prezzo medio settimanale del carburante aviation pari a 197 dollari al barile, con un incremento del +12,6% su base settimanale, segnale di una tensione ancora molto elevata sui mercati.
A incidere ulteriormente sui costi per gli operatori europei è l'andamento del cambio. L'euro continua a muoversi su livelli di debolezza rispetto al dollaro, attestandosi nell'area di 1,15 dollari, rafforzando l'impatto dei rincari del carburante, acquistato sui mercati internazionali in valuta statunitense.
Una combinazione di fattori che rischia di tradursi in un aumento strutturale dei costi operativi lungo tutta la filiera del turismo organizzato, con effetti diretti sui prezzi dei biglietti aerei, sulla programmazione dei pacchetti viaggio e sulla capacità di spesa delle famiglie, in una fase cruciale di avvicinamento alla stagione turistica.
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Nasa, Artemis II ha raggiunto i due terzi del viaggio verso la Luna Gli astronauti 'si esercitano nel controllo manuale del veicolo spaziale'

 

a navetta Orion della missione Artemis II ha "appena raggiunto" i due terzi del viaggio verso la Luna.

Lo riferisce la Nasa in un post su X."Durante il quarto giorno di volo, gli astronauti a bordo della Orion hanno esaminato i piani per lo studio della Luna in vista del prossimo sorvolo lunare e, al momento, si stanno esercitando nel controllo manuale del veicolo spaziale", si legge ancora nel post.

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La famiglia reale britannica unita alla messa di Pasqua a Windsor Assente Andrea, prima funzione pasquale per Kate dalla diagnosi di tumore

 

La famiglia reale britannica ha mostrato unità partecipando alla messa di Pasqua a Windsor, prima apparizione pubblica dopo l'arresto dell'ex principe Andrea, assente alla funzione.
Re Carlo III, 77 anni, e la regina Camilla, insieme al principe William, alla principessa Kate e ai loro figli George, Charlotte e Louis, hanno preso parte alla funzione nella cappella di St George, nel complesso del castello di Windsor.
Per Kate si tratta della prima partecipazione al servizio pasquale da quando le è stato diagnosticato un tumore all'inizio del 2024.
Presenti anche il principe Edoardo e la principessa Anna, fratello e sorella del sovrano, in una formazione definita dalla Bbc "leggermente ridotta".

Oltre ad Andrea erano assenti anche l'ex moglie Sarah Ferguson e le figlie Beatrice ed Eugenie.

L'ex principe, tavolto dallo scandalo Epstein e oggetto di un'indagine di polizia per presunta "cattiva condotta nell'esercizio di funzione pubblica", fermato a febbraio per essere interrogato, non risulta attualmente incriminato e ha sempre negato ogni responsabilità.

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Trump, 'buone probabilità di accordo con l'Iran domani' 'Altrimenti valuto di far saltare tutto in aria e prendere il petrolio'

 


Il presidente americano Donald Trump ha affermato di ritenere che vi sia una buona probabilità" di raggiungere un accordo con l'Iran lunedì, prima della scadenza di 48 ore da lui fissata affinché Teheran firmi un'intesa e riapra lo Stretto di Hormuz per evitare pesanti bombardamenti.

Credo ci sia una buona probabilità domani: stanno negoziando proprio ora", ha detto il tycoon a Fox News.

Se non raggiungeranno un accordo, e in fretta, sto valutando l'ipotesi di far saltare tutto in aria e impossessarmi del petrolio", ha aggiunto.


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Opec+, attacchi a infrastrutture energetiche aumentano volatilità del mercato Paesi produttori di petrolio, 'garantire la sicurezza delle rotte marittime'

 

Secondo i principali Paesi produttori di petrolio "qualsiasi azione che comprometta la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, sia attraverso attacchi alle infrastrutture sia attraverso l'interruzione delle rotte marittime internazionali, aumenta la volatilità del mercato e indebolisce gli sforzi collettivi per sostenere la stabilità".

E' quanto si legge nella dichiarazione del comitato ministeriale dell'Opec+ riunitosi oggi in videoconferenza.E' "cruciale garantire la sicurezza delle rotte marittime internazionali per assicurare un flusso ininterrotto di energia", afferma.

I Paesi dell'Opec+ esprimono "preoccupazione per gli attacchi alle infrastrutture energetiche", sottolineando che il ripristino degli impianti danneggiati "è costoso e richiede tempo", incidendo sulla disponibilità complessiva dell'offerta.
E' quanto affermano nella dichiarazione congiunta approvata dopo la riunione ministeriale odierna.
Il comitato ha quindi lodato i Paesi che hanno adottato iniziative per garantire la continuità delle forniture, "in particolare attraverso l'utilizzo di rotte di esportazione alternative", contribuendo a ridurre la volatilità del mercato.
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L'Opec+ ha deciso un aumento della produzione di 206.000 barili al giorno Incremento teorico visto il blocco delle esportazioni via Hormuz

 

Gli otto principali Paesi produttori di petrolio hanno concordato un aumento delle quote di produzione di 206.000 barili al giorno a partire da maggio, secondo una fonte informata sui fatti.

Lo riferiscono, tra gli altri, Bloomberg e Interfax citando fonti dell'Opec+.Secondo quanto era già trapelato prima dell'incontro, l'aumento deciso rischia di restare sulla carta visto che con la guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz si sono interrotte le esportazioni di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Iraq: gli unici che potrebbero aumentare in maniera importante l'output.

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Zelensky a Damasco, 'interesse a scambiare esperienze militari e di sicurezza' Colloquio con Sharaa tocca anche il tema dell'energia e della sicurezza alimentare

 

l presidente ucraino Volodymyr Zelensky è a Damasco per colloqui con il suo omologo siriano, Ahmed al-Sharaa.

I due leader - scrive Zelensky su X - hanno "concordato di lavorare insieme per portare maggiore sicurezza e maggiori opportunità di sviluppo alle nostre società.Abbiamo discusso della situazione nella regione e delle prospettive per cambiarla in meglio. Abbiamo anche esaminato le circostanze della guerra della Russia contro l'Ucraina e sono grato per il sostegno. C'è un forte interesse per lo scambio di esperienze militari e di sicurezza. Apprezzo le parole di rispetto per il nostro popolo".

Zelensky ha poi aggiunto che sul tavolo si è anche discusso del "ruolo dell'Ucraina come fornitore affidabile di prodotti alimentari e delle opportunità congiunte per rafforzare la sicurezza alimentare in tutta la regione. Comprendiamo molto bene le sfide energetiche e infrastrutturali che la Siria sta affrontando attualmente. Siamo pronti a lavorare insieme per ampliare le opportunità per entrambi i nostri Paesi e per i loro popoli".
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Iran a Trump, 'stai trascinando gli Usa in un inferno, la regione brucerà' Ghalibaf: 'Non otterrai nulla commettendo crimini di guerra'

 

eheran avverte Donald Trump dopo le ultime minacce del presidente americano alle infrastrutture energetiche e ai ponti, se l'Iran non aprirà lo Stretto di Hormuz entro martedì.

Le tue mosse sconsiderate stanno trascinando gli Stati Uniti in un vero e proprio inferno per ogni singola famiglia, e tutta la nostra regione brucerà perché insisti a seguire gli ordini di Netanyahu.Non illuderti: non otterrete nulla commettendo crimini di guerra", ha scritto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf su X. "L'unica vera soluzione è rispettare i diritti del popolo iraniano e porre fine a questo gioco pericoloso".

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Lavrov, 'gli Usa abbandonino il linguaggio degli ultimatum all'Iran' Telefonata con Araghchi: 'Per tornare ai negoziati'

 

Mosca invita gli Stati Uniti ad "abbandonare il linguaggio degli ultimatum" per facilitare un "ritorno ai negoziati".

Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una telefonata con l'omologo iraniano Abbas Araghchi."La parte russa ha espresso la speranza che gli sforzi intrapresi da diversi Paesi per allentare le tensioni abbiano successo, il che sarebbe facilitato dall'abbandono da parte degli Usa del linguaggio degli ultimatum e dal ritorno ai negoziati", ha affermato. I due hanno anche chiesto la fine degli attacchi sconsiderati e illegali contro le infrastrutture civili", tra cui la centrale di Bushehr, dove lavorano dipendenti russi.

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Post criptico di Trump, sembra prorogare l'ultimatum per l'Iran Il tycoon su Truth: 'Martedì, ore 20:00'

 

Donald Trump si affida un post criptico su Truth per prorogare, all'apparenza di poco, la scadenza dell'ultimatum dato all'Iran per "trovare un accordo" o "aprire lo stretto di Hormuz": 'Martedì, ore 20:00", si legge, riferendosi all'orario della costa orientale degli Stati Uniti, le 2 di mercoledì notte in Italia.

Ieri lo stesso Trump aveva ricordato che l'ultimatum lanciato il 26 marzo sarebbe scaduto lunedì.

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Netanyahu critica la Corte Suprema che ha autorizzato la protesta ieri a Tel Aviv 'Incredibile. Agli ebrei è vietato pregare al Muro Occidentale durante la festività'

 

Incredibile.

Mentre agli ebrei è vietato pregare al Muro Occidentale durante la festività, l'Alta Corte ha approvato una manifestazione di sinistra a Tel Aviv.La libertà di manifestazione è importante, ma lo è anche la libertà di culto. In tempo di guerra, solo il Comando del Fronte Interno deve determinare le misure di sicurezza''. Lo ha scritto il premier israeliano Benyamin Netanyahu sul suo account X, attaccando i giudici dell'Alta Corte di Giustizia per aver approvato la manifestazione di ieri contro la guerra a Tel Aviv, aumentando a 600 il numero di persone a cui è consentito aggregarsi, in deroga alle direttive del Comando per il Fronte Interno dell'Idf che limitano gli assembramenti in tempo di guerra.

All'Alta Corte di Giustizia è iniziata oggi la discussione su un'altra petizione riguardo l'aumento del numero di persone che possono accedere al Muro del Pianto e alla Spianata delle Moschee.
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La Pasqua degli artigiani, 'rincari materie prime e mancano fornai e pasticceri' Confartigianato, i cibi della tradizione resistono ma tra aumenti e carenza di manodopera

 

ulle tavole pasquali trionfa la tradizione delle specialità alimentari prodotte e servite da 76mila imprese artigiane.

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Usa, a marzo 178.000 nuovi posti lavoro, disoccupazione giù al 4,3% Dati battono le previsioni

 

L'economia americana ha creato 178.000 posti di lavoro a marzo, il dato più alto da dicembre 2024, dopo un calo rivisto di 133.000 unità di febbraio, quando uno sciopero nel settore sanitario aveva pesato sull'occupazione.

La cifra è risultata ben al di sopra delle aspettative del mercato, che prevedevano un aumento di 60.000 posti di lavoro.

Il tasso di disoccupazione, in base ai dati dello Us Bureau of Labor, è sceso al 4,3% a marzo, rispetto al 4,4% di febbraio, risultando inferiore alle aspettative del mercato, che si attestavano al 4,4%.

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Le scorte di gas continuano a scendere, Europa sotto al 28% Il prezzo sopra i 50 euro non agevola le operazioni di stoccaggio

 

Continuano a scendere le scorte di gas nonostante l'avvio della stagione degli stoccaggi, iniziata lo scorso 1 aprile.

La coda dell'inverno registrata negli ultimi giorni fa sì che il saldo tra prelievi e iniezioni di metano sia ancora negativo. A questo si aggiunge il prezzo del gas, che sulla piazza Ttf di Amsterdam ha di nuovo superato la soglia dei 50 euro al MWh, con un rialzo del 5,33% nella sola giornata di giovedì, l'ultima prima del lungo ponte di Pasqua.

L'Europa rispetto a fine marzo scende sotto il 28% da 320 a 316,34 TWh e lo stesso fa l'Italia, passata da 88,93 a 87,95 TWh al 43,24% degli stoccaggi. Passo indietro anche in Germania, che a fine marzo aveva il 22,18% a 55,68 TWh e si ritrova con il 21,9% a 54,53 TWh.In Italia l'obiettivo fissato per gli stoccaggi entro la fine di ottobre è pari al 90%. Per agevolare le iniezioni anche in un momento di forte incertezza dovuto alla chiusura dello stretto di Horumz e al danneggiamento di impianti in Qatar per effetto del conflitto tra Usa e Iran, l'Arera ha fissato un premio di giacenza'. Quest'ultimo è calcolato sulla base di una stima degli oneri finanziari connessi all'immobilizzazione di gas e della differenza tra il prezzo della stagione invernale e quello effettivo registrato nella fase di stoccaggio. 

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Jorgensen, 'crisi sarà lunga, al vaglio razionamento carburante' Il commissario all'Energia all'Ft: 'per alcuni prodotti le cose potrebbe peggiorare'

 

L'Unione europea deve prepararsi a una crisi energetica "di lunga durata" causata dalla guerra in Medio Oriente e sta valutando "tutte le possibilità" per affrontarla, compreso il razionamento del carburante e il rilascio di ulteriori riserve di petrolio.

Lo ha detto il commissario Ue all'Energia, Dan Jorgensen, in un'intervista al Financial Times, avvertendo che per alcuni prodotti "critici", come carburante per aerei o diesel, "le cose potrebbero peggiorare nelle prossime settimane".

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Rallenta la crescita nel 2025 del reddito disponibile delle famiglie (+2,4%) Istat, potere d'acquisto +0,9%. Meno investimenti, anche in case

 

el 2025 il reddito disponibile delle famiglie aumenta del 2,4% nel 2025, dopo il +2,9% del 2024.

L'Istat segnala un incremento di 32,4 miliardi di euro.La crescita del reddito disponibile supera quella dei prezzi e porta a un aumento dello 0,9% del potere d'acquisto. L'anno precedente l'incremento era stato dell'1,2%.

La spesa per consumi finali cresce del 2,5%, mentre si riduce la propensione al risparmio, attestandosi all'8,2% dall'8,3% nel 2024. Il tasso di investimento delle famiglie si riduce al 5,9% dal 6,3% del 2024. Prosegue anche la contrazione degli investimenti delle famiglie in abitazioni. 

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Cdm proroga il taglio delle accise sui carburanti fino al 1 maggio. Consumatori, non basta Giorgetti, c'è un intervento mirato sulle aziende agricole

 

Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto legge carburanti che proroga il taglio delle accise fino al primo maggio.

Abbiamo appena approvato il decreto legge" e "proroghiamo il taglio delle accise fino al primo di maggio. Oltre a questo c'è un intervento mirato sulle aziende agricole, cui viene esteso il taglio delle imposte già adottato per le pesca. Il decreto recepisce anche l'accordo con le associazioni di categoria Transizione 5.0".

Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm.La proroga del taglio alle accise deciso oggi dal governo non è sufficiente a riportare i listini dei carburanti a livelli accettabili. Lo afferma il Codacons, dopo la decisione del Consiglio dei ministri di prorogare fino al primo maggio lo sconto fiscale. A causa dei continui rincari alla pompa il prezzo del gasolio, e nonostante la riduzione delle accise disposta dal governo lo scorso 18 marzo, è tornato ai livelli precedenti la misura fiscale, e alla data odierna supera quota 2,1 euro al litro in ben 9 regioni italiane.

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Istat, pressione fiscale al top da 11 anni nel 2025 Nei dati grezzi sia del quarto trimestre sia dell'intero anno picco dal 2014

 

La pressione fiscale nel 2025 è salita a un livello che non si vedeva da oltre dieci anni.

I dati grezzi dell'Istat indicano che ha raggiunto il 43,1% del Pil, in crescita di 0,7 punti percentuali rispetto al 42,4 del 2024. Per trovare un livello più alto bisogna tornare indietro al 2014, quando era al 43,1%. Anche il dato del quarto trimestre (51,4%) rappresenta un picco che non si vedeva dall'analogo periodo di quell'anno (quando aveva raggiunto il 52,2%). 

Complessivamente, nel 2025 le amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari al -3,1% del Pil, in miglioramento rispetto al -3,4% del corrispondente periodo del 2024. Lo comunica l'Istat confermando il dato sul rapporto deficit/Pil dello scorso anno.  Nel 2025 il reddito disponibile delle famiglie aumenta del 2,4% nel 2025, dopo il +2,9% del 2024. L'Istat segnala un incremento di 32,4 miliardi di euro. La crescita del reddito disponibile supera quella dei prezzi e porta a un aumento dello 0,9% del potere d'acquisto. L'anno precedente l'incremento era stato dell'1,2%. Lo comunica l'Istat. La spesa per consumi finali cresce del 2,5%, mentre si riduce la propensione al risparmio, attestandosi all'8,2% dall'8,3% nel 2024. Il tasso di investimento delle famiglie si riduce al 5,9% dal 6,3% del 2024. Prosegue anche la contrazione degli investimenti delle famiglie in abitazioni.

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Bankitalia taglia stime del pil per la guerra, nel 2026 +0,5% Pil a zero quest'anno se prezzi petrolio alti a lungo

 

La Banca d'Italia taglia le stime per il pil nel prossimo triennio a causa della guerra in Medio Oriente e del rialzo delle materie prime energetiche.

Secondo le previsioni l'economia italiana crescerà dello 0,5% quest'anno (contro lo 0,6% stimato a dicembre). Inoltre le stime per il 2027 passano da +0,8% a +0,5% e nel 2028 da +0,9% a +0,8%. Il conflitto e l'aumento dei prezzi di petrolio e gas comprime la domanda interna nel trimestre in corso e nei due successivi" sottolinea Via Nazionale. Effetti negativi sono previsti sui consumi, gli investimenti delle imprese e sulle esportazioni.

Il rialzo dei prezzi dell'energia causato dalla guerra in Medio Oriente potrebbe far balzare l'inflazione al 2,6% quest'anno con un aumento di un punto percentuale rispetto all'anno scorso e alla stima di 1,7% prevista appena a dicembre. E' quanto prevede la Banca d'Italia secondo cui dovrebbe tornare poco al di sotto del 2% nel biennio 2027-28. "La trasmissione dei rincari energetici ai salari e ai prezzi degli altri beni e dei servizi è graduale, anche per via della ridotta quota di contratti di lavoro in attesa di rinnovo: al netto delle componenti alimentare ed energetica, l'inflazione aumenta solo leggermente al 2,0%" nel 2026.L'Italia rischia una crescita zero quest'anno e una contrazione dello 0,6% nel 2027 se il prezzo del petrolio, a causa del conflitto, dovesse balzare sopra i 150 dollari al barile quest'anno restando sopra i 120 per tutto il 2026 e il 2027 e se quello del gas restasse sopra i 120 euro a megawattora. E' quanto prevede lo scenario avverso di Bankitalia contenuto nelle sue previsioni dove, "rispetto allo scenario di base" (che stima un pil a +0,5% quest'anno e nel 2027) si avrebbe "un aumento dell'incertezza, un deterioramento della fiducia e tensioni sui mercati finanziari, con un irrigidimento delle condizioni di finanziamento"  

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